Provvedimento AGCM C12509 n. 30500 del 28/02/2023
PAC 2000A/VARI RAMI DI AZIENDA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialePAC 2000A Soc. coop., tramite la controllata IGES e la società veicolo Segit S.r.l., acquisisce un ramo d'azienda composto da 25 punti vendita discount di Cesed e società collegate, quasi tutti ubicati nel Lazio. L'Autorità qualifica l'operazione come concentrazione ai sensi dell'art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, e conclude che non vi sono effetti restrittivi significativi sui mercati della GDO interessati, né a livello nazionale né locale. L'AGCM delibera quindi di non avviare l'istruttoria ex art. 16, comma 4.
PAC 2000A/rami d'azienda Cesed-Dico-Gema-Castre: acquisizione del controllo di 25 punti vendita discount e autorizzazione senza avvio istruttoria
PAC 2000A/rami d'azienda Cesed-Dico-Gema-Castre
Il provvedimento riguarda l'acquisizione, da parte di PAC 2000A Soc. coop. e della controllata IGES S.r.l., tramite la società veicolo Segit S.r.l., di un ramo d'azienda composto da 25 punti vendita discount appartenenti a Cesed S.p.A. e a società collegate. L'operazione è esaminata dall'AGCM in applicazione della disciplina nazionale sulle concentrazioni e si conclude con la decisione di non avviare l'istruttoria.
Le parti e il contesto industriale
PAC 2000A è la maggiore cooperativa del consorzio CONAD ed opera nella distribuzione di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo. Il provvedimento descrive la struttura del sistema CONAD su tre livelli: soci imprenditori titolari dei punti vendita, cooperative territoriali e consorzio nazionale, che svolge funzioni di centrale di acquisto, pianificazione strategica, marketing e sviluppo del marchio.
PAC 2000 opera tramite una rete di circa 1.500 punti vendita con insegne Conad e Todis nell'Italia centro-meridionale. Il gruppo ha realizzato in Italia, nel 2021, un fatturato di circa 3,9 miliardi di euro; il fatturato complessivo della rete di vendita, inclusi i punti vendita associati, supera i 6 miliardi di euro.
L'oggetto dell'operazione
Il ramo d'azienda oggetto di acquisizione comprende 25 punti vendita della tipologia discount, di proprietà o nella disponibilità di Cesed S.p.A. ovvero delle controllate Dico S.p.A., Gema Commerciale S.r.l. e Castre S.r.l. Dei 25 punti vendita:
- 22 sono gestiti dalle società proprietarie o conduttrici;
- 2 sono gestiti da terzi affiliati a DICO;
- 1 è gestito da un terzo già affiliato al sistema Conad e attivo con insegna Todis.
I 24 punti vendita attivi con insegne TuoDì e Fresco Market sono localizzati nel Lazio; il punto vendita già Todis è in provincia di Campobasso. Il fatturato 2021 attribuibile al ramo d'azienda è di circa 74 milioni di euro. L'operazione è finalizzata a integrare progressivamente i punti vendita nella rete commerciale gestita da PAC 2000.
Qualificazione giuridica e profili di competenza
L'Autorità qualifica l'operazione come concentrazione ai sensi dell'art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta l'acquisizione del controllo di parti di impresa. Viene inoltre precisato che l'operazione non ricade nell'ambito di applicazione del Regolamento CE n. 139/2004 e che è soggetta a comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990.
Le soglie rilevanti risultano superate perché il fatturato totale nazionale dell'insieme delle imprese interessate è superiore a 517 milioni di euro e il fatturato nazionale delle imprese oggetto di acquisizione supera 31 milioni di euro.
Mercati rilevanti del prodotto e geografici
L'AGCM inquadra l'operazione nei mercati della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo attraverso punti vendita della GDO. Richiama la distinzione tra:
- grande distribuzione (GD), composta da grandi catene organizzate in forma di impresa o gruppo;
- distribuzione organizzata (DO), che comprende catene come Conad costituite da soggetti giuridicamente distinti ma operanti con le medesime insegne o tratti identificativi.
Nell'ambito della GDO, secondo la prassi consolidata, vengono distinti ipermercati, supermercati, superette e discount. Il provvedimento richiama anche la più recente definizione dei mercati merceologici, con i seguenti confini:
- superette: 100-399 mq, che comprendono superette e supermercati da 100 a 2.499 mq;
- supermercati: 400-2.499 mq, che comprendono supermercati, superette e ipermercati da 100 mq in su;
- ipermercati: da 2.500 mq in su, che comprendono ipermercati e supermercati da 400 mq in su.
I discount sono inclusi nei mercati rilevanti della GDO, poiché considerati dai consumatori sostituibili alle altre tipologie tradizionali. Sotto il profilo geografico, i mercati sono definiti localmente mediante isocrone di 10 minuti di guida per le superette e 15 minuti per supermercati e ipermercati.
Nel caso concreto, 7 punti vendita acquisiti ricadono nel mercato delle superette e 17 nel mercato dei supermercati; un ulteriore punto vendita, pur avendo dimensione da supermercato ed essendo destinato a essere gestito come discount, opera attualmente come negozio specializzato in bevande.
L'operazione può incidere anche sui mercati dell'approvvigionamento di prodotti di largo consumo verso la distribuzione moderna, nei quali il potere di mercato della catena acquirente può essere approssimato tramite la quota nelle vendite complessive.
Valutazione degli effetti concorrenziali a livello nazionale
Sul piano nazionale la catena Conad detiene una quota di circa il 10-15% nella GDO, quota che aumenterebbe in misura trascurabile per effetto dell'operazione. Anche sul piano della centrale di acquisto Conad-Finiper l'incremento di potere di mercato risulta marginale, con una quota nazionale indicata in circa il 15-20%, inferiore a quella della supercentrale ESD.
Quanto ai mercati dell'approvvigionamento, l'Autorità ritiene che l'operazione non determini incrementi significativi del potere di acquisto a livello nazionale e che l'eventuale analisi degli effetti locali sia assorbita dalla valutazione svolta sui mercati a valle della vendita al dettaglio.
Valutazione degli effetti concorrenziali a livello locale
L'AGCM individua quattro mercati locali nei quali la nuova entità supererebbe la soglia di attenzione del 25%, con incrementi non trascurabili ma inferiori al 2%.
Nelle singole isocrone rilevanti, l'Autorità valorizza la presenza di numerosi concorrenti e la limitata prossimità competitiva tra alcuni punti vendita Conad già esistenti e quelli acquisiti, anche in considerazione della diversa tipologia e insegna dei negozi.
In particolare:
- in una isocrona il nuovo operatore raggiungerebbe poco più del 25% con due soli punti vendita, mentre gli altri sono riconducibili a Selex, Coop Italia, Eurospin e Carrefour;
- in un'altra isocrona la quota post merger sarebbe di poco superiore al 30%, ma il principale concorrente Selex presenta una quota più elevata, pari a circa il 36%, e l'isocrona conta 27 punti vendita di 6 catene diverse;
- in una terza isocrona la quota arriverebbe a circa il 40%, ma il mercato ospita 14 punti vendita, per oltre tre quarti di concorrenti attivi, e il punto vendita acquisito è un discount destinato a Todis, mentre la maggior parte dei punti vendita Conad presenti è di tipologia diversa;
- nell'ultima isocrona la quota sarebbe appena superiore al 28%, con incremento poco superiore al 2%, in un mercato con 55 punti vendita e concorrenti rilevanti come Selex e Carrefour.
In uno dei mercati più concentrati, l'Autorità integra l'analisi con il diversion ratio, che risulta di poco superiore al 15% e non appare problematico.
Esito del procedimento
Alla luce dell'insieme degli elementi esaminati, l'AGCM conclude che la concentrazione non è idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati né a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell'art. 6, comma 1, L. 287/1990.
Pertanto, ai sensi dell'art. 16, comma 4, L. 287/1990, l'Autorità delibera di non avviare l'istruttoria. Il provvedimento viene comunicato alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy e pubblicato nel Bollettino dell'Autorità.
Punti principali
Parti e struttura del gruppo acquirente
PAC 2000A è la principale cooperativa del sistema CONAD ed è attiva nella distribuzione di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo, con circa 1.500 punti vendita tra vendita diretta e associata nelle regioni centro-meridionali. Il provvedimento richiama la struttura multilivello del sistema CONAD: soci imprenditori, cooperative territoriali e consorzio nazionale. PAC 2000 controlla IGES S.r.l.
Oggetto dell'operazione
L'operazione riguarda l'acquisizione, da parte di PAC 2000 e della controllata IGES, tramite Segit S.r.l., di un ramo d'azienda composto da 25 punti vendita discount di proprietà o nella disponibilità di Cesed S.p.A. o delle sue controllate Dico S.p.A., Gema Commerciale S.r.l. e Castre S.r.l. I punti vendita sono per lo più localizzati nel Lazio; uno è in provincia di Campobasso. Il fatturato 2021 attribuibile al ramo d'azienda è pari a circa 74 milioni di euro.
Qualificazione giuridica e soglie
L'AGCM qualifica l'operazione come concentrazione ai sensi dell'art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, per acquisizione del controllo di parti di impresa. L'operazione non rientra nell'ambito di applicazione del Regolamento CE n. 139/2004 e ricade nell'obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato complessivo nazionale delle imprese interessate supera 517 milioni di euro e quello delle imprese oggetto di acquisizione supera 31 milioni di euro.
Mercati interessati
L'Autorità considera i mercati della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo attraverso punti vendita della GDO. Richiama la distinzione tra grande distribuzione (GD) e distribuzione organizzata (DO) e, secondo la prassi, tra ipermercati, supermercati, superette e discount. Per il caso concreto utilizza mercati locali delimitati da curve isocrone: 10 minuti di guida per le superette e 15 minuti per supermercati e ipermercati. I discount sono inclusi nei mercati rilevanti della GDO. L'operazione può incidere anche sui mercati dell'approvvigionamento verso la distribuzione moderna.
Valutazione concorrenziale
A livello nazionale la catena Conad ha una quota di circa il 10-15% nella GDO, con incremento trascurabile per effetto dell'operazione; analogamente marginale è l'impatto sulla centrale di acquisto Conad-Finiper. A livello locale emergono 4 mercati con quota post merger superiore al 25% e incrementi non trascurabili ma inferiori al 2%. In tali mercati l'AGCM evidenzia comunque la presenza di concorrenti forti e numerosi punti vendita alternativi, l'eterogeneità tra i punti vendita Conad già presenti e quelli acquisiti, nonché, in un caso, un diversion ratio poco superiore al 15%, ritenuto non problematico.
Esito
L'Autorità ritiene che l'operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati né comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Delibera pertanto di non avviare l'istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
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