Sentenza n. 1196/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna, sezione prima, n. 00232/2023, resa tra le parti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Sardegna che aveva annullato il provvedimento comunale prescrittivo e interdittivo con cui era stato annullato in autotutela un provvedimento unico edilizio ed era stata ordinata la cessazione immediata dell’intervento con rimessione in pristino
Esito
Favorevole al resistente (società proprietaria)
Prevale il privato
La controversia
Il Comune di Muravera ha proposto appello contro la sentenza del TAR Sardegna che aveva accolto il ricorso della società privata avverso il provvedimento comunale del 19 novembre 2020. Tale provvedimento disponeva l’annullamento in autotutela del provvedimento unico del 27 maggio 2019 e ordinava la cessazione immediata dell’intervento edilizio, con rimessione in pristino della situazione antecedente. Nel corso del giudizio d’appello, la società ha richiesto e ottenuto un nuovo titolo edilizio relativo ai medesimi immobili. Per tale ragione il Comune ha dichiarato, l’11 dicembre 2025, di non avere più interesse alla decisione dell’appello; la società appellata ha aderito alla definizione in rito.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha preso atto della sopravvenuta carenza di interesse dell’appellante, determinata dal rilascio di un nuovo titolo edilizio relativo ai medesimi immobili, e dell’adesione della società appellata. Ha quindi dichiarato improcedibile l’appello ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a., senza esaminare i motivi di merito e senza pronunciarsi sulla legittimità della sentenza di primo grado o del provvedimento comunale. Le spese del grado d’appello sono state compensate tra le parti in ragione dell’evoluzione processuale della controversia.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
dichiara l’improcedibilità dell’appello per sopravvenuta carenza di interesse
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l’improcedibilità della domanda, quando l’utilità concreta perseguita con il giudizio non è più conseguibile o non è più necessaria.
art. 38 c.p.a.
Richiamato dal giudice insieme alle altre disposizioni processuali, senza una specifica interpretazione autonoma nel provvedimento.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nell’epigrafe normativa, senza una specifica applicazione argomentata nella motivazione.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato per la trattazione da remoto dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.
Massime di principio
- L’appello deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, durante il giudizio, l’appellante dichiara di non avere più interesse alla decisione e tale sopravvenienza è riconosciuta o non contestata dalla controparte.
- Il rilascio, nelle more del giudizio, di un nuovo titolo amministrativo relativo ai medesimi immobili può determinare il venir meno dell’interesse concreto dell’amministrazione alla definizione dell’appello contro la sentenza che aveva annullato il precedente provvedimento.
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