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Ordinanza

Ordinanza n. 21/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500268

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: proroghe della straordinaria e temporanea gestione delle società ricorrenti disposte dalla Prefettura di Palermo

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ha impugnato, con ricorso introduttivo, il provvedimento prefettizio notificato il 13 dicembre 2024, con cui è stata prorogata per ulteriori dodici mesi, a decorrere dal 15 dicembre 2024, la straordinaria e temporanea gestione delle società, salva la cessazione anticipata al completamento delle procedure di aggiudicazione. Con motivi aggiunti depositati il 30 gennaio 2026 è stata impugnata anche la successiva proroga, disposta dal 15 dicembre 2025 al 31 gennaio 2026, nonché la nota prefettizia di riscontro a precedenti istanze. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti dalla ricorrente.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda di annullamento né ha deciso la richiesta cautelare. Ha ritenuto necessario acquisire dalla Prefettura di Palermo copia autentica dei provvedimenti impugnati, tutti gli atti e gli eventuali ulteriori accertamenti posti a loro fondamento, nonché ogni altro atto utile ai fini della decisione. Ha ordinato il deposito della documentazione entro dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza o dalla notificazione a cura di parte, se anteriore. Il deposito deve avvenire telematicamente secondo le regole del PAT; per gli atti classificati è ammessa la trasmissione cartacea e la richiesta di acquisizione e protocollazione manuale ai sensi dell'art. 136, comma 2, c.p.a. Nessuna statuizione sulle spese risulta adottata.

Norme richiamate

  • art. 32, comma 1, lett. b), d.l. 90/2014

    Misura della straordinaria e temporanea gestione ex art. 32 comma 1, lettera b), D.L. n. 90/2014

    La disposizione è indicata quale base normativa della misura di straordinaria e temporanea gestione richiamata negli atti impugnati; l'ordinanza non ne offre un'interpretazione.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    PREVIA CONCESSIONE DI IDONEA MISURA CAUTELARE NELLE FORME DELL’ART. 55, CO. 10, C.P.A.

    La norma è richiamata nella domanda cautelare formulata con i motivi aggiunti; l'ordinanza non decide sulla misura cautelare.

  • art. 136, comma 2, c.p.a.

    ai sensi dell’art. 136, co. 2, c.p.a.

    È richiamato quale fondamento della possibilità per l'amministrazione di trasmettere in forma cartacea gli atti classificati e chiederne l'acquisizione e protocollazione manuale.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2

    La norma è richiamata a tutela dei diritti e della dignità degli interessati per disporre l'oscuramento dei dati identificativi.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679

    La disposizione è richiamata, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, quale presupposto della tutela dei dati degli interessati mediante oscuramento.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo non dispone degli atti integrali e autentici posti a fondamento del provvedimento impugnato, può ordinare all'amministrazione il deposito degli atti, degli accertamenti e di ogni documento utile alla decisione, prima di definire il giudizio.
  • L'ordinanza istruttoria può fissare un termine perentorio-operativo di deposito e stabilire le modalità telematiche di produzione, prevedendo modalità cartacee per gli atti classificati secondo la disciplina del processo amministrativo telematico.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoTutela cautelare

Testo integrale

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