Cassazione Penale, Sentenza n. 48340/2023 del 04/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza di rigetto della richiesta di riesame avverso la misura cautelare della custodia in carcere applicata dal GIP di Teramo per il reato di tentata rapina aggravata. Il difensore ha censurato la gravità indiziaria sostenendo carenze nella motivazione: mancato riconoscimento vocale del denunciante, tempo intercorso tra il fatto e l'individuazione, incertezza se l'indagato fosse alla guida del furgone, mancato ritrovamento dell'arma (coltello), nonché eccessiva valorizzazione di elementi quali abbigliamento, corporatura e i guanti trovati nel furgone.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza delle censure. Ha ritenuto che il Tribunale di L'Aquila abbia fornito motivazione congrua: il denunciante ha positivamente individuato l'indagato nonostante incertezza sul timbro vocale (irrilevante in considerazione della brevità della minaccia), vi è convergenza tra descrizione di corporatura e abbigliamento e il rinvenimento nel furgone dell'indagato di guanti di colore verde corrispondenti a quelli indossati dall'autore. La difesa non ha indicato concreti elementi decisivi omessi dai giudici. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla sanzione pecuniaria di euro tremila in favore della Cassa.
Norme richiamate
Decreto-Legge n. 137/2020
art. 23, comma 8, D.L. n. 137/2020
È stato applicato il contraddittorio cartolare previsto dalla norma per la trattazione del ricorso (cioè decisione basata sugli atti scritti senza udienza pubblica).
Massime di principio
- La presenza di incertezze su un singolo elemento identificativo (es. timbro vocale) non annulla la gravità indiziaria se esistono altri elementi convergenti (descrizione fisica, abbigliamento, oggetti trovati compatibili con l'evento).
- Per contrastare efficacemente una misura cautelare è necessario indicare elementi specifici, concreti e decisivi che i giudici avrebbero omesso: mere ipotesi o richieste generiche di revisione del compendio probatorio sono generalmente inefficaci in sede di riesame o Cassazione.
- Il giudizio sulla gravità indiziaria è valutazione di sintesi e può legittimamente fondarsi sulla convergenza di elementi indiziari anche se ognuno preso singolarmente non risulta risolutivo.
- Le impugnazioni in Cassazione per vizi di motivazione richiedono la dimostrazione dell'assenza di una motivazione congrua o di un errore di diritto; la manifesta infondatezza delle censure può comportare l'inammissibilità e sanzioni pecuniarie.
- Il procedimento per contraddittorio cartolare (art. 23, c.8 D.L. 137/2020) è strumento valido per decidere ricorsi quando la materia lo consente; le parti devono quindi curare la completezza degli scritti, poiché non ci sarà l'ulteriore fase di discussione orale.
Testo integrale
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