Ordinanza n. 41/2026 - Brescia, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diffida provinciale a presentare documentazione sulle misure di prevenzione o messa in sicurezza, aggiornare il piano di caratterizzazione e provvedere ai sensi del Titolo V della parte quarta del d.lgs. 152/2006, nonché richiesta di attivazione delle procedure ex art. 250 d.lgs. 152/2006
Esito
Favorevole al ricorrente (impresa destinataria)
Prevale il privato
La controversia
La società ha impugnato la diffida adottata dalla Provincia di Brescia quale soggetto ritenuto responsabile del superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione per il parametro zinco, rilevato nel terreno presso l’installazione produttiva. In sede cautelare ha dedotto l’incongruenza delle attività analitiche poste a fondamento dell’accertamento rispetto alle indicazioni fornite da ARPA nel verbale di sopralluogo del 16 dicembre 2021, secondo cui il campionamento avrebbe dovuto essere rappresentativo del terreno insaturo. È stato inoltre lamentato il difetto di istruttoria per il mancato espletamento di tale campionamento, circostanza che appariva confermata dall’effettuazione di ulteriori verifiche dopo la proposizione del ricorso.
La decisione
Il TAR ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris, ravvisando una possibile incongruenza tra il metodo di analisi utilizzato e le indicazioni tecniche di ARPA sulla necessità di un campionamento rappresentativo del terreno insaturo. Ha inoltre rilevato un possibile difetto istruttorio, anche alla luce delle ulteriori verifiche eseguite successivamente alla proposizione del ricorso. È stato ritenuto sussistente anche il periculum in mora, in ragione dei rilevanti oneri derivanti dall’esecuzione della diffida. La domanda cautelare è stata pertanto accolta, con sospensione dell’efficacia della diffida e fissazione dell’udienza pubblica di merito al 21 ottobre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 242, comma 3, d.lgs. 152/2006
misure di prevenzione/messa in sicurezza di emergenza
La disposizione è richiamata quale base normativa degli obblighi imposti dalla diffida in relazione al superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione.
art. 250 d.lgs. 152/2006
La norma è richiamata in relazione alla richiesta provinciale di attivazione delle procedure sostitutive.
Allegato 5 al Titolo V, parte quarta, Tabella 1/B, d.lgs. 152/2006
concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) per aree a destinazione d’uso commerciale/industriale
La tabella individua il parametro di riferimento utilizzato per contestare il superamento della CSC relativa allo zinco.
art. 55 c.p.a.
La norma disciplina la tutela cautelare collegiale applicata dal TAR.
Massime di principio
- La legittimità di una diffida ambientale fondata sul superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione presuppone che le analisi siano eseguite secondo un metodo coerente con le indicazioni tecniche impartite dagli organi di controllo e idoneo a fornire una rappresentazione attendibile della matrice ambientale interessata.
- L’omesso svolgimento di un campionamento necessario a rendere rappresentativo l’accertamento della contaminazione può integrare un difetto di istruttoria e giustificare, in sede cautelare, la sospensione della diffida conseguente.
- Il fumus boni iuris può sussistere quando la base conoscitiva dell’atto ambientale risulti potenzialmente incongruente con le prescrizioni tecniche dell’autorità di controllo e siano state effettuate ulteriori verifiche dopo la proposizione del ricorso.
- Il periculum in mora è ravvisabile negli oneri rilevanti e immediati derivanti dall’esecuzione di una diffida ambientale che imponga attività tecniche, documentali e di messa in sicurezza.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 30 gen 2026Ordinanza n. 92/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 30 gen 2026Ordinanza n. 93/2026 - Venezia, Sezione 4
- Ordinanza · 30 gen 2026Ordinanza n. 94/2026 - Venezia, Sezione 4
- Ordinanza · 30 gen 2026Ordinanza n. 95/2026 - Venezia, Sezione 4
- Ordinanza · 30 gen 2026Ordinanza n. 96/2026 - Venezia, Sezione 4
- Ordinanza · 30 gen 2026Ordinanza n. 97/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →