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Sentenza

Sentenza n. 8104/2026 - Roma, Sezione 3Q

per l'accertamento della responsabilità di Banca d'Italia e per la condanna della stessa al risarcimento dei danni sofferti dai ricorrenti per il provvedimento della Banca d'Italia del 15/7/2020 prot. n. 0935969/20 del 15 luglio 2020 con cui è stato disposto lo scioglimento degli organi con funzione di amministrazione e controllo di Progetto SIM e la stessa è stata sottoposta ad amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 56, comma 1, lett. a) del TUF per gravi violazioni normative e irregolarità nell'amministrazione.

Giustizia amministrativa202202526

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III TerSentenzaAzione risarcitoria

Atto impugnato: provvedimento della Banca d'Italia del 15 luglio 2020 con cui sono stati sciolti gli organi con funzione di amministrazione e controllo di una società di intermediazione mobiliare e disposta la sua sottoposizione ad amministrazione straordinaria

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (autorità indipendente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti avevano proposto un'azione di accertamento della responsabilità della Banca d'Italia e di condanna al risarcimento dei danni asseritamente sofferti in conseguenza del provvedimento di scioglimento degli organi amministrativi e di controllo e di sottoposizione della società ad amministrazione straordinaria, adottato ai sensi dell'art. 56, comma 1, lett. a), TUF per gravi violazioni normative e irregolarità nell'amministrazione. Nel corso del giudizio i ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione e hanno chiesto l'estinzione del processo, con compensazione delle spese. La resistente si è rimessa al Collegio sia sulla dichiarazione di estinzione sia sulla compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha rilevato che non sussistevano i requisiti formali per dichiarare l'estinzione del giudizio. Ha tuttavia ritenuto sussistenti i presupposti per dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., in ragione della dichiarazione dei ricorrenti di non avere più interesse alla decisione. Il ricorso è stato pertanto dichiarato improcedibile, senza esame nel merito della responsabilità della Banca d'Italia o della domanda risarcitoria. Le spese di lite sono state compensate in considerazione della natura processuale della decisione e dell'adesione della resistente alla relativa regolazione.

Norme richiamate

  • art. 56, comma 1, lett. a), TUF

    per gravi violazioni normative e irregolarità nell'amministrazione

    La disposizione è indicata come base normativa del provvedimento della Banca d'Italia di scioglimento degli organi con funzione di amministrazione e controllo e di sottoposizione della società ad amministrazione straordinaria; il TAR non ne esamina nel merito i presupposti.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione; nel caso concreto è stato applicato a seguito della dichiarazione dei ricorrenti di non avere più interesse alla decisione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio amministrativo, il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il ricorso può essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., senza esame delle questioni di merito.
  • La dichiarazione di non avere più interesse alla decisione non determina automaticamente l'estinzione del giudizio: l'estinzione può essere dichiarata soltanto quando ricorrono i relativi requisiti formali; in mancanza, il giudice può pronunciare l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàDanno da provvedimento illegittimoVigilanza bancaria, finanziaria e assicurativa
RamiProcesso amministrativoResponsabilità della pubblica amministrazioneAutorità indipendenti e regolazione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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