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Sentenza

Sentenza n. 134/2026 - Cagliari, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensiva, della Deliberazione n. 25 del 10.10.2022, pubblicata in data 11.10.2022, dell'Amministratore Straordinario avente ad oggetto il “Piano di alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare della Provincia di Sassari, Triennio 2022-2024. Variazione”, nella parte in cui ha inserito in tale piano il compendio immobiliare attualmente concesso ai ricorrenti; della determinazione n° 3120 del 3/11/2022 con cui è stato approvato il bando di alienazione immobiliare anno 2022; del provvedimento 7.11.2022 con cui veniva comunicata l'approvazione del bando alienazioni immobiliari 2022 nella parte in cui, al lotto 13, è stato inserito il compendio immobiliare attualmente concesso ai ricorrenti; dell'avviso di bando di asta pubblica per l'alienazione di immobili di proprietà dell'amministrazione provinciale del 15.11.2022, contenente il compendio immobiliare in oggetto, nonché di ogni provvedimento conseguente e/o connesso ancorché non conosciuto

Giustizia amministrativa202300015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: inserimento del compendio immobiliare concesso all'associazione nel piano provinciale di alienazione e valorizzazione e nel successivo bando di alienazione, incluso il lotto 13

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (provincia)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'associazione ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, la deliberazione dell'Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari relativa alla variazione del piano di alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare per il triennio 2022-2024, nella parte in cui vi era stato inserito il compendio immobiliare oggetto di concessione. Sono stati inoltre impugnati l'atto di approvazione del bando di alienazione immobiliare 2022, la comunicazione di approvazione e l'avviso di asta pubblica, limitatamente all'inserimento del medesimo compendio nel lotto 13, nonché gli atti connessi e conseguenti. Il testo non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.

La decisione

Il TAR ha preso atto della dichiarazione depositata dalla parte ricorrente il 27 novembre 2025, con cui è stato rappresentato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione. In applicazione del principio dispositivo, il Collegio ha dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare il merito delle censure. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti in considerazione dell'esito processuale.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento in relazione alla trattazione dell'udienza straordinaria; il testo non ne esplicita l'incidenza sulla decisione.

Massime di principio

  • Quando la parte ricorrente dichiara il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione e tale circostanza non è contestata o superata da altre esigenze processuali, il giudice amministrativo, in applicazione del principio dispositivo, deve dichiarare il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse definisce il giudizio in rito senza comportare l'esame dei motivi di illegittimità dedotti contro gli atti amministrativi impugnati.
  • In caso di improcedibilità dichiarata per sopravvenuto difetto di interesse, le spese possono essere integralmente compensate tra le parti quando l'esito in rito lo giustifica.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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