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Sentenza

Sentenza n. 259/2026 - Torino, Sezione 3

per l'ottemperanza quanto al ricorso n. 2410 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 467/2024 emessa nel giudizio R.G. n. 3680/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 22.02.2024 notificata il 26.02.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00 quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2412 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 744/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 7248/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 21.03.2024, notificata il 28.03.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2459 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 271/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 31/2024 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 19.11.2024, notificata il 29.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2502 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 1592/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 6783/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 10.06.2024, notificata il 11.06.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00 , quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2509 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2705/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 8424/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 23.10.2024 notificata il 08.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2513 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 579/2024 , emessa nel giudizio R.G. n. 4347/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 05.03.2024, notificata il 21.03.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2514 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2653/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 2120/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 22.10.2024, notificata il 08.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2518 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2002/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 4723/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 09.11.2023, notificata il 10.11.2023 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2521 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 280/2024 emessa nel giudizio R.G. n. 113/2024 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 27/11/2024 notificata il 29/11/2024 passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00 quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2540 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 179/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 658/2023 del Tribunale di Cuneo Sezione Lavoro, pubblicata in data 09.04.2024, notificata il 23.04.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2541 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 933/2024, emessa nel giudizio R.G. n.7960/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 10.04.2024, notificata il 15.04.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2549 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2714/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 554/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 23.10.2024, notificata il 08.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2551 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 191/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 372/2023 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 30.09.2024, notificata il 09.10.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2570 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 743/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 6472/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 21.03.2024, notificata il 28.03.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2575 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 89/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 130/2024 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 10.04.2025, notificata il 16.04.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2610 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 499/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 446/2024 del Tribunale di Vercelli Sezione Lavoro, pubblicata in data 22.10.2024, notificata il 08.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2614 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2718/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 8921/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 23.10.2024, notificata il 26/03/2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2623 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 1994/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 5239/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 09.11.2023, notificata il 10.11.2023 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2658 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 39/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 236/2022 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 20.02.2024, notificata il 06.03.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2666 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 257/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 661/2023 del Tribunale di Alessandria Sezione Lavoro, pubblicata in data 23.07.2024, notificata il 29.07.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2668 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 150/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 17/2024 del Tribunale di Vercelli Sezione Lavoro, pubblicata in data 16.04.2024, notificata il 08.05.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2686 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 295/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 1063/2024 del Tribunale di Cuneo Sezione Lavoro, pubblicata in data 10.04.2025, notificata il 16.04.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2698 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 148/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 9/2024 del Tribunale di Vercelli Sezione Lavoro, pubblicata in data 16.04.2024, notificata il 23.04.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. .

Giustizia amministrativa202502668

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione di sentenze passate in giudicato del giudice del lavoro, recanti l'obbligo di accreditare sulla Carta elettronica del docente importi compresi tra 500 e 2.500 euro

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

Sono stati proposti, da distinti docenti e riuniti dal TAR per ragioni di trattazione congiunta, ricorsi per l'ottemperanza di numerose sentenze passate in giudicato emesse dalle sezioni lavoro dei Tribunali di Torino, Biella, Cuneo, Vercelli e Alessandria. Le sentenze avevano condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad accreditare ai ricorrenti, sulla Carta elettronica del docente, somme variabili tra 500 e 2.500 euro quale contributo per la formazione. I ricorsi lamentavano, in sostanza, l'inerzia dell'Amministrazione nell'esecuzione dei titoli giudiziali. Prima della camera di consiglio, la parte ricorrente ha dichiarato che l'Amministrazione aveva adempiuto agli obblighi stabiliti dalle sentenze.

La decisione

Il TAR ha riunito i ricorsi, rilevando l'identità della motivazione e del dispositivo e precisando che la riunione era disposta esclusivamente per esigenze di trattazione e redazione, senza alterare l'autonomia delle singole decisioni. Preso atto dell'avvenuto adempimento dell'Amministrazione, ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. Le spese sono state poste a carico del Ministero, poiché l'adempimento è intervenuto soltanto dopo la proposizione dei ricorsi. Per ciascun ricorso il Ministero è stato condannato alla rifusione di 800 euro per compensi professionali, oltre accessori, alla restituzione del contributo unificato alle condizioni di legge e alla distrazione delle spese in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base normativa dei giudizi di ottemperanza, volti a ottenere l'esecuzione dei giudicati.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    L'avvenuto adempimento dell'obbligo risultante dai titoli giudiziali determina la cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale esecuzione da parte dell'amministrazione dell'obbligo risultante dal titolo giudiziale, intervenuta anche dopo la proposizione del ricorso, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • Quando l'amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, la cessazione della materia del contendere non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese, da porre a suo carico secondo il criterio della soccombenza virtuale o della causalità della lite.
  • La riunione di ricorsi con oggetto e decisione omogenei può essere disposta per esigenze organizzative e di sollecita definizione, senza incidere sull'autonomia delle singole decisioni né sulla liquidazione separata delle spese relative a ciascun giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di liteTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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