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Sentenza

Sentenza n. 3572/2026 - Milano, Sezione 3

per l'ottemperanza alla sentenza n. 1086/2024 del Tribunale di Milano del 29/02/2024

Giustizia amministrativa202504313

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano che aveva condannato il Ministero all'erogazione della Carta Docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno agito ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano, passata in giudicato e ritualmente notificata al Ministero il 13 gennaio 2025. La sentenza aveva riconosciuto a ciascuna il beneficio economico di 500 euro annui tramite la Carta Docente, per gli anni scolastici dal 2019/2020 al 2022/2023, per complessivi 2.000 euro ciascuna. Dedotta la scadenza del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996 senza alcun adempimento, le ricorrenti hanno chiesto l'accertamento dell'inottemperanza, l'ordine di pagamento, la nomina di un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia e la condanna alle spese. Il Ministero si è costituito con una memoria di stile, senza contestare l'esistenza o l'entità del credito e senza fornire indicazioni sull'adempimento.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, accertando l'inottemperanza del Ministero rispetto alla sentenza passata in giudicato. Ha rilevato che il titolo era stato ritualmente notificato, che era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996 e che non risultavano effettuati pagamenti, neppure parziali. La mancata contestazione ministeriale dell'an e del quantum del credito ha ulteriormente confermato l'inadempimento. Il Ministero è stato ordinato a effettuare integralmente i pagamenti entro 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inerzia è stato nominato commissario ad acta il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Milano, con facoltà di delega, tenuto a provvedere entro 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza, a cura delle ricorrenti. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in 800 euro, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza, utilizzato per ottenere l'esecuzione della sentenza di condanna rimasta ineseguita.

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    Prevede il termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento delle somme dovute dalle amministrazioni pubbliche in esecuzione di provvedimenti giudiziari; decorso tale termine senza adempimento, è possibile agire in ottemperanza.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico annuale attribuito tramite la Carta Docente, riconosciuto dal titolo giudiziale posto in esecuzione.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è ammissibile quando il titolo giudiziale sia passato in giudicato, sia stato ritualmente notificato e sia decorso il termine dilatorio previsto per l'adempimento da parte dell'amministrazione.
  • L'assenza di qualsiasi pagamento, anche parziale, dopo la scadenza del termine dilatorio integra inottemperanza alla sentenza di condanna.
  • Nel giudizio di ottemperanza, la mancata contestazione da parte dell'amministrazione dell'esistenza e dell'entità del credito, unitamente all'assenza di indicazioni sull'adempimento, consente di accertare l'inadempimento sulla base della documentazione e delle dichiarazioni della parte ricorrente.
  • Il giudice dell'ottemperanza può assegnare all'amministrazione un termine per l'adempimento e nominare sin d'ora un commissario ad acta, destinato a intervenire in caso di ulteriore inerzia, fissandone poteri, termini e modalità operative.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

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