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Sentenza

Sentenza del 11/12/2015 n. 6641 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Catasto - Lavori di ristrutturazione dell'immobile - Destinazione a Bed & Breakfast - Spazi interni - Modifica - Non costituisce motivo per l'attribuzione di diversa categoria catastale.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L’immobile, originariamente classificato in categoria catastale A/2 e avente superficie di circa 90 mq, era stato ristrutturato e destinato all’attività di Bed & Breakfast. L’Amministrazione aveva ritenuto che tale destinazione giustificasse l’attribuzione della categoria speciale D/2, propria di alberghi e pensioni. Il ricorrente ha contestato il diverso classamento, sostenendo che i lavori avevano riguardato principalmente gli spazi interni e non avevano trasformato l’immobile in una struttura alberghiera dotata di caratteristiche organizzative e funzionali proprie delle categorie speciali.

La decisione

La contestazione è stata accolta. È stato ritenuto che la ristrutturazione dell’appartamento e la sua destinazione a Bed & Breakfast non fossero sufficienti a giustificare il passaggio dalla categoria A/2 alla categoria D/2. Ha avuto rilievo anche l’assenza di spazi comuni tipici delle strutture alberghiere, quali reception o sale di attesa, secondo la disciplina comunale di Roma. La maggiore redditività derivante dall’attività ricettiva può eventualmente essere valorizzata mediante l’attribuzione di una diversa classe all’interno della categoria A/2, senza necessità di ricorrere alla categoria D/2.

Norme richiamate

  • Regolamento Comunale di Roma sulla disciplina delle attività ricettive

    La disciplina comunale, considerando l’assenza di spazi comuni come reception o sale di attesa, non supporta l’assimilazione automatica di un appartamento adibito a Bed & Breakfast a un albergo o a una pensione ai fini catastali.

  • Categorie catastali A/2 e D/2

    La categoria A/2 può continuare a essere applicata agli immobili destinati prevalentemente a civile abitazione, anche se utilizzati per attività di Bed & Breakfast, quando mancano caratteristiche strutturali e funzionali proprie di una struttura alberghiera. La categoria D/2 richiede invece una destinazione e un’organizzazione assimilabili ad alberghi o pensioni.

Massime di principio

  • La semplice destinazione di un appartamento a Bed & Breakfast non determina automaticamente il passaggio alla categoria catastale D/2.
  • Per attribuire una categoria speciale occorre valutare le caratteristiche concrete dell’immobile, la sua struttura, l’organizzazione dei servizi e la presenza di spazi comuni tipici dell’attività alberghiera.
  • La maggiore redditività prodotta dall’attività ricettiva può essere considerata attraverso una diversa classe all’interno della categoria abitativa, senza necessariamente modificare la categoria catastale.
  • Le modifiche interne e i lavori di ristrutturazione rilevano ai fini del classamento solo quando incidono in modo sostanziale sulle caratteristiche funzionali e tipologiche dell’immobile.
  • Il classamento deve basarsi sulla situazione oggettiva dell’unità immobiliare e non esclusivamente sull’attività economica esercitata al suo interno.

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