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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26277/2025 del 17/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Rizzo ha impugnato in Cassazione l'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile l'opposizione proposta contro il provvedimento del 13/12/2024 che aveva rigettato la sua istanza di dissequestro temporaneo di un fabbricato sottoposto a sequestro preventivo per reati edilizi. Il motivo unico denunciava la violazione dell'art. 667, comma 4, c.p.p., sostenendo che il rimedio esperibile contro il provvedimento del 13/12/2024 non era l'appello cautelare ma l'opposizione davanti al medesimo giudice (art. 667, comma 4), come risultante dalla giurisprudenza di legittimità; il giudice monocratico aveva invece ritenuto che il rimedio dovesse essere l'appello cautelare ex art. 310 c.p.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata. Ha stabilito che le questioni relative al cosiddetto "dissequestro temporaneo" e alle modalità di esecuzione del sequestro rientrano nell'ambito dell'incidente di esecuzione e devono essere trattate secondo il procedimento degli artt. 665 e ss. c.p.p.; di conseguenza il rimedio corretto era l'opposizione davanti al medesimo giudice ai sensi dell'art. 667, comma 4, c.p.p. La Corte ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Napoli per il prosieguo.

Norme richiamate

  • art. 667, comma 4, codice di procedura penale

    Il rimedio esperibile contro decisioni del giudice relative all'incidente di esecuzione (quali quelle sul dissequestro temporaneo) è l'opposizione davanti allo stesso giudice, ai sensi del comma 4.

  • artt. 665 e ss., codice di procedura penale

    Le questioni attinenti alle modalità di esecuzione di misure cautelari reali (p.es. autorizzazione temporanea a entrare nel bene o dissequestro temporaneo) devono essere trattate come incidente di esecuzione nel procedimento disciplinato da questi articoli.

  • art. 310, codice di procedura penale

    Norma che disciplina l'appello cautelare; nel caso di specie il giudice l'ha indicata come rimedio, ma la Corte ha ritenuto tale indicazione erronea rispetto alla natura dell'istanza (incidente di esecuzione).

  • art. 322-bis, codice di procedura penale

    Richiamato nel ricorso come possibile rimedio (appello cautelare), ma non ritenuto applicabile dalla Corte rispetto alla fattispecie del dissequestro temporaneo che attiene alle modalità di esecuzione.

  • Giurisprudenza di questa Corte (Sez. 3, n. 39275/2018 e Sez. 3, n. 39085/2022)

    Precedenti secondo i quali il dissequestro temporaneo e le autorizzazioni temporanee ad accedere ai luoghi sotto sequestro attengono alle modalità di esecuzione e devono seguire il procedimento degli artt. 665 e ss.; tali principi sono richiamati dalla Corte per motivare la decisione.

Massime di principio

  • Le istanze di "dissequestro temporaneo" di immobili sottoposti a sequestro preventivo per abusi edilizi vanno inquadrate come questioni sulle modalità di esecuzione della misura e non come revisione delle condizioni che giustificarono il sequestro.
  • Le controversie sulle modalità di esecuzione di misure reali (accesso temporaneo, lavori di ripristino, ecc.) devono essere trattate mediante incidente di esecuzione secondo gli artt. 665 e ss. c.p.p.; il rimedio contro decisioni su tali questioni è l'opposizione ai sensi dell'art. 667, comma 4, c.p.p.
  • La sostituzione del rimedio (es.: dichiarare inammissibile un'opposizione perché si sarebbe dovuto proporre appello cautelare) può essere censurata in Cassazione: la qualificazione del rimedio è rilevante e la giurisprudenza admite l'opposizione per le questioni di esecuzione.
  • Nelle istanze di dissequestro temporaneo è utile allegare e specificare ogni titolo abilitativo e le modalità tecniche di intervento richieste (p.es. titolo edilizio, dettagli sul ripristino), perché il giudice può rigettare l'istanza per carenza di documentazione tecnica o per omessa specificazione delle modalità di esecuzione.
  • Se il giudice rigetta o dichiara inammissibile un'opposizione per aver indicato un rimedio errato, la parte può ottenere l'annullamento dell'ordinanza in Cassazione e la restituzione degli atti al giudice competente per il corretto esame procedurale.

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