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Sentenza

Sentenza n. 11908/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dall'Ambasciata d'Italia ad Islamabad e il conseguente accertamento dell'impossibilità del ricorrente e/o l'estrema e grave difficoltà di ottenere la fissazione di un appuntamento presso l'Ambasciata Italiana di Islamabad al fine di formalizzare ed ottenere la concessione del visto di ingresso in Italia al lavoro subordinato ed ordinare ai resistenti di fissare un appuntamento per il rilascio del visto di ingresso, dunque, di concludere il procedimento; nonché per l'accertamento dell'obbligo delle amministrazioni intimate di provvedere in ordine alla menzionata istanza con un provvedimento espresso.

Giustizia amministrativa202515987

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sull'istanza volta all'attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso per lavoro subordinato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione statale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto, ai sensi dell'art. 117 c.p.a., un'azione avverso il silenzio-inadempimento dell'Ambasciata d'Italia ad Islamabad e delle amministrazioni intimate. Ha dedotto l'impossibilità, o comunque l'estrema e grave difficoltà, di ottenere la fissazione di un appuntamento presso la sede diplomatica per formalizzare la domanda di visto di ingresso in Italia per lavoro subordinato. Ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio, dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere con un atto espresso e l'ordine di fissare l'appuntamento e concludere il procedimento.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Dopo la proposizione del ricorso, la competente sede diplomatica ha infatti fissato l'appuntamento necessario per la presentazione della domanda di visto, determinando l'attivazione del procedimento. È quindi venuto meno l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia che imponesse all'amministrazione di procedere. Le spese sono state integralmente compensate per giusti motivi, considerati l'elevato numero di richieste gravante sulla sede diplomatica e la complessità dell'iter previsto per la conclusione del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    La disposizione è stata utilizzata quale base dell'azione contro il silenzio formatosi sull'istanza di attivazione del procedimento per il rilascio del visto.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, determinato dalla fissazione dell'appuntamento e dalla conseguente attivazione del procedimento amministrativo.

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito la base normativa, insieme alla disciplina europea in materia di protezione dei dati personali, per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quali ulteriori presupposti per la tutela dei diritti o della dignità della parte mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nell'azione avverso il silenzio, la sopravvenuta attivazione del procedimento amministrativo fa venir meno l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia che ordini all'amministrazione di procedere e comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • La fissazione dell'appuntamento necessario alla presentazione di una domanda amministrativa integra l'attivazione del relativo procedimento e, limitatamente all'obbligo di avviare o attivare il procedimento, esclude la permanenza dell'interesse alla decisione sull'azione avverso il silenzio.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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