Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25800/2022 del 05/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza del 16/11/2021 che confermava la custodia in carcere applicata dal GIP per il reato di partecipazione ad associazione di tipo mafioso (art. 416-bis c.p.). I motivi di ricorso denunciavano: 1) erronea applicazione dell'art. 627, comma 3, c.p.p. e mancato adeguamento alle indicazioni della sentenza di annullamento della Cassazione, con difetto di motivazione sugli indici a carico (ruolo di autista, presunta attivazione per il sostentamento dei detenuti, conoscenza di informazioni associative, trasmissione di missive); 2) insufficienza degli indizi per ritenere una partecipazione stabile e organica all'associazione mafiosa, mancanza di contatti con altri affiliati e possibile riconducibilità della condotta a concorso esterno; 3) vizio nella valutazione delle esigenze cautelari e nella scelta della custodia in carcere, specialmente alla luce della presunzione ex art. 275, comma 3, c.p.p. e della carcerazione del capo cosca dal 2018.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il Tribunale di Catanzaro, in sede di rinvio ex art. 627 c.p.p., abbia adempiuto all'obbligo di uniformarsi alla pronuncia di annullamento e abbia colmato le lacune motivazionali precedentemente rilevate, indicando specifici indizi di partecipazione: ruolo non meramente tecnico di autista ma punto di riferimento nel tragitto al summit di Torre Rinosi, partecipazione al summit, presenza al matrimonio ritenuta significativo preludio, telefonate ricevute per orientare gli altri sul percorso, interventi per il sostentamento dei detenuti interpretati come attivazione a favore dell'associazione, possesso di scritti riconducibili al vertice. La Corte ha confermato che l'interpretazione delle intercettazioni è valutazione di merito, sottratta al sindacato di legittimità se logica, e ha ritenuto adeguata la scelta della custodia cautelare in carcere alla luce della presunzione relativa prevista dall'art. 275, comma 3, c.p.p. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e dispone la trasmissione di copia del provvedimento al Direttore dell'istituto penitenziario ai sensi dell'art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 627, comma 3, c.p.p.

    Disciplina i poteri e i doveri del giudice di rinvio dopo l'annullamento; la Corte ricorda che il giudice di rinvio deve uniformarsi alle questioni di diritto decise dalla Cassazione e colmare le lacune motivazionali indicate nella sentenza rescindente

  • art. 416-bis c.p.

    Norma che incrimina l'associazione di tipo mafioso; la Corte ha ritenuto che gli elementi indiziari raccolti siano compatibili con una stabile e organica integrazione del ricorrente nel sodalizio, quindi applicabile

  • art. 275, comma 3, c.p.p.

    Prevede una presunzione relativa di pericolosità sociale per taluni reati che rende, salvo prova contraria, sussistenti esigenze cautelari e adeguatezza della custodia in carcere; la Corte ha ritenuto motivazione adeguata del Tribunale nel valorizzare tale presunzione

  • art. 309 c.p.p.

    Richiamato rispetto alla competenza per l'esame della richiesta di riesame; in particolare il Tribunale è investito ex art. 309 c.p.p. della richiesta di riesame

  • art. 274 c.p.p.

    Norma generale sulle esigenze cautelari richiamata per distinguere la specialità della presunzione ai sensi dell'art. 275, comma 3

  • art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.

    Prevede l'obbligo di trasmettere copia del provvedimento al Direttore dell'istituto penitenziario; la Corte ordina tale trasmissione

  • art. 110 c.p.

    Riferito in relazione alla possibile applicazione del concorso di persone nel reato; la Corte ha ritenuto non configurabile la qualificazione alternativa prospettata dalla difesa e ha interpretato la fattispecie secondo i principi relativi alla partecipazione associativa

Massime di principio

  • Se la Cassazione annulla per carenza di motivazione, il giudice di rinvio deve aderire ai principi di diritto indicati dalla Cassazione e colmare le lacune motivazionali seguendo lo schema enunciato nella sentenza di annullamento
  • L'interpretazione del contenuto delle intercettazioni, anche se criptiche o cifrate, è valutazione di fatto del giudice di merito e la Corte di legittimità sindaca solo la congruenza logica e la corretta applicazione dei canoni probatori
  • La partecipazione ad associazione mafiosa può essere desunta anche da ruoli apparentemente tecnici (es. autista) quando emergano elementi che mostrino una stabile e organica compenetrazione nel sodalizio (partecipazione a summit, ruolo di riferimento, contatti ripetuti, attività di sostegno ai detenuti, possesso di documenti riconducibili ai vertici)
  • Quando il fatto rientra nelle fattispecie indicate dall'art. 275, comma 3, c.p.p., opera una presunzione relativa di sussistenza delle esigenze cautelari: spetta al difensore fornire elementi idonei a confutare tale presunzione per ottenere misure meno afflittive
  • Le critiche difensive che sollevano questioni di merito (rilettura degli elementi probatori, diversa valutazione dei contatti) saranno difficilmente accolte in Cassazione se il giudice di merito ha fornito motivazione logicamente congrua; è più efficace documentare oggettivamente l'assenza di stabilità dei rapporti o produrre elementi contrari

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.