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Sentenza

Sentenza n. 1890/2026 - Firenze, Sezione 1

per l'ottemperanza ​della sentenza n. 717/2024, pubblicata il 6 novembre 2024, emessa dal Tribunale ordinario di Siena - Sez. Lavoro, all’esito del giudizio n. R.G. 495/2024;​

Giustizia amministrativa202501969

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Siena, Sezione Lavoro, n. 717/2024, che aveva condannato il Ministero al pagamento di € 1.285,48, oltre interessi legali dalle singole scadenze al saldo, a titolo di Retribuzione Professionale Docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente creditrice)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Siena, pubblicata il 6 novembre 2024, con cui il Ministero era stato condannato a corrisponderle € 1.285,48 oltre interessi legali per Retribuzione Professionale Docente. Ha dedotto la mancata tempestiva esecuzione del titolo giudiziale e, dopo aver comunicato che il pagamento era intervenuto nel corso del giudizio, ha chiesto che le spese fossero poste a carico del Ministero secondo il principio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché, nelle more del giudizio, il Ministero ha accreditato integralmente le somme dovute in forza della sentenza civile. Ha tuttavia posto le spese del giudizio a carico dell’Amministrazione in applicazione della soccombenza virtuale, poiché il pagamento è avvenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza. Le spese sono state liquidate in € 800, oltre oneri e accessori di legge e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Alla luce di quanto precede, poiché la pretesa della parte ricorrente è stata pienamente soddisfatta, deve dichiararsi cessata la materia del contendere, ai sensi dell’art. 34, comma 5 c.p.a..

    La soddisfazione integrale della pretesa durante il giudizio comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

  • art. 73, comma 1, c.p.a.

    Il Ministero dell’Istruzione e del Merito si è costituito in giudizio e ha depositato, oltre i termini previsti dall’art. 73, comma 1 c.p.a., documentazione dalla quale sembrava potersi evincere l’avvenuto pagamento delle somme spettanti alla ricorrente in base al titolo esecutivo di cui è chiesta l’ottemperanza.

    Il TAR rileva che la documentazione del Ministero sul pagamento è stata depositata oltre i termini processuali; il testo non attribuisce però a tale tardività effetti ulteriori sulla decisione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, il pagamento integrale delle somme dovute in forza del titolo giudiziale, intervenuto nelle more del processo, determina la cessazione della materia del contendere.
  • Quando l’Amministrazione esegue il titolo giudiziale soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, le spese del giudizio possono essere poste a suo carico secondo il principio della soccombenza virtuale, anche se la pretesa è stata soddisfatta prima della decisione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di liteEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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