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Sentenza

Sentenza n. 1449/2026 - Catania, Sezione 4

per l'annullamento, quanto al ricorso introduttivo del giudizio: - del Decreto Dirigenziale CAS n. 973 del 2 dicembre 2025, con il quale l’Amministrazione aggiudicatrice ha approvato gli atti di gara ed aggiudicato la medesima a G.N.G. s.r.l., con sede legale in Roma, autorizzando “…l’esecuzione del Contratto in via d’urgenza…”; - degli atti (verbali e determinazioni) della Commissione di gara in ordine ai profili di anomalia dell’offerta ed alle giustificazioni offerte ed in ordine alla valutazione dell’offerta tecnica: in particolare, della Nota 5 agosto 2025 e del Verbale n. 6 del 2 settembre 2025 della Commissione giudicatrice; - di ogni altro atto e provvedimento presupposto, conseguenziale o comunque connesso, allo stato non cognito nonché, quanto al ricorso per motivi aggiunti proposto con memoria notificata il 24 aprile 2026, per la condanna del Consorzio Autostrade Siciliane al risarcimento in forma specifica di cui all’art. 124 cod. proc. amm., previa declaratoria di inefficacia del contratto

Giustizia amministrativa202600288

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione di una gara per lavori di implementazione di automatismi nelle stazioni autostradali, con approvazione degli atti di gara e autorizzazione all'esecuzione d'urgenza, nonché gli atti di valutazione dell'offerta tecnica e di verifica dell'anomalia

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La seconda classificata ha impugnato l'aggiudicazione deducendo violazione della lex specialis e dell'art. 110 del d.lgs. 36/2023, nonché eccesso di potere per difetto di istruttoria, contraddittorietà, erroneità e motivazione carente o illogica. Ha contestato: l'incompatibilità dell'offerta tecnica dell'aggiudicataria con gli impianti esistenti; l'inidoneità di certificazioni di qualità rilasciate da organismi extraeuropei; la loro continuità ed efficacia temporale; la loro asserita incongruenza rispetto all'oggetto dell'appalto; l'assenza di adeguate indagini di mercato a sostegno dei giustificativi; l'utilizzo di un preventivo successivo alla presentazione dell'offerta; e la mancata previsione, nell'offerta tecnica, di alcune prestazioni. La controinteressata ha eccepito la tardività e l'inammissibilità del ricorso per genericità e difetto di specificità. La stazione appaltante ha eccepito anche la mancata integrazione del contraddittorio nei confronti dei componenti della commissione. Dopo il deposito del contratto, la ricorrente ha proposto, con atto notificato il 24 aprile 2026, domanda di risarcimento in forma specifica, previa declaratoria di inefficacia del contratto e subentro, qualificata dal giudice come ricorso per motivi aggiunti.

La decisione

Il TAR ha escluso la tardività del ricorso introduttivo, ritenendo che il termine di trenta giorni decorresse dalla piena conoscenza degli specifici vizi dedotti, acquisita dalla ricorrente mediante accesso agli atti il 23 dicembre 2025, poiché non era stata provata la precedente conoscibilità degli elementi posti a fondamento dell'impugnazione. Ha respinto l'eccezione di indeterminatezza dell'oggetto del ricorso, individuabile dall'epigrafe e dal contenuto delle censure. Ha però ritenuto parzialmente fondata l'eccezione di difetto di specificità: i rilievi del RUP relativi ai costi della sicurezza, agli oneri aziendali e alle generiche economie di scala, nonché la censura sull'incompatibilità tecnica dell'offerta, non erano stati dedotti con sufficiente specificità e non potevano essere integrati mediante una successiva relazione tecnica depositata in giudizio. Le ulteriori censure sono state esaminate nel merito e respinte. Le certificazioni provenienti da organismi accreditati da enti aderenti agli accordi IAF MLA o EA MLA sono state ritenute equivalenti; le certificazioni risultavano valide al momento della scadenza per la presentazione delle offerte; l'ambito delle certificazioni di qualità riguarda l'organizzazione e la gestione dell'impresa, non necessariamente l'identità dell'oggetto contrattuale; la verifica dell'anomalia è stata ritenuta complessiva e non macroscopicamente illogica. L'offerente può utilizzare, per giustificare l'offerta, i mezzi di prova ritenuti più utili, compresi preventivi sopravvenuti, purché non venga modificato l'importo complessivo dell'offerta. È stata respinta anche la censura relativa all'assenza di alcune prestazioni, risultando tali prestazioni dall'offerta tecnica. La domanda risarcitoria in forma specifica è stata ritenuta ammissibile e tempestiva, poiché proposta come motivi aggiunti connessi all'azione di annullamento e entro trenta giorni dalla conoscenza della stipula del contratto, ma è stata respinta per mancanza dell'illegittimità dell'aggiudicazione. Il ricorso introduttivo è stato quindi dichiarato in parte inammissibile e, per il resto, respinto; i motivi aggiunti sono stati respinti. Spese compensate, con contributo unificato a carico della ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 120, comma 2, c.p.a.

    “Per l’impugnazione degli atti di cui al presente articolo il ricorso, principale o incidentale, e i motivi aggiunti, anche avverso atti diversi da quelli già impugnati, sono proposti nel termine di trenta giorni.”

    Il termine decorre dalla comunicazione dell'aggiudicazione o dalla messa a disposizione degli atti, ma, in conformità al diritto dell'Unione europea, deve essere riferito al momento in cui l'interessato acquisisce o può acquisire piena conoscenza delle violazioni dedotte.

  • art. 90 d.lgs. 36/2023

    “Le stazioni appaltanti comunicano entro cinque giorni dall’adozione [...] l’aggiudicazione [...] a tutti candidati e concorrenti che hanno presentato un’offerta ammessa in gara.”

    Disciplina le comunicazioni degli atti della procedura, compresa l'aggiudicazione e la stipulazione del contratto.

  • art. 36, commi 1 e 2, d.lgs. 36/2023

    “L’offerta dell’operatore economico risultato aggiudicatario, i verbali di gara e gli atti, i dati e le informazioni presupposti all’aggiudicazione sono resi disponibili [...] contestualmente alla comunicazione digitale dell’aggiudicazione.”

    La messa a disposizione degli atti rilevanti sulla piattaforma digitale costituisce, insieme alla comunicazione, possibile momento di decorrenza del termine, purché gli elementi lesivi siano effettivamente conoscibili.

  • art. 32 c.p.a.

    Il giudice amministrativo qualifica la domanda in base ai suoi elementi sostanziali; in presenza di più azioni soggette a riti diversi, quella soggetta al rito accelerato attrae l'altra.

    Consente di qualificare come ricorso per motivi aggiunti un atto denominato memoria di replica e di applicare alla domanda risarcitoria connessa il rito appalti.

  • art. 43 c.p.a.

    I motivi aggiunti possono essere funzionali anche alla proposizione di “domande nuove purché connesse a quelle già proposte”.

    La domanda di tutela risarcitoria in forma specifica, connessa all'originaria domanda di annullamento dell'aggiudicazione, può essere proposta nel medesimo giudizio mediante motivi aggiunti.

  • art. 40, comma 1, lett. b) e d), c.p.a.

    L'oggetto del ricorso deve essere sufficientemente individuato e i motivi devono essere specifici ed espressi distintamente; le censure generiche o integrate per relationem mediante documenti successivi sono inammissibili.

  • art. 100, comma 5, lett. c), d.lgs. 36/2023

    “Per ottenere o rinnovare l’attestazione di qualificazione gli operatori economici devono: […] c) essere in possesso di certificazioni di sistemi di qualità conformi alle norme europee e alla vigente normativa nazionale, rilasciate da soggetti accreditati.”

    Rileva per la verifica delle certificazioni di qualità rilasciate da soggetti accreditati.

  • art. 110, commi 3 e 4, d.lgs. 36/2023

    L'elenco degli elementi utilizzabili per giustificare l'offerta anomala ha carattere esemplificativo, mentre sono tassativamente non giustificabili i trattamenti salariali minimi e gli oneri della sicurezza; la verifica deve riguardare l'attendibilità complessiva dell'offerta.

  • Allegato II.8 d.lgs. 36/2023

    Le stazioni appaltanti devono accettare certificati rilasciati da organismi di valutazione della conformità equivalenti, oltre a quelli rilasciati dagli organismi individuati dalla disciplina europea o nazionale applicabile.

  • Allegato II.12, art. 4, comma 5, d.lgs. 36/2023

    “La regolarità dei certificati di qualità deve essere riscontrata dalle SOA mediante il collegamento informatico con gli elenchi ufficiali tenuti dagli Enti partecipanti all'European cooperation for Accreditation (EA) o all’International Accreditation Forum (IAF).”

    Le certificazioni emesse da organismi accreditati da enti aderenti agli accordi EA MLA o IAF MLA sono considerate equivalenti ai fini della qualificazione.

  • art. 124 c.p.a.

    La domanda di risarcimento in forma specifica, connessa all'annullamento dell'aggiudicazione e alla declaratoria di inefficacia del contratto, è stata esaminata ma respinta per l'assenza di un'illegittimità dell'aggiudicazione.

Massime di principio

  • Nel rito appalti, il termine di trenta giorni per impugnare l'aggiudicazione deve essere interpretato conformemente al diritto dell'Unione europea: esso decorre dal momento in cui il concorrente acquisisce o è posto in grado di acquisire piena conoscenza degli specifici elementi lesivi e delle violazioni dedotte, non necessariamente dalla mera comunicazione formale dell'aggiudicazione o dalla pubblicazione di atti non idonei a rendere conoscibili tali violazioni.
  • I motivi di ricorso devono essere specifici, distinti e sufficientemente autosufficienti; non possono essere introdotti soltanto nella parte in fatto, mediante richiami generici nell'epigrafe, né ricavati dal giudice attraverso una ricostruzione induttiva di una relazione tecnica o di altri documenti depositati successivamente.
  • Le valutazioni della commissione di gara restano espressione di discrezionalità tecnica, ma sono sindacabili quando risultino manifestamente illogiche, irragionevoli, abnormi, parziali o affette da macroscopico travisamento dei fatti. Il sindacato è più penetrante quando la lex specialis prevede criteri tabellari o automatici, poiché tali criteri autovincolano la commissione e avvicinano l'attività valutativa a un esercizio vincolato.
  • La verifica dell'anomalia deve essere globale e sintetica e mira ad accertare l'attendibilità complessiva e la concreta affidabilità dell'offerta, non la correttezza isolata di ogni singola voce. L'amministrazione può concentrarsi sui costi maggiormente incidenti sulla sostenibilità dell'offerta e non deve richiedere giustificazioni su ogni voce marginale.
  • Nella verifica dell'anomalia l'elenco degli elementi giustificativi previsto dall'art. 110, comma 3, d.lgs. 36/2023 è esemplificativo; sono ammissibili anche nuovi preventivi o giustificazioni sopravvenute, purché servano a dimostrare la congruità dell'offerta e non ne modifichino l'importo complessivo.
  • La domanda di inefficacia del contratto e di risarcimento in forma specifica, connessa all'impugnazione dell'aggiudicazione, può essere proposta nel medesimo giudizio mediante motivi aggiunti entro trenta giorni dalla conoscenza della stipulazione; essa presuppone tuttavia l'accertamento dell'illegittimità dell'aggiudicazione.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contrattoDecisione e riti speciali
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCriteri di aggiudicazione e punteggiAnomalia dell'offerta
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaDecadenza e tardivitàLegittimazione e interesse a ricorrere

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