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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27897/2023 del 27/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di rescissione del giudicato per mancata incolpevole conoscenza del processo celebrato in sua assenza: il Murolo sosteneva di aver appreso della sentenza solo al momento della notifica, mentre si trovava detenuto per altra causa, e deduceva che la nomina del difensore fosse avvenuta in un momento tale da non garantire la conoscenza del procedimento, che il rapporto di fiducia non si fosse instaurato (con rinuncia del difensore) e che l'elezione di domicilio e le notifiche presso il difensore non assicurassero la effettiva conoscenza del processo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivo manifestamente infondato. Ha ritenuto condivisibili le coordinate giuridiche applicate dalla Corte di Appello: la nomina di un difensore di fiducia e l'elezione di domicilio presso di lui costituiscono indici rilevanti ai fini dell'accertamento della conoscenza effettiva del processo (art. 420-bis c.p.p.). Il ricorrente non ha fornito allegazioni circostanziate idonee a dimostrare un impedimento oggettivo o l'impossibilità di adempiere all'onere di diligenza (mantenere i contatti e informarsi sul procedimento). La mera rinuncia del difensore non è sufficiente a provare l'ignoranza incolpevole senza ulteriori elementi. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 420-bis cod. proc. pen.

    Individua indici (es. nomina di difensore di fiducia, elezione di domicilio) che il giudice può utilizzare per accertare l'effettiva conoscenza del procedimento da parte dell'imputato; la nomina fiduciaria e l'elezione di domicilio possono fondare il convincimento della conoscenza salvo prova contraria fondata e circostanziata.

  • art. 629-bis cod. proc. pen.

    Norma richiamata dal ricorrente in relazione alla rescissione del giudicato per mancata conoscenza; la Corte ha comunque valutato la questione alla luce degli indici di conoscenza previsti dall'art. 420-bis.

  • art. 6 CEDU (diritto a un giusto processo)

    Richiama il principio secondo cui l'ignoranza incolpevole dell'imputato può costituire vizio se impedisce il diritto di difesa; tuttavia la Corte sostiene che l'ignoranza incolpevole è esclusa quando sussistono indici oggettivi di conoscenza e l'imputato non adempie all'onere di diligenza.

  • Sez. 2 n. 34041 del 20/11/2020 (Kebaili)

    Giurisprudenza che afferma che l'elezione di domicilio e la nomina di difensore di fiducia costituiscono indici dalla cui presenza deriva l'onere dell'imputato di mantenere i contatti e informarsi sul procedimento.

  • Sez. 4 n. 13236 del 23/03/2022 (Piunti)

    Stabilisce che la mera rinuncia del difensore non basta a dimostrare l'ignoranza incolpevole; occorrono allegazioni circostanziate su come l'evento (es. rinuncia) abbia impedito la conoscenza del processo.

Massime di principio

  • La nomina di un difensore di fiducia e l'elezione di domicilio presso di lui sono indici forti di conoscenza del procedimento: chi li ha compiuti deve dimostrare, con fatti concreti, di non aver potuto seguire il processo.
  • La mera dichiarazione di rinuncia del difensore non è sufficiente a provare l'ignoranza incolpevole: il ricorrente deve allegare circostanze specifiche che dimostrino un effettivo impedimento alla ricezione delle comunicazioni o al contatto con il difensore.
  • L'onere di diligenza grava sull'imputato consapevole della pendenza di un procedimento: è tenuto a informarsi sul suo andamento anche dopo le indagini preliminari.
  • Per ottenere la rescissione del giudicato per mancata conoscenza è necessario fornire elementi concreti e documentabili (es. impossibilità materiale di comunicazione, prove di mancata notifica nonostante elezione di domicilio, provvedimenti che abbiano ostruito i contatti) e non solo affermazioni generiche.
  • In situazioni in cui non è stata eletta dimora presso un difensore di fiducia o non vi è nomina fiduciaria, la valutazione sulla conoscenza effettiva del processo può essere più favorevole all'imputato; viceversa l'elezione di domicilio presso il difensore aumenta l'onere probatorio a carico dell'imputato.

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