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Ordinanza

Ordinanza n. 12/2026 - Parma, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della nota del Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica sicurezza, Direzione generale per gli affari generali e le politiche del personale della Polizia di Stato n. prot. -OMISSIS- del -OMISSIS-, con la quale è stata rigettata l’istanza di trasferimento per assistenza al padre disabile (ex art. 33 co. 5 della legge n. 104/1992 ed ex art. 55, co. 4, del D.P.R. n. 335/82, presso la sede di -OMISSIS-) avanzata da parte ricorrente il -OMISSIS- (prot. n. -OMISSIS-); - di tutti gli atti del procedimento seguito dalla p.A. per addivenire all’adozione del diniego impugnato, esibiti all’esito di apposita istanza di accesso agli atti in data -OMISSIS- (nota della Questura di -OMISSIS- del -OMISSIS- prot. n. -OMISSIS- contenente il parere contrario al trasferimento e il parere espresso dal Questore di -OMISSIS- in data -OMISSIS-); - dei pareri gerarchici e dei provvedimenti adottati dalla p.A. intimata anche non conosciuti nella parte in cui hanno ritenuto di non poter accogliere la richiesta di trasferimento di parte ricorrente per l’asserito rilievo di una c.d. incompatibilità ambientale; ……. per la condanna ex art. 30 C.p.a. dell’Amministrazione intimata a disporre il trasferimento di parte ricorrente per assistenza al padre disabile ex art. 33, co. 5 della legge n. 104/1992 ed ex art. 55, co. 4, del D.P.R. n. 335/82, presso la sede di -OMISSIS-; …… per l’accertamento del diritto di parte ricorrente ad ottenere il trasferimento per assistenza al padre disabile ex art. 33, co. 5 della legge n. 104/1992 presso la sede di -OMISSIS-, in una sede prossima all’abitazione del padre cui deve prestare assistenza.

Giustizia amministrativa202500751

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Parma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di trasferimento per assistenza al padre disabile, motivato anche con riferimento a una asserita incompatibilità ambientale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente di polizia)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la nota del Ministero dell'Interno che ha rigettato l'istanza di trasferimento presso una sede prossima all'abitazione del padre disabile, presentata ai sensi dell'art. 33, comma 5, della legge n. 104/1992 e dell'art. 55, comma 4, del d.P.R. n. 335/1982. Sono stati impugnati anche gli atti del procedimento, compresi il parere contrario della Questura e il parere del Questore, nonché i pareri gerarchici e gli ulteriori provvedimenti, conosciuti o non conosciuti, nella parte in cui avrebbero ritenuto ostativa una situazione di incompatibilità ambientale. Il ricorrente ha inoltre chiesto la condanna dell'Amministrazione a disporre il trasferimento e l'accertamento del relativo diritto. In sede cautelare ha dedotto, tra l'altro, la violazione dell'art. 10-bis della legge n. 241/1990, non essendo stato comunicato il preavviso di rigetto. Il giudice ha rilevato d'ufficio dal provvedimento impugnato l'assenza di qualsiasi riferimento all'avvenuta comunicazione del preavviso.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente la propria giurisdizione e competenza e ha accolto l'istanza cautelare ai soli fini del riesame, senza disporre direttamente il trasferimento. Ha rilevato che nel procedimento non risultava comunicato il preavviso di rigetto previsto dall'art. 10-bis della legge n. 241/1990 e che tale adempimento era necessario. Ha inoltre ritenuto attuale il periculum in mora, in considerazione dell'incontestata situazione di qualificata disabilità del genitore. L'Amministrazione deve quindi riavviare l'iter dalla comunicazione del preavviso di rigetto, da inoltrare entro dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza; il procedimento dovrà concludersi entro trenta giorni dalla ricezione delle osservazioni difensive del ricorrente o dalla scadenza del termine per presentarle, mediante deposito nel fascicolo giudiziario del provvedimento conclusivo di conferma o revoca del precedente diniego. Il prosieguo è stato rinviato alla camera di consiglio dell'11 marzo 2026.

Norme richiamate

  • art. 33, comma 5, l. n. 104/1992

    Richiamato quale fondamento sostanziale dell'istanza di trasferimento per assistenza al genitore disabile.

  • art. 55, comma 4, d.P.R. n. 335/1982

    Richiamato quale ulteriore fondamento normativo della richiesta di trasferimento del dipendente della Polizia di Stato.

  • art. 10-bis l. n. 241/1990

    Il preavviso di rigetto è stato ritenuto necessario e la sua omessa comunicazione ha imposto la rinnovazione del procedimento a partire da tale adempimento.

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale disposizione che disciplina la tutela cautelare collegiale.

  • art. 30 c.p.a.

    Richiamato nella domanda di condanna proposta dal ricorrente, ma non deciso nel merito dall'ordinanza.

Massime di principio

  • Quando l'Amministrazione intende adottare un provvedimento di diniego e non risulta comunicato il preavviso di rigetto previsto dall'art. 10-bis della legge n. 241/1990, il giudice può accordare la tutela cautelare ai soli fini del riesame, imponendo la rinnovazione del procedimento a partire dalla comunicazione del preavviso.
  • In presenza di una situazione incontestata di qualificata disabilità del genitore, il periculum in mora connesso al diniego di trasferimento per assistenza può essere ritenuto attuale ai fini della tutela cautelare.
  • L'accoglimento cautelare ai fini del riesame non attribuisce direttamente il trasferimento richiesto, ma impone all'Amministrazione di riaprire il procedimento, consentire la presentazione di osservazioni e adottare un nuovo provvedimento conclusivo di conferma o revoca del diniego.

Come è indicizzato

MaterieTrasferimenti e impiegoPartecipazione al procedimentoTutela cautelare
RamiForze armate e forze di poliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleTutela cautelareLegittimo affidamento

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