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Ordinanza

Ordinanza n. 16712/2026 - Roma, Sezione 2Q

per l’accertamento - del silenzio inadempimento del Comune di Guidonia Montecelio nell'ambito del procedimento di cui all'istanza prot. 64001 del 30.7.2013 e seguenti per la modificazione della destinazione urbanistica, in sede di ripianificazione attuativa, del lotto di terreno ubicato in Via Marano Equo (Guidonia Montecelio) – foglio 10 – part. 428 della consistenza di circa 1.500 mq, di proprietà della ricorrente; - del silenzio inadempimento del Comune di Guidonia Montecelio con riferimento all'obbligo di procedere ad una ripianificazione urbanistica attuativa relativamente al suddetto lotto di terreno a seguito della decadenza del vincolo di cui alla variante attuativa n. 2 Setteville Nord (2A-2B) al PRG di codesto Comune, 2 adottata con Deliberazione consiliare n. 122 del 25.3.1985 ed approvata con DGRL n. 6697 dell'1.8.1991, che lo classificava come zona F4 (servizi pubblici); - nonché di ogni atto presupposto o connesso; RICHIESTA DI PROROGA DEL TERMINE ASSEGNATO AL COMMISSARIO AD ACTA

Giustizia amministrativa202201186

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterOrdinanzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Comune sulla richiesta di modificazione della destinazione urbanistica del terreno e sull’obbligo di ripianificazione attuativa dopo la decadenza del vincolo urbanistico; nel presente incidente, diniego implicito di ulteriore proroga del termine al commissario ad acta

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La proprietaria aveva proposto ricorso per accertare il silenzio-inadempimento del Comune in relazione all’istanza del 30 luglio 2013 e alle successive richieste di modifica della destinazione urbanistica, nell’ambito della ripianificazione attuativa, di un terreno di circa 1.500 mq in Via Marano Equo, foglio 10, particella 428. Aveva inoltre chiesto l’accertamento dell’obbligo comunale di procedere alla ripianificazione a seguito della decadenza del vincolo che classificava l’area come zona F4 per servizi pubblici. Con l’ordinanza in esame il TAR ha deciso esclusivamente sull’ultima richiesta del commissario ad acta di proroga del termine per completare l’incarico: il commissario ha rappresentato che la definizione tecnica della variante era sostanzialmente conclusa e che restavano l’istruttoria e l’approvazione formale della Direzione regionale competente. La ricorrente non si è opposta alla proroga.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza del commissario ad acta del 7 ottobre 2026 e gli ha assegnato un ulteriore termine di 180 giorni per completare l’incarico, decorrente dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza. Ha ritenuto favorevoli le esigenze rappresentate, dando atto che le attività tecniche relative alla variante risultavano sostanzialmente concluse e che la ricorrente non si era opposta. L’ordinanza non definisce nuovamente il ricorso originario sul silenzio né statuisce nel merito sulle relative domande.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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