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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41856/2024 del 13/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato. Ha annullato l'ordinanza impugnata (che aveva dichiarato inammissibile l'appello) e ha disposto la trasmissione degli atti a diversa Sezione della Corte d'appello di Bologna per il giudizio di merito.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza della Corte di appello di Bologna che aveva dichiarato inammissibile l'appello proposto da Radulovic contro la sentenza del Tribunale di Reggio Emilia (condanna per furto aggravato e tentata estorsione). In cassazione si deduceva violazione di legge ai sensi dell'art. 606, comma 1 lett. b) c.p.p. in relazione all'art. 581 c.p.p.: il ricorrente sosteneva che l'atto di appello era sufficientemente specifico e che contestava, con riferimenti puntuali, la qualificazione giuridica dei fatti (sostenendo che si sarebbe dovuto parlare di truffa continuata e non di furto), la sussistenza del delitto di tentata estorsione (anche in relazione alla mancanza di efficacia intimidatoria) e l'aggravante per destrezza; inoltre contestava l'eccessività della pena.

Norme richiamate

  • art. 581 cod. proc. pen.

    Stabilisce i requisiti dell'atto di appello: indicazione specifica dei capi e punti di decisione impugnati, richieste al giudice d'appello e motivi in fatto e diritto; la carenza di specificità comporta inammissibilità. La specificità richiesta va valutata proporzionalmente alla specificità della motivazione della sentenza impugnata.

  • art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    Ground di ricorso per cassazione invocato dal ricorrente per dedurre violazione di legge, nel caso specifico in relazione ai criteri di ammissibilità dell'appello (art. 581 c.p.p.).

  • art. 625 n. 4 cod. pen. (aggravante per destrezza)

    Aggravante che richiede prova di un comportamento 'abile, rapido e svelto' nell'impossessarsi dei beni; la sua applicazione va verificata sulla base degli elementi fattuali concreti.

  • Legge 23 giugno 2017 n. 103 (modifica art. 581 c.p.p.)

    Ha introdotto i requisiti più rigorosi per l'atto di appello (pena l'inammissibilità), imponendo l'enunciazione specifica dei capi e punti della decisione impugnati e dei motivi a supporto.

  • D.L.vo 10 ottobre 2022 n. 150, art. 33 comma 1 lett. d) (introduzione dell'art. 581 comma 1-bis c.p.p.)

    Ha ulteriormente precisato il concetto di specificità richiesto in appello, prefigurando l'inammissibilità quando non sono enunciati in forma puntuale ed esplicita i rilievi critici rispetto alle ragioni di fatto o di diritto espresse nel provvedimento impugnato.

  • art. 23 comma 8 d.l. 28 ottobre 2020 n. 137 (convertito)

    Norma di natura processuale che consente, nelle ipotesi previste, il trattamento del procedimento con contraddittorio scritto (nessuna trattazione orale richiesta dalle parti).

Massime di principio

  • L'atto di appello deve indicare con precisione i capi e i punti della decisione impugnata e offrire rilievi che rispondano concretamente ai passaggi motivazionali del primo giudice; obiezioni generiche o astratte possono giustificare l'inammissibilità.
  • La specificità dell'appello va valutata in relazione alla specificità della motivazione di primo grado: più articolata la motivazione del giudice, più puntuali devono essere i rilievi dell'appellante.
  • Se l'appello contiene osservazioni che affrontano elementi fattuali o passaggi motivazionali specifici della sentenza di primo grado, il giudice d'appello non può dichiararne l'inammissibilità per il solo fatto che ritiene i motivi 'inidonei' a sovvertire il decisum; una declaratoria di inammissibilità in tali casi può essere annullata in cassazione.
  • Per questioni di qualificazione del reato (es. riconduzione di furto a truffa) e per contestare aggravanti (es. destrezza) l'appellante deve collegare chiaramente la ricostruzione fattuale proposta ai profili giuridici che si intendono ottenere.
  • In procedimenti trattati per iscritto (per es. ai sensi delle disposizioni emergenziali) le conclusioni scritte della difesa sono rilevanti; tuttavia la valutazione di ammissibilità dell'appello resta ancorata ai contenuti dell'atto di gravame rispetto alla motivazione impugnata.
  • In caso di errata dichiarazione di inammissibilità da parte della corte territoriale, la Cassazione può annullare e rinviare per un nuovo esame, preservando il diritto dell'appellante ad un giudizio di merito quando l'atto di appello sia sufficientemente specifico.

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