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Sentenza

Sentenza n. 744/2026 - Genova, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 1.4.2025, n. 79.

Giustizia amministrativa202600301

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 1.4.2025, n. 79, relativa all'attribuzione della carta del docente per l'anno scolastico 2024/2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 1 aprile 2025, n. 79. La sentenza aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnare a ciascuna ricorrente la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per l'anno scolastico 2024/2025, oltre a interessi o rivalutazione ai sensi dell'art. 22, comma 36, della legge n. 724/1994, dalla maturazione del diritto all'accredito. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Le ricorrenti hanno dedotto l'inottemperanza, anche dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l'assenza di contestazioni dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla legge n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Savona entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta del docente intestata alle ricorrenti e l'accredito delle somme relative all'annualità 2024/2025. Per l'ulteriore caso di inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di ulteriori 30 giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla legge n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso del termine dilatorio costituisce presupposto per promuovere l'esecuzione nei confronti dell'amministrazione inadempiente.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    oltre a interessi o rivalutazione

    La sentenza del giudice ordinario posta in esecuzione prevedeva il riconoscimento di interessi o rivalutazione dalla data del diritto all'accredito fino alla concreta attribuzione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'inutile decorso del termine dilatorio previsto per l'esecuzione dei titoli esecutivi nei confronti delle pubbliche amministrazioni, unitamente all'assenza di contestazioni dell'amministrazione, giustifica l'ordine giudiziale di esecuzione del giudicato.
  • Quando il giudicato impone l'attribuzione di un beneficio determinato nel titolo esecutivo, il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'amministrazione l'adozione dell'atto esecutivo e l'accredito delle somme dovute entro un termine prefissato.
  • In caso di persistente inottemperanza successiva all'ordine giudiziale, il giudice amministrativo può nominare un commissario ad acta, individuandolo nell'organo amministrativo competente e assegnandogli un termine per provvedere in sostituzione dell'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereEfficacia ed esecutorietà

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