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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12751/2025 del 02/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge e vizio di motivazione con riguardo a: 1) la qualificazione e l'accertamento dell'esistenza di un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti (capo O), contestando l'assenza di prova di un vincolo stabile e di una compagine di almeno tre persone e la qualificazione dell'imputato come "organizzatore" anziché mero partecipante; 2) la responsabilità concorsuale per l'importazione e detenzione ai fini di spaccio di circa 10 kg di cocaina (capo V), deducendo che la condotta sarebbe stata al più mera connivenza rispetto al corriere Khallouf; 3) l'ingiustificato diniego delle attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato le decisioni di merito che avevano ritenuto Gjeka colpevole dei reati contestati (capo O: partecipazione all'associazione criminale diretta da Lusha; capo V: importazione e detenzione ai fini di spaccio di circa 10,205 kg di cocaina), e ha ritenuto provata la sua qualità di organizzatore (collegamento con fornitori esteri, gestione consegne, prezzi, corrieri). I giudici di legittimità hanno ritenuto congrua e non sindacabile la valutazione delle intercettazioni decifrate, il richiamo alla sentenza irrevocabile a carico di corrieri e gli elementi di riscontro (osservazioni, perquisizioni, sequestri, arresti). Ha altresì confermato il diniego delle attenuanti generiche e condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende. In primo grado Gjeka era stato condannato (con rito abbreviato) a 14 anni di reclusione; la Corte d'appello ha confermato la ricostruzione probatoria e il piano sanzionatorio.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza - Sez. U. n. 22471/2015 (Sebbar)

    Rv. 263715, Sez. U. n. 22471 del 26/02/2015

    Principio secondo cui l'interpretazione e la lettura di dialoghi intercettati, anche se criptici, è questione di fatto rimessa al giudice di merito e sfugge al sindacato in sede di Cassazione se la valutazione si mostra logica e coerente con le massime di esperienza.

  • Decisione di merito richiamata (sentenza irrevocabile del GUP di Milano dell'8/03/2011)

    sentenza irrevocabile dell'8 marzo 2011 del Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Milano, a carico dei corrieri Vlahovski e Khallouf

    La sentenza irrevocabile che riconosceva l'esistenza dell'associazione diretta da Lusha è stata utilizzata come elemento di riscontro e corroborazione della esistenza dell'organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti.

Massime di principio

  • La qualificazione di "organizzatore" può essere inferita da condotte esplicite di coordinamento: contatti diretti con fornitori esteri, determinazione di prezzi e modalità di consegna, gestione e organizzazione dei corrieri.
  • Le intercettazioni, anche se in linguaggio criptico, se adeguatamente decodificate e correlate ad altri riscontri investigativi (sequestri, arresti, perquisizioni, osservazioni) hanno forte efficacia probatoria; la loro valutazione è rimessa al giudice di merito e difficilmente sindacabile in Cassazione se logica e motivata.
  • La prova di un'associazione per delinquere non richiede una durata lunga del vincolo se è dimostrata una stabile interazione funzionale all'attività criminale; l'interruzione precoce dovuta all'intervento delle forze dell'ordine non esclude l'associazione già operativa.
  • La mera connivenza del singolo rispetto a condotte di corrieri può essere esclusa quando emergano elementi che dimostrino un ruolo attivo e organizzativo (accordi con fornitori, gestione operativa dei trasferimenti, controllo dei pagamenti).
  • Il diniego delle attenuanti generiche è giustificato quando la condotta è grave, seriale e indicativa dell'inserimento stabile in un contesto criminale organizzato; l'assenza di elementi positivi che giustifichino le attenuanti rende la decisione difficilmente censurabile in Cassazione.
  • Decisioni penali irrevocabili che attestano l'esistenza di una struttura criminale possono essere utilizzate dai giudici successivi come elemento di prova a supporto della ricostruzione accusatoria.

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