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Ordinanza

Ordinanza n. 1581/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202602886

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio che aveva respinto il ricorso contro la disciplina del payback per i dispositivi medici

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa ha appellato la sentenza del TAR Lazio n. 178 del 7 gennaio 2026, chiedendo in via incidentale la sospensione della sua efficacia. Dalla pronuncia emerge che l’appello riguarda la legittimità della disciplina del cosiddetto payback per i dispositivi medici e che sono state dedotte anche ulteriori questioni di costituzionalità. L’appellante ha sostenuto, in sede cautelare, la necessità di sospendere la sentenza e di disapplicare la legge, prospettando un periculum derivante dall’applicazione della disciplina.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare. Ha rilevato che la legittimità della disciplina del payback per i dispositivi medici è già stata affermata dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 140 del 2024, che ha ritenuto conforme a Costituzione un intervento legislativo fondato su un accorto bilanciamento tra autonomia contrattuale pubblica e privata, continuità dei servizi sanitari e salvaguardia degli interessi finanziari connessi al coordinamento della finanza pubblica e alla riduzione della spesa. Le ulteriori questioni di costituzionalità e le altre censure potranno essere esaminate nella fase di merito, non essendo stato ravvisato, allo stato, un periculum tale da giustificare la disapplicazione della legge in sede cautelare. L’udienza pubblica di merito è stata fissata al 29 ottobre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale per la domanda cautelare proposta in appello.

  • Disciplina legislativa del payback per i dispositivi medici

    La disciplina non è stata disapplicata in sede cautelare, poiché non è stato ravvisato un periculum idoneo a giustificare tale misura e la sua legittimità era già stata affermata dalla Corte costituzionale.

  • Sentenza Corte costituzionale n. 140 del 2024

    La Corte costituzionale ha ritenuto conforme a Costituzione un intervento legislativo sopravvenuto che realizzi un accorto e non implausibile bilanciamento tra autonomia contrattuale delle parti pubblica e privata, continuità dei servizi sanitari e salvaguardia degli interessi finanziari del coordinamento della finanza pubblica.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la sospensione dell’efficacia della sentenza presuppone la dimostrazione di un periculum concreto e attuale; in mancanza di tale requisito, la misura cautelare deve essere respinta.
  • La disapplicazione cautelare di una legge non può essere disposta in assenza di un periculum di particolare consistenza, anche quando siano prospettate ulteriori questioni di costituzionalità che potranno essere esaminate nella fase di merito.
  • La disciplina del payback per i dispositivi medici è costituzionalmente compatibile quando realizza un accorto e non implausibile bilanciamento tra autonomia contrattuale pubblica e privata, continuità dei servizi sanitari e tutela degli interessi finanziari connessi al coordinamento della finanza pubblica.

Come è indicizzato

MaterieFarmaci e dispositiviTutela cautelare
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareQuestione di legittimità costituzionaleProporzionalità e ragionevolezza

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