Cassazione Penale, Sentenza n. 6404/2023 del 15/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
richiesta di rescissione del giudicato per "incolpevole" mancata conoscenza della celebrazione del processo: il ricorrente ha dedotto che non aveva mai effettuato una dichiarazione di domicilio (la dichiarazione in atti era riferibile al fratello e coimputato Manzo Umberto) e che le notificazioni erano state effettuate ad un indirizzo di residenza errato rispetto a quello risultante dagli atti
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: dalla documentazione risultava che non vi era alcuna dichiarazione di domicilio a nome di Manzo Savio e che le notifiche erano state inviate a un indirizzo errato; pertanto gli atti non provavano la effettiva conoscenza della celebrazione del processo da parte del ricorrente. Ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata, revocato le sentenze di primo e secondo grado e disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Milano per il prosieguo
Massime di principio
- La prova della "conoscenza" del processo da parte dell'imputato dipende dalla correttezza e dall'efficacia delle notifiche: notifiche inviate a domicilio non dichiarato dal destinatario o indirizzi errati possono vanificare la presunzione di conoscenza
- La dichiarazione di domicilio è personale: una dichiarazione contenuta negli atti riferibile a un altro coimputato non può essere considerata valida per provare la conoscenza da parte dell'imputato interessato
- La mera giacenza della raccomandata o il fatto che la notifica sia stata eseguita a un indirizzo anagrafico diverso non è sufficiente a provare l'effettiva conoscenza se manca l'elemento della corretta individuazione del domicilio dichiarato dal destinatario
- Se è dimostrabile che le notifiche non sono pervenute correttamente al destinatario (per errore di indirizzo o destinatario), il rimedio processuale può essere l'annullamento dei provvedimenti impugnati e il rinvio per il nuovo corso del processo
- Prassi consigliata: verificare e documentare tempestivamente la propria dichiarazione di domicilio/residenza negli atti, contestare subito notifiche errate e conservare ogni documentazione anagrafica e di notifica per poter provare l'assenza di conoscenza in caso di decisioni con effetti irrevocabili
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