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Sentenza

Sentenza n. 46/2026 - Torino, Sezione 2

per l'ottemperanza alla sentenza n. 35/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 298/2023, del Tribunale di Verbania Sezione Lavoro, pubblicata in data 28/02/2024, notificata il 21/03/2024 e passata in giudicato;

Giustizia amministrativa202501660

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: omessa esecuzione della sentenza civile passata in giudicato che condannava il Ministero al pagamento di euro 784,12, oltre interessi legali, per attività di docenza

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente creditore)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza ai sensi degli artt. 112 ss. c.p.a., lamentando l'inerzia del Ministero dell'Istruzione e del Merito nell'eseguire la sentenza n. 35/2024 del Tribunale di Verbania, Sezione Lavoro, notificata il 21 marzo 2024 e passata in giudicato. La sentenza civile aveva condannato il Ministero al pagamento di euro 784,12, oltre interessi legali, a titolo di retribuzione per docenza. Nel corso del giudizio di ottemperanza il Ministero si è costituito e ha prodotto documentazione dalla quale risultava l'avvenuto pagamento nel mese di agosto, successivamente alla proposizione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché il pagamento previsto dalla sentenza civile era stato effettuato dal Ministero nelle more del giudizio. Pur essendo venuto meno l'interesse alla decisione di merito, il Collegio ha ritenuto rituale e fondato il ricorso, applicando il principio della soccombenza virtuale: l'inerzia dell'amministrazione era cessata soltanto dopo la proposizione del ricorso. Il Ministero è stato pertanto condannato a corrispondere ai difensori antistatari del ricorrente euro 500, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato. In ragione dell'accertata inerzia ministeriale e della serialità di analoghi contenziosi, la Segreteria è stata incaricata di trasmettere la sentenza alla Procura regionale della Corte dei conti del Piemonte per gli eventuali provvedimenti di competenza.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Il ricorso per ottemperanza è stato proposto per ottenere l'esecuzione del giudicato civile nei confronti dell'amministrazione inadempiente.

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza definito dal TAR.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'esecuzione spontanea del giudicato da parte dell'amministrazione, intervenuta nelle more del processo, determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa azionata.
  • Quando l'amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, il giudice può porre le spese a suo carico secondo il principio della soccombenza virtuale, valutando la fondatezza originaria del ricorso e la condotta processuale delle parti.
  • L'omessa esecuzione di un giudicato da parte dell'amministrazione, ove inserita in una situazione di reiterata e seriale inerzia che generi molteplici contenziosi e ulteriori spese, può giustificare la trasmissione della pronuncia alla Procura regionale della Corte dei conti per le valutazioni di competenza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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