Cassazione Civile, Ordinanza n. 11585/2024 del 30/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (straniero)
La controversia
Il ricorrente impugnava, con un unico motivo, il decreto del Giudice di pace che aveva prorogato il suo trattenimento presso il C.P.R. di Torino. Deduceva la violazione degli artt. 13 e 14, commi 3 e 4, d.lgs. 286/1998, dell'art. 15, parr. 2 e 4, della direttiva 2008/115/CE e dell'art. 111, comma 6, Cost., sostenendo che il provvedimento fosse affetto da motivazione apparente o inesistente, perché sorretto da una formula di stile priva di reale verifica delle condizioni di legge e priva di risposta alle specifiche deduzioni difensive. In particolare, lamentava che non fosse stato considerato il dedotto difetto di un accordo di rimpatrio tra Italia e Tunisia e il mancato avvio delle procedure di identificazione durante la detenzione in carcere, aspetti ritenuti potenzialmente decisivi ai fini della proroga.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondato il motivo. Ha affermato che, nei procedimenti di trattenimento dello straniero, la motivazione del decreto di convalida o di proroga deve dare conto in modo specifico dei motivi posti a sostegno della richiesta e della loro congruenza rispetto alla finalità del rimpatrio, non essendo sufficiente un mero richiamo alle ragioni dell'amministrazione. Nel caso concreto, il decreto del Giudice di pace era sostanzialmente privo di motivazione e non prendeva in esame le difese svolte in udienza. La Corte ha quindi accolto il ricorso e cassato senza rinvio il provvedimento impugnato, rilevando che era ormai decorso il termine di durata della proroga del trattenimento. Le spese sono state poste a carico della parte soccombente, con le precisazioni svolte dalla Corte in tema di patrocinio a spese dello Stato e liquidazione del compenso del difensore.
Norme richiamate
art. 13 Cost.
La limitazione della libertà personale dello straniero mediante trattenimento è soggetta a riserva assoluta di legge e richiede un controllo giurisdizionale rigoroso, privo di margini discrezionali non previsti dalla legge.
art. 14, commi 3 e 4, d.lgs. 286/1998
La proroga del trattenimento deve essere disposta con decreto motivato e solo nei limiti e alle condizioni previste dalla legge; il giudice deve verificare specificamente i presupposti della proroga.
art. 15, parr. 2 e 4, direttiva 2008/115/CE
La disciplina unionale sul rimpatrio richiede che la misura sia collegata alla reale possibilità di esecuzione del rimpatrio e che la proroga sia giustificata nei termini consentiti dalla direttiva.
art. 111, comma 6, Cost.
Il provvedimento giurisdizionale deve essere sorretto da motivazione non apparente, idonea a rendere comprensibile il percorso decisorio.
art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.
La motivazione apparente del decreto di proroga è denunciabile in cassazione come vizio di motivazione.
art. 82 d.P.R. n. 115 del 2002
Il compenso e le spese del difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato vanno liquidati secondo la procedura prevista dal testo unico sulle spese di giustizia.
art. 83, comma 2, d.P.R. n. 115 del 2002
Nel giudizio di cassazione, la liquidazione degli onorari del difensore della parte ammessa al patrocinio segue la regola indicata dalla norma, secondo il giudice competente individuato dalla Corte.
art. 133 d.P.R. n. 115 del 2002
La condanna alle spese della parte soccombente non ammessa al patrocinio va disposta in favore dello Stato, ma tale norma non si applica alla soccombenza di un'Amministrazione statale.
Massime di principio
- Nei procedimenti di trattenimento dello straniero, la convalida e la proroga richiedono una motivazione effettiva, specifica e controllabile, non essendo sufficiente una formula di stile o il mero rinvio agli atti dell'autorità amministrativa.
- Il giudice deve verificare la congruenza tra i fatti allegati dall'amministrazione e la finalità di rendere possibile il rimpatrio, dando conto anche delle deduzioni difensive pertinenti e potenzialmente decisive.
- La proroga del trattenimento, incidendo su un diritto inviolabile, può essere disposta solo nei limiti temporali e nelle condizioni rigidamente previste dalla legge, senza margini di discrezionalità non espressamente consentiti.
- La motivazione apparente del provvedimento che dispone la proroga del trattenimento dello straniero integra un vizio denunciabile in cassazione.
- Quando il termine della proroga del trattenimento è ormai decorso, la cassazione del provvedimento impugnato può essere pronunciata senza rinvio, per sopravvenuta inutilità della decisione di merito.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- ordinanza_civile · 30 apr 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 11507/2024 del 30/04/2024
- ordinanza_civile · 30 apr 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 11508/2024 del 30/04/2024
- ordinanza_civile · 30 apr 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 11510/2024 del 30/04/2024
- ordinanza_civile · 30 apr 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 11513/2024 del 30/04/2024
- ordinanza_civile · 30 apr 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 11517/2024 del 30/04/2024
- ordinanza_civile · 30 apr 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 11518/2024 del 30/04/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →