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Ordinanza

Ordinanza n. 13339/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DM DI RIGETTO ISTANZA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (K10/-OMISSIS-)

Giustizia amministrativa202209149

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana. Il diniego è stato adottato perché, nel corso dell'istruttoria, sarebbero emersi elementi a suo carico tali da non consentire di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. Ai fini della decisione, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire la documentazione istruttoria posta a fondamento del provvedimento, prevedendo cautele per la tutela delle fonti informative e per non pregiudicare l'attività di intelligence. In alternativa, l'Amministrazione dovrà depositare una relazione recante le specifiche ragioni idonee a giustificare la mancata trasmissione degli atti.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso e ha disposto incombenti istruttori ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a. Il Ministero dell'Interno dovrà depositare entro il 5 ottobre 2026 la documentazione istruttoria rilevante, con eventuali stralci e omissis e mediante deposito in doppia busta riservata; ove ritenga di non poter trasmettere gli atti, dovrà depositare una relazione sulle specifiche ragioni ostative. Il Collegio e il difensore potranno esaminare la documentazione esclusivamente nella camera di consiglio istruttoria del 7 ottobre 2026, senza estrazione di copia, per consentire l'espletamento dell'attività difensiva. La trattazione è stata rinviata a tale camera di consiglio. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base per disporre l'acquisizione di elementi istruttori necessari alla decisione.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato nell'ambito della disciplina degli incombenti istruttori disposti dal giudice amministrativo.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato nell'ambito delle modalità di acquisizione e trattazione degli elementi istruttori.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Posto a fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte per la tutela dei diritti o della dignità dell'interessato.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a sostegno dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il diniego della concessione della cittadinanza è fondato su elementi istruttori concernenti possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica, il giudice può acquisire la documentazione posta a base del provvedimento per verificare la legittimità della determinazione amministrativa.
  • L'acquisizione giudiziale di documentazione istruttoria contenente informazioni riservate può essere disposta prevedendo stralci, omissis e altre cautele necessarie a proteggere le fonti informative e a non compromettere attività di intelligence.
  • Qualora l'Amministrazione ritenga di non poter trasmettere la documentazione istruttoria richiesta, deve indicare in una relazione le specifiche ragioni che rendono ragionevole tale mancata trasmissione.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivoTutela cautelare

Testo integrale

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