Sentenza n. 11908/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dall'Ambasciata d'Italia ad Islamabad e il conseguente accertamento dell'impossibilità del ricorrente e/o l'estrema e grave difficoltà di ottenere la fissazione di un appuntamento presso l'Ambasciata Italiana di Islamabad al fine di formalizzare ed ottenere la concessione del visto di ingresso in Italia al lavoro subordinato ed ordinare ai resistenti di fissare un appuntamento per il rilascio del visto di ingresso, dunque, di concludere il procedimento; nonché per l'accertamento dell'obbligo delle amministrazioni intimate di provvedere in ordine alla menzionata istanza con un provvedimento espresso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento sull'istanza volta all'attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione statale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha proposto, ai sensi dell'art. 117 c.p.a., un'azione avverso il silenzio-inadempimento dell'Ambasciata d'Italia ad Islamabad e delle amministrazioni intimate. Ha dedotto l'impossibilità, o comunque l'estrema e grave difficoltà, di ottenere la fissazione di un appuntamento presso la sede diplomatica per formalizzare la domanda di visto di ingresso in Italia per lavoro subordinato. Ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio, dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere con un atto espresso e l'ordine di fissare l'appuntamento e concludere il procedimento.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Dopo la proposizione del ricorso, la competente sede diplomatica ha infatti fissato l'appuntamento necessario per la presentazione della domanda di visto, determinando l'attivazione del procedimento. È quindi venuto meno l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia che imponesse all'amministrazione di procedere. Le spese sono state integralmente compensate per giusti motivi, considerati l'elevato numero di richieste gravante sulla sede diplomatica e la complessità dell'iter previsto per la conclusione del procedimento.
Norme richiamate
art. 117 c.p.a.
La disposizione è stata utilizzata quale base dell'azione contro il silenzio formatosi sull'istanza di attivazione del procedimento per il rilascio del visto.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, determinato dalla fissazione dell'appuntamento e dalla conseguente attivazione del procedimento amministrativo.
art. 60 c.p.a.
La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Ha costituito la base normativa, insieme alla disciplina europea in materia di protezione dei dati personali, per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati quali ulteriori presupposti per la tutela dei diritti o della dignità della parte mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nell'azione avverso il silenzio, la sopravvenuta attivazione del procedimento amministrativo fa venir meno l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia che ordini all'amministrazione di procedere e comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
- La fissazione dell'appuntamento necessario alla presentazione di una domanda amministrativa integra l'attivazione del relativo procedimento e, limitatamente all'obbligo di avviare o attivare il procedimento, esclude la permanenza dell'interesse alla decisione sull'azione avverso il silenzio.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 30 giu 2026Sentenza n. 1428/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 30 giu 2026Sentenza n. 1429/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 30 giu 2026Sentenza n. 1430/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 30 giu 2026Sentenza n. 1431/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 30 giu 2026Sentenza n. 1432/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 30 giu 2026Sentenza n. 1433/2026 - Venezia, Sezione 2
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →