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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15849/2026 del 30/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto sussistente la nullità della sentenza impugnata per violazione del diritto di difesa (mancata partecipazione del difensore in presenza di richiesta tempestiva di trattazione orale) e, richiamando la giurisprudenza, ha annullato la sentenza con rinvio.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione del diritto di difesa: la Corte di appello ha confermato la condanna per il delitto di violenza a pubblico ufficiale procedendo con il rito in camera di consiglio "non partecipata" (cartolare), nonostante la difesa dell'imputato avesse tempestivamente richiesto la trattazione orale (istanza del 17/09/2025). Nella sentenza di appello non è dato atto della richiesta di trattazione orale né delle conclusioni della difesa, né risulta motivata l'eventuale inammissibilità della richiesta.

Norme richiamate

  • art. 598-bis cod. proc. pen.

    Disciplina il regime di ordinaria trattazione cartolare dell'appello; tuttavia, ove il difensore abbia tempestivamente richiesto la trattazione orale, non è ammissibile procedere con rito camerale non partecipato senza violare il diritto di difesa.

  • art. 179, comma 1, cod. proc. pen.

    Consente la declaratoria di nullità assoluta degli atti che ledono i diritti fondamentali del processo; la Corte ha qualificato la violazione (assenza del difensore in caso di richiesta orale) come nullità assoluta insuscettibile di sanatoria.

  • Sez. 6, n. 30069 del 23/05/2025 (Barakah) e successive conferme

    Giurisprudenza precedentemente formatasi che stabilisce il principio secondo cui lo svolgimento del processo in camera di consiglio non partecipata, di fronte a richiesta tempestiva di trattazione orale da parte del difensore, determina nullità assoluta della sentenza di appello.

Massime di principio

  • Se il difensore dell'imputato presenta una richiesta rituale e tempestiva di trattazione orale, il giudice d'appello non può validamente celebrare il giudizio con il rito cartolare non partecipato; la violazione comporta nullità assoluta della sentenza.
  • La richiesta di trattazione orale deve risultare dagli atti: la sentenza di appello deve esplicitare di avere ricevuto e valutato (o il motivo dell'inammissibilità) tale richiesta; l'omessa menzione integra vizio rilevante.
  • La nullità per mancata partecipazione del difensore in presenza di richiesta orale è insanabile e dà luogo ad annullamento con rinvio per nuovo giudizio conforme alle regole procedurali.
  • In casi analoghi la difesa deve documentare con cura la tempestività e la forma della richiesta di trattazione orale e verificare che sia annotata nel fascicolo; in caso di omissione è necessario proporre impugnazione per nullità.
  • La Suprema Corte può accedere direttamente agli atti per verificare la sussistenza del vizio e il Pubblico Ministero può chiedere l'annullamento quando ritiene violato il diritto di difesa.

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