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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM A563 n. 30646 del 23/05/2023

IREN/PREZZO DEL TELERISCALDAMENTO

AGCMA563

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha avviato un’istruttoria nei confronti di Iren S.p.A., Iren Energia S.p.A., Iren Ambiente S.p.A. e Iren Mercato S.p.A. per verificare se, nel mercato locale del teleriscaldamento di Parma e Piacenza, abbiano posto in essere un abuso di posizione dominante consistente nell’applicazione di prezzi eccessivamente gravosi. Il provvedimento si concentra sull’uso, da parte di Iren, di formule tariffarie ancorate al prezzo del gas naturale anche in reti in cui il calore è prodotto prevalentemente da termovalorizzazione dei rifiuti, in un contesto di forti aumenti del gas nel 2021-2022. L’Autorità ritiene che tale meccanismo possa aver trasferito sui consumatori costi non giustificati dall’effettiva struttura produttiva, generando extraprofitti e imponendo condizioni economiche abusive. Non sono stati adottati impegni né irrogate sanzioni: il provvedimento dispone l’apertura dell’istruttoria e fissa i termini procedurali.

Iren S.p.A. e società del gruppo: avvio istruttoria per possibile abuso di posizione dominante nel teleriscaldamento a Parma e Piacenza, per prezzi ritenuti eccessivi; procedimento aperto

IREN / prezzo del teleriscaldamento

Il provvedimento avvia un’istruttoria nei confronti delle società del gruppo Iren per verificare se, nei mercati locali del teleriscaldamento di Parma e Piacenza, abbiano imposto prezzi e condizioni eccessivamente gravosi in violazione dell’art. 3, comma 1, lettera a), della legge n. 287/1990. L’Autorità concentra l’attenzione sulle formule tariffarie ancorate al prezzo del gas naturale, applicate anche in reti in cui il calore è prodotto prevalentemente da termovalorizzazione dei rifiuti.

Origine della segnalazione e contesto fattuale

Il procedimento nasce da segnalazioni pervenute a partire da settembre 2022, che lamentavano l’elevata onerosità delle tariffe di teleriscaldamento e le difficoltà di distacco dalla rete. In particolare, una segnalazione proveniente da un condominio di Piacenza contestava aumenti dei corrispettivi non coerenti, a suo dire, con l’andamento dei costi delle materie prime, sostenendo che il calore fosse in larga parte ricavato dalla valorizzazione energetica dei rifiuti. Veniva inoltre evidenziata la difficoltà per gli utenti di abbandonare il servizio, anche per la presenza di convenzioni urbanistiche. Analoghe criticità emergevano anche per Parma.

Parti del procedimento

Iren S.p.A. è la capogruppo di una multiutility attiva in energia elettrica, gas, teleriscaldamento, servizi idrici, ambientali e tecnologici. Nel perimetro rilevante figurano:

  • Iren Energia S.p.A., società che produce e distribuisce energia termica per teleriscaldamento;
  • Iren Ambiente S.p.A., attiva nella raccolta e trattamento dei rifiuti;
  • Iren Mercato S.p.A., attiva nell’approvvigionamento e commercializzazione di energia e teleriscaldamento. Il gruppo ha registrato nel 2022 un fatturato di circa 7,9 miliardi di euro.

Il settore del teleriscaldamento e i rilievi di ARERA

L’AGCM descrive il teleriscaldamento come un sistema di fornitura di calore e acqua calda sanitaria alternativo alle caldaie a gas, alimentabile con fonti differenti, tra cui gas naturale, biomasse e rifiuti. Il settore è concentrato nel Nord e nel Centro Italia, dove la domanda e la densità abitativa rendono sostenibili gli investimenti infrastrutturali. L’Autorità richiama anche l’indagine conoscitiva di ARERA del novembre 2022, che aveva evidenziato:

  • un forte aumento dei prezzi del TLR dal quarto trimestre 2021;
  • l’uso diffuso del metodo del "costo evitato";
  • prezzi spesso superiori alla stima del costo evitato;
  • la possibile presenza di extraprofitti, soprattutto laddove il calore sia ottenuto da fonti non soggette al medesimo incremento del gas.

Reti Iren considerate e modalità di pricing

Iren gestisce reti di teleriscaldamento in Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna. Il provvedimento esamina in particolare Torino, Parma, Reggio Emilia, Piacenza e Genova. Le reti di Parma e Piacenza sono centrali per il procedimento perché il calore è prodotto prevalentemente da termovalorizzazione dei rifiuti, mentre il prezzo è definito attraverso formule basate sul gas naturale e sulle variazioni della tariffa ARERA gas.

Per le reti dell’Emilia occidentale Iren utilizza la formula del costo evitato, nella quale il prezzo del teleriscaldamento è calcolato in funzione del prezzo del gas metano, del potere calorifico inferiore, del rendimento medio stagionale degli impianti a metano e di coefficienti di conversione e perequazione IVA. La formula adottata per Genova è anch’essa basata sul costo evitato, ma con struttura diversa. Iren afferma inoltre di considerare anche taluni costi accessori, come la manutenzione. L’Autorità osserva però che tali formule non prevedono meccanismi di salvaguardia quando il prezzo del gas raggiunge livelli eccezionalmente elevati.

Mercati rilevanti e posizione dominante

L’AGCM ritiene che il teleriscaldamento costituisca un mercato rilevante distinto dalle altre forme di riscaldamento. La sostituibilità con le caldaie a gas appare limitata sia per la scarsa capacità dei consumatori di valutare ex ante la convenienza dei diversi sistemi, sia per i consistenti switching costs, come quelli connessi allo slaccio dalla rete e alla realizzazione di un impianto alternativo. Inoltre, il fatto che il TLR possa impiegare fonti energetiche diverse dal gas accentua la diversità tecnologica rispetto al riscaldamento tradizionale.

Il mercato ha dimensione locale, coincidente con l’estensione della rete. In tale ambito, il gestore detiene un monopolio naturale e quindi una posizione dominante. L’Autorità conclude che Iren detiene una posizione dominante nei mercati locali del teleriscaldamento di Parma e Piacenza.

Condotta contestata e valutazione preliminare

L’ipotesi istruttoria è che le società del gruppo Iren abbiano imposto condizioni e prezzi eccessivamente gravosi, in violazione dell’art. 3, comma 1, lettera a), della legge n. 287/1990. Il provvedimento sottolinea il contesto di forte incremento dei prezzi del gas nel biennio 2021-2022 e osserva che, sebbene il prezzo del TLR segua formule ancorate al gas, in Parma e Piacenza il calore proviene in misura prevalente da termovalorizzazione dei rifiuti. In assenza di meccanismi correttivi, l’aggancio al gas potrebbe aver trasferito sui clienti oneri non giustificati dall’effettiva incidenza di tale input, producendo prezzi eccessivi e extraprofitti.

Avvio dell’istruttoria e aspetti procedurali

L’Autorità delibera l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990 nei confronti di Iren S.p.A., Iren Energia S.p.A., Iren Ambiente S.p.A. e Iren Mercato S.p.A. Il provvedimento:

  • fissa il termine di 60 giorni dalla notifica per l’esercizio del diritto di essere sentiti;
  • indica che la richiesta di audizione deve pervenire almeno 15 giorni prima della scadenza;
  • individua nel dott. Giuseppe Quinto il responsabile del procedimento;
  • prevede la conclusione del procedimento entro il 31 luglio 2024.

Non risultano impegni, misure cautelari o sanzioni; il provvedimento ha natura meramente avviante e non contiene ancora un accertamento definitivo dell’infrazione.

Punti principali

Origine del procedimento e segnalazioni

Il procedimento origina da segnalazioni pervenute da settembre 2022, che lamentavano l’onerosità delle tariffe del teleriscaldamento e la difficoltà di distacco dalla rete. Una segnalazione proveniente da un condominio di Piacenza denunciava aumenti dei corrispettivi non ritenuti giustificati dall’andamento dei costi delle materie prime, oltre alla difficoltà per gli utenti di adottare sistemi di riscaldamento alternativi. Le lamentele risultavano coerenti con notizie di stampa e con analoghi reclami relativi alla rete di Parma.

Parti e assetto del gruppo Iren

Iren S.p.A. è la capogruppo di una multiutility attiva in energia elettrica, gas, teleriscaldamento, idrico, servizi ambientali e tecnologici. Nel gruppo rilevano: Iren Energia S.p.A., che produce e distribuisce energia termica per teleriscaldamento; Iren Ambiente S.p.A., attiva nella raccolta e trattamento rifiuti; Iren Mercato S.p.A., attiva nell’approvvigionamento e commercializzazione di energia e teleriscaldamento. Il gruppo ha realizzato nel 2022 un fatturato di circa 7,9 miliardi di euro.

Mercato del teleriscaldamento e contesto economico

L’Autorità descrive il teleriscaldamento come sistema alternativo alle caldaie a gas, alimentato da diverse fonti energetiche, tra cui gas naturale, biomasse e rifiuti. Il settore è concentrato soprattutto nel Nord e nel Centro Italia e presenta caratteristiche di monopolio naturale a livello di rete locale. Nel novembre 2022 ARERA ha pubblicato un’indagine conoscitiva che evidenziava forti rialzi dei prezzi dal quarto trimestre 2021, il frequente ricorso al metodo del "costo evitato" e il fatto che i prezzi praticati risultassero spesso superiori alla stima del costo evitato elaborata dall’Autorità, con possibili extraprofitti in caso di calore prodotto con fonti non correlate al gas.

Reti Iren interessate e formule tariffarie

Iren gestisce reti di teleriscaldamento in Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna. Nel provvedimento si descrivono Torino, Parma, Reggio Emilia, Piacenza e Genova. Per Parma, Reggio Emilia, Piacenza e Genova Iren utilizza formule basate sul "costo evitato", con aggancio alle variazioni della tariffa ARERA gas naturale; Torino è in larga parte alimentata da gas naturale. Le reti di Parma e Piacenza sono quelle centrali per l’istruttoria, poiché il calore è prodotto in misura prevalente da termovalorizzazione dei rifiuti, ma il prezzo segue comunque il gas naturale.

Valutazione della posizione dominante

L’AGCM ritiene che il teleriscaldamento costituisca un mercato rilevante distinto rispetto alle altre forme di riscaldamento, anche per la limitata sostituibilità ex ante con le caldaie a gas e per gli switching costs. Il mercato ha dimensione locale, definita dall’estensione della rete, e nelle aree servite il gestore detiene un monopolio naturale. Per tale ragione Iren è considerata in posizione dominante nei mercati locali del teleriscaldamento di Parma e Piacenza.

Condotta contestata e qualificazione giuridica

La condotta ipotizzata consiste nell’imposizione di prezzi e condizioni eccessivamente gravosi, in possibile violazione dell’art. 3, comma 1, lettera a), della legge n. 287/1990. L’Autorità osserva che, nel biennio 2021-2022, i prezzi del gas sono aumentati in misura eccezionale, mentre il calore delle reti di Parma e Piacenza deriva prevalentemente da termovalorizzazione dei rifiuti. L’applicazione di formule ancorate al gas, senza meccanismi correttivi per i picchi eccezionali, potrebbe dunque aver prodotto prezzi eccessivi e extraprofitti non giustificati dal costo effettivo dell’input principale.

Esito procedurale e termini

Il provvedimento dispone l’avvio dell’istruttoria ex art. 14 l. 287/1990 nei confronti di Iren S.p.A., Iren Energia S.p.A., Iren Ambiente S.p.A. e Iren Mercato S.p.A. per accertare possibili violazioni dell’art. 3, comma 1, lettera a), l. 287/1990. Non sono presenti misure cautelari, impegni o sanzioni. L’Autorità fissa il termine di 60 giorni per l’audizione delle parti e indica che il procedimento dovrà concludersi entro il 31 luglio 2024.

Come è indicizzato

Materieabuso di posizione dominanteart. 3 l. 287/1990art. 102 tfuemercato rilevanteteleriscaldamentoprezzi eccessivisanzioni antitrust

Testo integrale

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