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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40693/2024 del 06/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso la sentenza della Corte d'appello di Venezia che aveva riformato l'assoluzione del Tribunale di Padova e condannato Saady per guida in stato di ebbrezza. Il difensore ha proposto tre motivi: 1) violazione dell'art. 603, comma 3-bis c.p.p., per mancata rinnovazione dell'escussione del consulente tecnico della difesa; 2) inosservanza dell'art. 192 c.p.p. e vizio di motivazione per omessa disamina della deduzione sulla mancata omologazione dell'etilometro (contestando che l'omologazione fosse stata effettuata dal CSRPAD invece che dalla Direzione Generale della M.T.C.); 3) vizio di motivazione e contraddittorietà perché la Corte avrebbe ritenuto sufficiente il libretto metrologico per dimostrare l'omologazione/regularità dello strumento, onere che sarebbe gravato sul pubblico ministero.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto che la Corte d'appello non abbia valutato in modo difforme le dichiarazioni del consulente della difesa ma abbia confutato le sue conclusioni ritenendo provato il regolare funzionamento dello strumento al momento del controllo, in particolare sulla base dell'attestazione di taratura. Sul secondo motivo ha stabilito che la competenza all'omologazione è attribuita al CSRPAD dal regolamento del Ministero dei Trasporti, quindi la doglianza è infondata. Sul terzo motivo ha ricordato il consolidato orientamento secondo cui, nella prova dello stato di ebbrezza, l'esito dell'alcoltest è attendibile in presenza di controlli periodici e che spetta alla difesa dimostrare la mancata o inattualità di tali controlli; nel caso di specie il regolare funzionamento all'atto del controllo è risultato accertato e non contestato. Conseguenza: rigetto del ricorso e condanna al pagamento delle spese processuali a carico del ricorrente (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 603, comma 3-bis, cod. proc. pen.

    Richiesta di rinnovazione dell'escussione del consulente richiesto solo se la valutazione della prova cambia in modo sostanziale; nel caso la Corte d'appello ha semplicemente confutato le conclusioni del consulente senza richiedere la rinnovazione.

  • art. 192, cod. proc. pen.

    Norma sulla valutazione delle prove tecniche; la Corte ha ritenuto correttamente valutate le deduzioni difensive relative all'omologazione dello strumento.

  • art. 606, comma 1, lett. c) ed e), cod. proc. pen.

    Norme che individuano i motivi di ricorso per cassazione (violazione di norme di diritto e vizio di motivazione); i motivi proposti sono stati esaminati e ritenuti infondati.

  • art. 616, cod. proc. pen.

    Norma che dispone la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; applicata alla luce dell'esito negativo del ricorso.

  • Regolamento di organizzazione del Ministero dei Trasporti (competenza CSRPAD)

    Secondo la Corte la competenza per l'omologazione dell'etilometro è attribuita al CSRPAD dal regolamento ministeriale, per cui l'omologazione effettuata da tale centro è valida.

Massime di principio

  • In procedimenti per guida in stato di ebbrezza l'esito positivo dell'alcoltest è ritenuto prova affidabile se risultano i controlli periodici e la taratura dello strumento; tale affidamento può legittimare la condanna se il regolare funzionamento è dimostrato.
  • L'onere di contestare la regolarità dello strumento grava sulla difesa: per neutralizzare l'alcoltest è necessario provare l'assenza o l'inattualità dei prescritti controlli (es. tramite escussione del dirigente dei controlli o produzione del libretto metrologico).
  • La validità dell'omologazione dipende anche dalla competenza dell'ente che l'ha rilasciata; se il regolamento ministeriale attribuisce competenze al CSRPAD, l'omologazione da parte di tale ente è considerata valida.
  • La mancata rinnovazione dell'escussione di un consulente della difesa non comporta automaticamente nullità: è rilevante se la valutazione di merito della prova è stata effettivamente modificata in modo da rendere necessario il riesame; la semplice confutazione delle conclusioni non impone sempre la rinnovazione.
  • La prova documentale consistente nel libretto metrologico e nelle attestazioni di taratura/controllo può essere decisiva per dimostrare il corretto funzionamento dello strumento al momento dell'accertamento.

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