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Sentenza

Sentenza n. 635/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'annullamento - della Determinazione del Direttore di Dipartimento Acquisizione Beni e Servizi n. 1441 del 19 novembre 2025, comunicata il con cui è stato aggiudicato alla VYGON ITALIA S.r.l. il Lotto n. 15 (CIG B4F8656C97) della procedura aperta indetta per la conclusione di accordi quadro per la fornitura biennale di cateteri venosi centrali e periferici e relativi accessori (medicazioni speciali e sistemi di fissaggio) per le aziende sanitarie e ospedaliere della Regione Toscana (all. 1 – Determinazione n. 1441/2025) e della connessa comunicazione reg. PI094348-25 del 20 novembre 2025 di notifica dell’esito definitivo con cui è stata trasmessa la Determina n. 1441/2025 adottata da ESTAR; - di tutti i processi verbali materialmente allegati alla Determina n. 1441/2025 e segnatamente: a) il verbale della seduta del 10 febbraio 2025, in parte qua, afferente all’apertura e verifica della documentazione amministrativa della VYGON Italia; b) il verbale della seduta del 14 luglio 2025, in parte qua, relativo all’apertura della busta contenente l’offerta tecnica della Vygon Italia; c) dei verbali delle sedute riservate della Commissione Giudicatrice del 4 settembre 2025 e del 17 settembre 2025, in parte qua, relativi alla valutazione tecnico-qualitativa della documentazione tecnica dei dispositivi offerti da VYGON Italia con assegnazione dei relativi punteggi; d) del verbale della seduta del 3 ottobre 2025, in parte qua, relativo all’apertura dell’offerta economica della VYGON Italia; e) del verbale di approvazione delle offerte economiche del 14 ottobre 2025, in parte qua, ove la Commissione ha preso visione delle offerte economiche presentate dai concorrenti e proposto l’aggiudicazione e dell’allegato schema dettagliato di aggiudicazione e offerte economiche in parte qua; - della comunicazione del 10 dicembre 2025 con cui ESTAR ha reso nota la conferma della valutazione espressa nell'ambito dei propri lavori e quindi respinto l’istanza di auto-tutela formulata dalla MEDLINE; nonché, per quanto occorra possa - del Disciplinare, del Capitolato Tecnico Prestazionale, del Capitolato Tecnico; - nonché di ogni altro atto annesso, connesso e consequenziale, anche non conosciuto per la declaratoria di inefficacia del contratto attuativo di appalto per il Lotto 15 ex art. 122 c.p.a., ove nelle more stipulato; e per l'accertamento e la condanna al risarcimento dei danni patiti e patiendi in via prioritaria in forma specifica attraverso l’aggiudicazione del Lotto 15 della gara e la stipula del relativo contratto in convenzione, con richiesta fin da ora di eventuale subentro; in via subordinata, nell’impossibilità di reintegrazione in forma specifica, al risarcimento del danno per equivalente.

Giustizia amministrativa202503763

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione del lotto 15 di una procedura aperta per la conclusione di accordi quadro relativi alla fornitura di sistemi di fissaggio per cateteri venosi, nonché gli atti di gara e la conferma del diniego di autotutela

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante e aggiudicataria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, seconda classificata, ha impugnato l'aggiudicazione del lotto 15, deducendo che l'offerta dell'aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa perché riferita a prodotti radicalmente diversi da quelli richiesti dalla lex specialis e, quindi, costituenti aliud pro alio. Secondo la ricorrente, il capitolato avrebbe richiesto dispositivi pediatrici riconducibili agli Engineered Stabilization Devices, dotati di un meccanismo ingegnerizzato di blocco rigido del catetere. Sono state contestate, in particolare, le dimensioni e l'idoneità pediatrica del prodotto codice 5804.09, la riconducibilità dei prodotti codici 3200S, 3300M e 3400L a meri tube holders privi di meccanismo di blocco rigido dell'hub, nonché l'adattabilità del prodotto codice 3304MCS-BA ai cateteri di diverse marche. La ricorrente ha inoltre dedotto la violazione della lex specialis, degli artt. 14, 71, 87, 101 e 102 del d.lgs. 36/2023, dei principi di legalità, imparzialità, par condicio, autovincolo e legittimo affidamento, nonché eccesso di potere per travisamento, errata valutazione dei fatti, difetto di istruttoria, arbitrarietà, sviamento, irragionevolezza e illogicità. Con il secondo motivo ha prospettato la violazione dell'autovincolo derivante dalla legge di gara, sostenendo che la Commissione avrebbe valutato positivamente prodotti non conformi alle caratteristiche richieste. Sono state formulate anche domande di declaratoria di inefficacia del contratto e di risarcimento, prioritariamente in forma specifica mediante aggiudicazione e subentro e, in subordine, per equivalente.

La decisione

Il TAR ha rigettato integralmente il ricorso. In primo luogo, ha interpretato la lex specialis secondo il suo tenore letterale, rilevando che il lotto richiedeva sistemi di fissaggio sutureless di dimensioni adeguate al paziente pediatrico, stabili, sicuri, confortevoli, adattabili all'anatomia del paziente e alle diverse tipologie e dimensioni dei cateteri, ipoallergenici, traspiranti, latex free, monouso e sterili. Da tale formulazione non emergeva la richiesta di uno specifico Engineered Stabilization Device né di un particolare meccanismo ingegneristico di blocco rigido. Ne consegue che non era configurabile l'aliud pro alio, istituto eccezionale che richiede una radicale diversità del bene offerto e che non può fondarsi su clausole ambigue o non espressamente qualificabili come requisiti minimi essenziali. Quanto alle contestazioni sui singoli dispositivi e sul punteggio per l'ampiezza della gamma, il TAR ha ritenuto ammissibili le censure, poiché, se fondate, avrebbero potuto modificare il punteggio della ricorrente. Nel merito, tuttavia, le ha respinte. Il prodotto 5804.09 non poteva essere considerato inidoneo per il solo fatto di avere dimensioni compatibili anche con soggetti adulti, poiché il paziente pediatrico comprende una fascia d'età ampia e il dimensionamento deve tener conto della variabilità di statura e peso. I prodotti 3200S, 3300M e 3400L risultavano qualificati nelle schede tecniche come dispositivi di fissaggio universale sutureless e, pertanto, rientravano nella tipologia richiesta, senza che la lex specialis imponesse un meccanismo di blocco rigido dell'hub. Il prodotto 3304MCS-BA risultava adattabile non solo ai dispositivi Bard, ma anche ai cateteri PICC e midline dotati di alette di conformazione similare. Il sindacato sulle valutazioni tecniche della Commissione è stato ricondotto ai limiti della ragionevolezza, senza possibilità per il giudice di sostituire proprie valutazioni opinabili a quelle dell'amministrazione. Respinto il primo motivo, è stato respinto anche il secondo, poiché la conformità dell'offerta aggiudicataria alla lex specialis escludeva la violazione dell'autovincolo. Sono state quindi respinte anche le domande di inefficacia del contratto e di risarcimento. La ricorrente è stata condannata alle spese, liquidate in euro 4.000,00 in favore di ciascuna delle due parti resistenti, oltre oneri di legge se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 108 d.lgs. 36/2023

    criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa

    La procedura prevedeva l'aggiudicazione secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, con 70 punti per l'offerta tecnica e 30 per quella economica.

  • artt. 14, 71, 87, 101 e 102 d.lgs. 36/2023

    Norme richiamate dalla ricorrente come parametro delle censure, senza una specifica interpretazione autonoma nella decisione.

  • art. 97 Cost.

    Richiamato dalla ricorrente in relazione ai principi di imparzialità, buon andamento e ragionevolezza dell'azione amministrativa; il ricorso è stato comunque ritenuto infondato.

  • art. 122 c.p.a.

    Indicato quale base della domanda di declaratoria di inefficacia del contratto attuativo, domanda non accolta in ragione del rigetto dell'impugnazione.

  • art. 120 c.p.a.

    Richiamato quale disciplina processuale del rito applicabile alle controversie relative alle procedure di affidamento.

Massime di principio

  • L'esclusione per aliud pro alio nelle procedure di gara costituisce rimedio eccezionale e può essere disposta solo quando il bene offerto sia radicalmente diverso da quello richiesto; la difformità deve riguardare caratteristiche minime essenziali individuate dalla lex specialis con assoluta certezza, espressamente o mediante una descrizione inequivoca della loro essenzialità.
  • La lex specialis deve essere interpretata primariamente secondo il suo tenore letterale. Se essa richiede genericamente una determinata tipologia funzionale di prodotto, senza imporre specifiche soluzioni tecniche ulteriori, non è legittimo desumere in via interpretativa l'obbligo di offrire una particolare tecnologia o configurazione ingegneristica non prevista dagli atti di gara.
  • Quando il criterio di valutazione dell'ampiezza della gamma attribuisce il punteggio in proporzione al numero dei dispositivi offerti, la contestazione dell'idoneità di singoli prodotti è assistita da interesse e prova di resistenza se, ove accolta, può determinare il superamento del punteggio dell'aggiudicatario.
  • Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche della commissione di gara resta esterno e si limita alla verifica di ragionevolezza, logicità, coerenza e correttezza dei presupposti; il giudice non può sostituire le proprie valutazioni opinabili a quelle, anch'esse opinabili, dell'amministrazione.
  • L'accertata conformità dell'offerta aggiudicataria alle prescrizioni della lex specialis esclude, in radice, la violazione dell'autovincolo derivante dalla legge di gara.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaOfferta e valutazioneRito appalti e sorte del contratto
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomateriePrincipio di equivalenza
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaConcorrenza ed evidenza pubblicaLegittimazione e interesse a ricorrereEccesso di potere

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