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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11543/2022 del 29/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Carenini ha impugnato la sentenza di condanna per lesioni personali aggravate dall'uso di arma e minacce, articolando due censure principali: 1) vizio di motivazione e travisamento della prova perché le sentenze di merito avrebbero utilizzato un'informazione inesistente (avrebbero ritenuto che la persona offesa Tironi impugnasse un "macete"/ascia) incidendo sulla esclusione della causa di giustificazione della legittima difesa; 2) errata ricostruzione della dinamica come aggressione unilaterale da parte di Carenini, mentre alcuni testi (Italo Carobbio e Filippo Carrara) avrebbero descritto la contesa come reciprocità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata: ha revocato le statuizioni civili a seguito della remissione di querela e della revoca della costituzione di parte civile da parte di Tommaso Tironi (accettata il 15/01/2022), e ha rilevato d'ufficio l'estinzione dei reati per prescrizione (termine di prescrizione maturato il 10/12/2020), rilevando inoltre che il travisamento sulla natura dello strumento offensivo (commistione tra "ascia" e "bastone") incideva sul giudizio di proporzione rilevante per la legittima difesa. Per questi motivi la sentenza è stata annullata integralmente senza rinvio con la formula: il reato è estinto per prescrizione; revoca delle statuizioni civili.

Norme richiamate

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Limiti nell'enunciazione dei motivi di ricorso in Cassazione; il ricorso è stato ammesso nei limiti consentiti

  • art. 76, secondo comma, cod. proc. pen.

    art. 76, secondo comma cod. proc. pen.

    La revoca della costituzione di parte civile determina la sopravvenuta carenza di interesse e la caducazione della condanna risarcitoria; la Corte deve rilevare l'estinzione del rapporto processuale civile e annullare senza rinvio le statuizioni civili

  • art. 23 d.l. n. 137 del 30/12/2021

    art. 23 d.l. n. 137 del 30/12/2021

    Norma richiamata in relazione alla requisitoria scritta del Procuratore generale; uso procedurale nelle fasi di impugnazione

  • art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    Prevede il proscioglimento nel merito in determinate ipotesi; la Corte, data la revoca delle statuizioni civili, ha ritenuto che non sussistessero cause per proscioglimento nel merito con la necessaria evidenza

Massime di principio

  • La revoca della costituzione di parte civile da parte della persona offesa comporta l'annullamento delle statuizioni civili senza rinvio per sopravvenuta carenza di interesse, anche se il reato è procedibile d'ufficio.
  • La remissione della querela non incide necessariamente sulla procedibilità dei reati aggravati o procedibili d'ufficio, ma la rinuncia all'azione civile estingue il rapporto processuale civile collegato alla parte civile.
  • Errori o travisamenti nella ricostruzione di elementi essenziali del fatto (es. tipo di arma usata, chi è stato l'aggressore) possono rendere non manifestamente infondato il ricorso in Cassazione se tali errori incidono sulla valutazione della legittima difesa o sulla proporzione della reazione.
  • Se, a seguito dell'accertamento di errori decisivi nella motivazione, è intervenuta la prescrizione, la Corte di Cassazione può annullare la sentenza per estinzione del reato senza rinviare il processo.
  • La Corte di Cassazione, davanti alla revoca delle statuizioni civili, può limitare l'esame dei motivi di impugnazione se non vi sono ragioni evidenti che impongano un proscioglimento nel merito; ciò può portare a decidere sulla estinzione per prescrizione anziché sul merito della difesa invocata.
  • In situazioni analoghe è importante verificare tempestivamente le date di prescrizione e le eventuali revoche o remissioni di querela/azione civile, perché possono determinare l'estinzione del reato o l'annullamento delle parti civili della sentenza.

Testo integrale

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