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Sentenza

Sentenza del 23/11/2016 n. 23832 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia delle Entrate aveva rettificato induttivamente, ai sensi dell'art. 39 del D.P.R. n. 600/1973, il reddito della società S.M.A. s.r.l. per l'anno d'imposta 2004, imputando conseguentemente ai soci un maggior reddito da partecipazione. Il ricorrente ha contestato la sentenza della CTR che aveva ritenuto legittimo l'accertamento societario e quello conseguente nei suoi confronti. In particolare, ha denunciato l'uso non corretto di presunzioni fondate su una percentuale di ricarico media ricavata da sole tre imprese, sul raffronto con gli studi di settore, sull'asserita antieconomicità dell'attività e sulla mancata considerazione delle rimanenze e dei costi relativi ai soci-lavoratori. Ha inoltre lamentato l'omessa pronuncia sull'eccezione di inammissibilità dell'appello dell'Agenzia per difetto di specificità dei motivi.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il primo motivo, chiarendo che l'omessa pronuncia su una questione processuale non determina, di per sé, il vizio di cui all'art. 112 c.p.c. Ha invece accolto il secondo motivo, ritenendo insufficiente la prova presuntiva utilizzata per dimostrare maggiori ricavi: uno scostamento del ricarico dal 9% al 14%, ricavato da un campione di sole tre ditte, non era abnorme né irragionevole e non poteva fondare da solo l'accertamento. Anche l'antieconomicità e il confronto con gli studi di settore non risultavano sufficientemente significativi. La sentenza impugnata è stata cassata e la causa rinviata alla CTR Campania, in diversa composizione, per una nuova valutazione secondo i principi indicati dalla Corte e anche per la liquidazione delle spese.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 600/1973, art. 39, comma 1

    determinazione induttiva dei ricavi

    L'accertamento analitico-induttivo può fondarsi su presunzioni, comprese quelle basate sulle percentuali di ricarico, ma gli elementi utilizzati devono essere concretamente significativi e idonei a dimostrare maggiori ricavi.

  • Codice civile, art. 2729

    Le presunzioni devono essere gravi, precise e concordanti. Le percentuali medie di settore non sono sufficienti da sole, soprattutto quando derivano da un campione ridotto e lo scostamento rispetto ai dati dichiarati non è abnorme o irragionevole.

  • Codice civile, art. 2697

    L'Amministrazione deve fornire elementi probatori idonei a sostenere la pretesa fiscale; il contribuente può contestare la consistenza, la significatività e la coerenza delle presunzioni utilizzate.

  • Codice di procedura civile, art. 112

    corrispondenza tra chiesto e pronunciato

    Il vizio di omessa pronuncia rileva principalmente rispetto a domande o eccezioni di merito, mentre l'omessa valutazione di una questione processuale configura, se del caso, una diretta violazione della norma processuale applicabile.

Massime di principio

  • In un accertamento analitico-induttivo, una percentuale media di ricarico non può giustificare da sola la rettifica del reddito: occorrono ulteriori elementi concreti, individualizzati e logicamente significativi.
  • Uno scostamento modesto rispetto alla media del settore, specie se la media è ricavata da un campione molto ristretto, non è automaticamente indice di evasione e deve essere valutato alla luce delle specifiche condizioni dell'impresa.
  • L'antieconomicità dell'attività o la bassa redditività non dimostrano necessariamente l'occultamento di ricavi; devono essere considerate anche crisi del mercato, strategie di continuità aziendale, costi del personale e altre circostanze gestionali.
  • Gli elementi presuntivi devono essere esaminati prima singolarmente, verificandone gravità e precisione, e poi complessivamente, verificandone la concordanza e la capacità di sostenere la conclusione sull'esistenza di maggiori ricavi.
  • Quando il reddito del socio deriva automaticamente da quello accertato alla società, l'annullamento o l'indebolimento dell'accertamento societario può incidere anche sull'accertamento personale del socio, che deve poggiare su una valida ricostruzione del reddito sociale.

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