Sentenza n. 1256/2026 - Salerno, Sezione 3
per l’ottemperanza alla sentenza n. 386/2025 emessa dal Tribunale di Vallo della Lucania – Sezione Lavoro e Previdenza, pubblicata in data 12.6.2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Vallo della Lucania, Sezione Lavoro e Previdenza, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica del docente per quattro anni scolastici e condannato il Ministero al pagamento di euro 2.000,00 mediante accredito sulla Carta
Esito
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso ex artt. 112 ss. c.p.a. deducendo la mancata ottemperanza del Ministero alla sentenza del Tribunale di Vallo della Lucania n. 386/2025, della quale aveva allegato la notifica all'amministrazione, il decorso del termine di 120 giorni, il passaggio in giudicato e l'inerzia ministeriale. Ha chiesto l'esecuzione della sentenza, la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia e la condanna al pagamento di una penalità di mora. Nel corso del giudizio il Ministero ha documentato l'accredito, avvenuto il 18 dicembre 2025, di quattro voucher della Carta del docente, ciascuno di euro 500,00, riferiti agli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere perché il ricorrente ha ottenuto l'integrale soddisfazione dell'interesse sostanziale azionato: il Ministero ha dato esecuzione alla sentenza mediante l'accredito di quattro voucher per complessivi euro 2.000,00. Non è stata quindi disposta la nomina del commissario ad acta né applicata la penalità di mora. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate, in considerazione dell'avvenuto pagamento e dell'espressa richiesta del ricorrente.
Norme richiamate
artt. 112 ss. c.p.a.
Gli strumenti del giudizio di ottemperanza sono esperibili per ottenere l'esecuzione della pronuncia giurisdizionale; quando, nelle more del giudizio, l'amministrazione esegue integralmente la decisione, viene meno la materia del contendere.
art. 114 c.p.a.
Disciplina il giudizio di ottemperanza, nell'ambito del quale il giudice accerta l'avvenuta esecuzione della sentenza e definisce il giudizio quando l'interesse sostanziale del ricorrente è integralmente soddisfatto.
art. 1, comma 121, l. 107/2015
È la disposizione richiamata dalla sentenza da ottemperare quale fondamento del diritto alla Carta elettronica del docente.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale esecuzione della sentenza da parte dell'amministrazione nelle more del processo determina la cessazione della materia del contendere, poiché viene meno l'interesse sostanziale del ricorrente alla tutela esecutiva.
- Quando l'amministrazione esegue integralmente il comando contenuto nella sentenza azionata, non sussistono più i presupposti per la nomina di un commissario ad acta o per l'applicazione di una penalità di mora finalizzata a superare l'inerzia amministrativa.
- Le spese del giudizio di ottemperanza possono essere integralmente compensate quando l'amministrazione adempie nel corso del processo e il ricorrente chiede espressamente la compensazione.
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