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Sentenza

Sentenza del 03/01/2020 n. 5 - Comm. Trib. Prov. Agrigento

Variazione aliquote tributi comunali in Sicilia- competenza residuale del Sindaco.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

il giudice ha ritenuto che, in Sicilia, la competenza cd. residuale spettante alla giunta comunale a livello nazionale è attribuita al Sindaco ai sensi dell'art. 13 L.R. 7/1992, come integrato dall'art. 41 L.R. 26/1993; di conseguenza la variazione delle aliquote/ le tariffe Tarsu approvate per il 2012 dal Sindaco/ente comunale sono legittime

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

impugnazione della legittimità delle variazioni delle aliquote/ tariffe Tarsu per l'anno 2012, con contestazione della competenza a disporre tali variazioni (richiamando la competenza residuale prevista a livello nazionale per la giunta comunale)

Norme richiamate

  • Art. 13 L.R. 7/1992

    attribuisce in Sicilia la competenza residuale al Sindaco per gli atti comunali non espressamente riservati ad altri organi, sostituendo la disciplina nazionale che riserva tale competenza alla giunta

  • Art. 41 L.R. 26/1993

    integra/precisa la disciplina regionale confermando l'attribuzione al Sindaco delle competenze residuali in materia comunale

  • Art. 48 T.U. n. 267/2000

    a livello nazionale assegna la competenza residuale alla giunta comunale; la Corte/giudice sottolinea però che la normativa regionale speciale (LR Sicilia) disciplina diversamente per i comuni siciliani

Massime di principio

  • Per i comuni siciliani va verificata la normativa regionale speciale: se la L.R. attribuisce la competenza residuale al Sindaco, gli atti del Sindaco relativi a variazioni tariffarie sono presumibilmente legittimi anche se la normativa statale indica la giunta
  • In caso di impugnazione occorre controllare lo statuto comunale: eventuali previsioni statutarie diverse possono incidere sulla titolarità della competenza
  • La gerarchia delle fonti richiede di rispettare le disposizioni regionali speciali in materia di organizzazione degli enti locali quando compatibili con la normativa statale; dove la regione esercita competenza normativa, le regole regionali prevalgono
  • Nelle impugnazioni è utile verificare anche le modalità procedurali (delega, provvedimenti attuativi, pubblicità, adempimenti formali): anche se la competenza è correttamente attribuita, carenze procedurali possono comunque portare all'annullamento
  • Per atti relativi a tributi locali, controllare contestualmente la legittimità sostanziale (calcoli tariffari, rispetto delle norme fiscali) oltre alla sola legittimazione soggettiva dell'organo che ha adottato l'atto

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