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Sentenza

Sentenza del 30/06/2016 n. 13405 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente aveva impugnato il silenzio-rifiuto dell'Agenzia delle Entrate sull'istanza di rimborso dell'IRAP versata per gli anni 1998-2003, sostenendo l'assenza del requisito dell'autonoma organizzazione. L'Agenzia ha impugnato la sentenza della CTR deducendo, da un lato, l'omessa pronuncia e la violazione della disciplina sul condono fiscale, poiché il contribuente aveva aderito alla definizione agevolata per gli anni 1998-2001, e, dall'altro, l'erronea esclusione dell'assoggettabilità a IRAP del medico convenzionato, in ragione della disponibilità obbligatoria di uno studio professionale.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto i primi due motivi dell'Agenzia e respinto il terzo. Ha stabilito che l'adesione al condono fiscale, anche se qualificata come condono tombale ai sensi dell'art. 9 della legge n. 289 del 2002, impedisce di proseguire la controversia e di ottenere il rimborso delle imposte relative agli anni definiti. Quanto all'IRAP, ha confermato che, per il medico di medicina generale convenzionato con il SSN, la disponibilità di uno studio con arredi e attrezzature minime obbligatorie non integra, di per sé, autonoma organizzazione. Decidendo nel merito, ha quindi respinto la domanda di rimborso per gli anni 1998-2001 e l'ha accolta per gli anni 2002-2003. Le spese di tutti i gradi sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 602 del 1973

    La disciplina è stata richiamata dal giudice di primo grado in relazione alla decadenza dal diritto al rimborso per i versamenti anteriori al termine previsto.

  • Legge n. 289 del 2002, artt. 7 e 9

    L'esercizio della facoltà di ottenere la chiusura delle liti fiscali pendenti produce un effetto estintivo del giudizio.

    L'adesione al condono costituisce una scelta alternativa rispetto alla prosecuzione ordinaria della controversia. Chi definisce la propria posizione mediante condono non può contemporaneamente coltivare la domanda di rimborso delle somme versate per la stessa imposta e annualità.

  • D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2 e 3

    L'IRAP presuppone lo svolgimento di un'attività autonomamente organizzata. La sola disponibilità dello studio e delle dotazioni minime necessarie all'attività del medico convenzionato non dimostra, da sola, tale autonoma organizzazione.

  • D.P.R. n. 270 del 2000, art. 22

    Ciascun medico deve avere la disponibilità di almeno uno studio professionale nel quale esercitare l'attività convenzionata, dotato degli arredi e delle attrezzature indispensabili per l'esercizio della medicina generale.

    Lo studio professionale e le dotazioni minime sono requisiti obbligatori per instaurare e mantenere la convenzione con il SSN; proprio per questo, la loro presenza rientra nel minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività e non integra automaticamente il requisito dell'autonoma organizzazione ai fini IRAP.

Massime di principio

  • L'adesione a un condono o a una definizione agevolata fiscale comporta una scelta alternativa: il contribuente può definire la posizione pagando quanto previsto oppure proseguire la controversia ordinaria, ma non può cumulare i due percorsi chiedendo il rimborso delle somme relative alle annualità condonate.
  • Per i professionisti convenzionati con il SSN, la disponibilità dello studio e delle attrezzature minime imposte dalla convenzione non è sufficiente, da sola, a dimostrare un'autonoma organizzazione rilevante ai fini IRAP.
  • La valutazione dell'autonoma organizzazione deve concentrarsi su elementi ulteriori rispetto ai requisiti minimi obbligatori, quali personale dipendente non meramente esecutivo, beni strumentali eccedenti il necessario o una struttura organizzativa significativa.
  • In presenza di annualità soggette a condono e di annualità non definite, la domanda di rimborso può essere esaminata solo per queste ultime, purché siano rispettati i termini di decadenza e siano provati i presupposti per l'esclusione dall'IRAP.

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