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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12516 n. 30515 del 14/03/2023

LUTECH/ATOS ITALIA

AGCMC12516

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione da parte di Lutech S.p.A. dell’intero capitale di Atos Italia S.p.A., con conseguente passaggio del controllo, al netto di talune attività e contratti da scorporare prima del closing. L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica ex art. 16, comma 1, e non rientrante nel Reg. CE 139/2004. Dopo l’analisi dei mercati dei servizi IT e della cybersecurity, l’Autorità ha rilevato quote congiunte contenute e assenza di criticità concorrenziali, deliberando di non avviare l’istruttoria.

Lutech/Atos Italia: acquisizione del controllo di Atos Italia da parte di Lutech, autorizzata senza avvio istruttoria

Lutech/Atos Italia: acquisizione del controllo e non avvio dell’istruttoria

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione da parte di Lutech S.p.A. del controllo esclusivo di Atos Italia S.p.A., operazione che comporta il passaggio dell’intero capitale della target, al netto di talune attività e contratti da scorporare prima del closing. Il provvedimento conclude con il non avvio dell’istruttoria, ritenendo l’operazione priva di impatti concorrenziali significativi.

Le parti

Lutech è un operatore italiano attivo nei servizi e soluzioni IT e nella cybersecurity, con clientela in vari settori, tra cui servizi finanziari, moda, telecomunicazioni, industria manifatturiera, energia, sanità e settore pubblico. È indirettamente controllata dal Fondo Apax X tramite Libra Italy Solution S.r.l.; nel 2021 le società di portafoglio dei fondi gestiti da Apax Partners LLP hanno realizzato complessivamente fatturato pari a [10-20] miliardi di euro nel mondo, di cui [6-7] miliardi in Europa e [700-1000] milioni in Italia.

Atos Italia fornisce servizi e soluzioni IT e cybersecurity ed è indirettamente controllata da Atos S.E. Nel 2021 ha realizzato in Italia un fatturato pari a [100-517] milioni di euro.

L’operazione

L’operazione consiste nell’acquisto, da parte di Lutech, delle azioni rappresentative dell’intero capitale sociale di Atos Italia. Ad esito del closing, Lutech acquisirà il controllo della target, ferma restando l’esclusione di alcune attività e contratti attualmente gestiti da Atos Italia, che verranno trasferiti ad altre entità del Gruppo Atos prima del perfezionamento.

L’accordo prevede anche un patto di non concorrenza a carico di Atos International B.V., limitato al territorio italiano, alle attività ricomprese nell’operazione e per una durata di [omissis] dal closing.

Qualificazione giuridica e profili di notifica

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, perché determina l’acquisizione del controllo di un’impresa. Il provvedimento precisa che non ricorrono le condizioni di applicabilità del Reg. CE 139/2004 e che l’operazione è soggetta alla disciplina nazionale e alla notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990.

Le soglie richiamate nel provvedimento risultano superate in quanto:

  • il fatturato totale realizzato in Italia, nell’ultimo esercizio, dall’insieme delle imprese interessate è superiore a 517 milioni di euro;
  • il fatturato totale realizzato in Italia, nell’ultimo esercizio, da almeno due delle imprese interessate è superiore a 31 milioni di euro.

Restrizione accessoria

Il patto di non concorrenza è ritenuto accessorio e direttamente connesso alla concentrazione, in quanto funzionale a tutelare l’investimento dell’acquirente rispetto a possibili azioni concorrenziali del venditore sulla società ceduta. L’Autorità precisa, tuttavia, che eventuali pattuizioni oltre i limiti indicati potranno essere valutate separatamente, ove ne ricorrano i presupposti.

Mercati rilevanti

L’analisi riguarda i mercati dei servizi IT e dei servizi di cybersecurity.

Per i servizi IT, l’Autorità richiama la prassi secondo cui il settore può essere articolato in segmenti funzionali, ma osserva che l’elevato tasso di innovazione e la continua evoluzione tecnologica rendono non sempre agevole una netta delimitazione. Nel caso di specie, vengono in rilievo i seguenti segmenti:

  • consulenza;
  • implementazione di applicazioni e servizi gestiti;
  • implementazione di infrastrutture e servizi gestiti;
  • servizi di business processing;
  • infrastruttura come servizio;
  • assistenza hardware.

L’esatta definizione del mercato del prodotto resta comunque aperta, poiché l’operazione non solleva criticità né nel mercato ampio né nei segmenti interessati. Anche la definizione geografica viene lasciata aperta; l’Autorità richiama sia l’omogeneità delle condizioni concorrenziali in Italia sia, in linea con la Commissione, la tendenza all’internazionalizzazione della domanda e dell’offerta. Nel caso concreto, si osserva che Lutech e Atos Italia realizzano la quasi totalità dei ricavi in Italia.

Per la cybersecurity, il provvedimento considera i relativi servizi come un distinto mercato del prodotto; in via conservativa, la dimensione geografica è ritenuta nazionale.

Effetti orizzontali e quote di mercato

Nel mercato dei servizi IT l’operazione genera effetti orizzontali, ma la quota congiunta post-merger è pari al [1-5%]. L’Autorità evidenzia un’offerta frammentata e la presenza di concorrenti qualificati, tra cui Accenture, TIM, IBM ed Engineering.

Le quote nei segmenti indicati risultano contenute:

  • consulenza: Lutech inferiore all’1%, AI inferiore all’1%; concorrenti principali KPMG ([15-20%]), Accenture ([5-10%]), Deloitte ([5-10%]);
  • implementazione di applicazioni e servizi gestiti: Lutech [1-5%], AI [1-5%]; concorrenti principali Accenture, Engineering e Reply, ciascuno [10-15%];
  • implementazione di infrastrutture e servizi gestiti: Lutech inferiore all’1%, AI [1-5%]; concorrenti principali Telecom Italia, IBM, Almaviva ed Engineering, ciascuno circa [5-10%];
  • infrastruttura come servizio: Lutech [1-5%], AI inferiore all’1%; concorrenti principali Amazon [50-55%], Microsoft 21,2% [20-25%], Google [10-15%].

Nel mercato dei servizi di cybersecurity l’operazione ha effetti trascurabili, dato che AI ha una presenza marginale e la quota congiunta è pari al [1-5%]. Il mercato è inoltre descritto come altamente frammentato, con operatori quali Accenture, Leonardo, Capgemini, IBM, DXC e Italtel.

Effetti verticali e conclusione

L’AGCM esclude effetti di natura verticale, poiché le parti operano allo stesso livello della filiera e non sussistono rapporti di fornitura tra loro.

In conclusione, l’Autorità ritiene che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato interessato e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. È quindi deliberato il non avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Punti principali

Parti e assetto proprietario

Lutech S.p.A. è un operatore italiano attivo nei servizi e soluzioni IT e nella cybersecurity, controllato indirettamente dal Fondo Apax X tramite Libra Italy Solution S.r.l.; nel 2021 le società di portafoglio dei fondi gestiti da Apax Partners LLP hanno realizzato fatturato mondiale per [10-20] miliardi di euro, di cui [6-7] miliardi in Europa e [700-1000] milioni in Italia. Atos Italia S.p.A. fornisce servizi e soluzioni IT e cybersecurity ed è indirettamente controllata da Atos S.E.; nel 2021 ha realizzato in Italia un fatturato pari a [100-517] milioni di euro.

Descrizione dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisizione, da parte di Lutech, delle azioni rappresentative dell’intero capitale sociale di Atos Italia. A esito del closing, Lutech acquisirà il controllo della target, fermo restando che alcune attività e contratti oggi gestiti da Atos Italia saranno prima scorporati e trasferiti ad altre entità del Gruppo Atos. Il contratto prevede inoltre un patto di non concorrenza a carico di Atos International B.V. per un periodo di [omissis] dal closing, limitato al territorio italiano e alle attività comprese nell’operazione.

Qualificazione giuridica e notifica

L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo di un’impresa. Non ricorrendo le condizioni di cui all’art. 1 del Reg. CE 139/2004, l’operazione ricade nell’ambito della legge n. 287/1990 ed è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, in ragione del superamento delle soglie di fatturato: fatturato complessivo in Italia dell’insieme delle imprese interessate superiore a 517 milioni di euro e fatturato individuale in Italia di almeno due imprese interessate superiore a 31 milioni di euro.

Restrizione accessoria

Il patto di non concorrenza è stato ritenuto, in linea di principio, accessorio e direttamente connesso alla concentrazione, in ragione della sua finalità di tutela dell’investimento dell’acquirente e della durata prevista. L’Autorità si è riservata di valutare eventuali pattuizioni ulteriori o eccedenti i limiti indicati, qualora se ne realizzassero i presupposti.

Mercati interessati e definizione rilevante

L’operazione è stata esaminata nei mercati dei servizi di Information Technology (IT) e dei servizi di cybersecurity. Per i servizi IT, l’Autorità ha richiamato la prassi di Commissione e AGCM che distingue vari segmenti funzionali, ma ha lasciato aperta la definizione precisa del mercato del prodotto e di quello geografico, osservando che l’operazione non pone criticità né nel mercato ampio né nei segmenti in cui le attività si sovrappongono. Per la cybersecurity, ha considerato il segmento come distinto, con dimensione geografica in via conservativa nazionale.

Valutazione concorrenziale

Nel mercato IT la quota congiunta post-operazione è pari al [1-5%], in un contesto di offerta frammentata e concorrenza di operatori rilevanti come Accenture, TIM, IBM ed Engineering. Nei segmenti specifici, le quote risultano contenute: consulenza con quote inferiori all’1% per entrambe le parti; implementazione di applicazioni e servizi gestiti con quote [1-5%] ciascuna; implementazione di infrastrutture e servizi gestiti con quote inferiori all’1% e [1-5%]; infrastruttura come servizio con quota [1-5%] di Lutech e inferiore all’1% di AI. Nel mercato cybersecurity la quota congiunta è [1-5%] e il mercato è descritto come altamente frammentato, con concorrenti quali Accenture, Leonardo, Capgemini, IBM, DXC e operatori locali come Italtel. Sono stati esclusi effetti verticali, poiché le parti operano allo stesso livello della filiera e non sussistono rapporti di fornitura tra loro.

Esito

L’Autorità ha ritenuto che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato interessato né comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. È stato quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controlloservizi itcybersecuritymercato rilevante

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