Ordinanza n. 21/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) n. 17662/2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TAR Lazio n. 17662/2024, appellata unitamente alla richiesta di ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato n. 3488/2025 e agli atti relativi alla rilocalizzazione dei posteggi degli "urtisti"
Esito
La controversia
I ricorrenti, titolari di concessioni per il commercio su posteggio in area pubblica nel I Municipio di Roma, hanno chiesto l'adozione di misure di ottemperanza, inclusa la nomina di un commissario ad acta, per ottenere la piena esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 3488/2025. Tale sentenza aveva riformato la sentenza del TAR Lazio n. 17662/2024 e ordinato a Roma Capitale di dare esecuzione alla precedente sentenza del TAR n. 15279/2023, concludendo entro quattro mesi il procedimento di rilocalizzazione dei posteggi, in modo definitivo e nel rispetto delle garanzie partecipative degli interessati. In un separato giudizio, gli stessi appellanti hanno inoltre chiesto la riforma della sentenza del TAR Lazio n. 4768/2025, che aveva respinto la domanda di annullamento, in parte qua, della deliberazione del Consiglio del Municipio Roma I Centro n. 4 del 25 gennaio 2024 e degli atti connessi, nonché la condanna dell'amministrazione a procedere alla corretta ricognizione delle postazioni compatibili su area pubblica, indicate come base per la redazione del Piano del Commercio 2024. Nel corso dell'esame congiunto dei giudizi, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire da Roma Capitale una relazione documentata sui dati relativi alle concessioni e ai posteggi degli "urtisti" prima dell'adozione degli atti contestati e alla data dell'11 dicembre 2025; sulla distanza media dei posteggi dai principali luoghi di culto o complessi monumentali inseriti nei programmi turistici; sul numero e sull'ubicazione dei posteggi destinati alla somministrazione di alimenti e bevande nelle medesime date; sulle riunioni e sulle iniziative adottate per dare esecuzione alla sentenza n. 3488/2025 nel rispetto della partecipazione degli interessati; nonché sui posteggi eventualmente offerti agli "urtisti" e da essi rifiutati.
La decisione
Il Consiglio di Stato non ha deciso nel merito né la domanda di ottemperanza né la domanda cautelare proposta nel separato giudizio impugnatorio. Ha disposto un'istruttoria a carico di Roma Capitale, ordinandole di depositare telematicamente, entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza o dalla sua notifica se anteriore, una relazione puntuale e articolata, corredata dalla documentazione necessaria, sui cinque gruppi di circostanze indicati in motivazione. Il Collegio ha rinviato ogni decisione sul merito e sulle spese a una successiva camera di consiglio, da fissarsi con separato decreto all'esito dell'istruttoria, riservandosi la possibilità di definire la causa con sentenza succintamente motivata.
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