Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 805/2026 - Napoli, Sezione 5

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del T.A.R. Campania, sede di Napoli, sez. V, n. 2494 del 6.5.2015.

Giustizia amministrativa201602942

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: richiesta di proroga del termine per l'incarico del Commissario ad acta e domanda di pagamento delle indennità per occupazione legittima e illegittima nell'ambito dell'esecuzione del giudicato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il giudizio è stato promosso per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del TAR Campania, sede di Napoli, Sezione V, n. 2494 del 6 maggio 2015, nonché in relazione alla precedente sentenza inter partes n. 5637/2016 e all'attività del Commissario ad acta nominato per dare attuazione agli obblighi conformativi e restitutori. Il Commissario ha chiesto la proroga del termine per completare l'incarico sino al 30 giugno 2027, motivandola con la pluralità degli adempimenti necessari, in particolare per la rimessione in pristino, e con il proprio insediamento avvenuto soltanto il 30 settembre 2025. I ricorrenti hanno inoltre chiesto che, nelle more della conclusione dell'incarico commissariale, fosse disposto il pagamento delle indennità maturate per l'occupazione legittima e illegittima, nella misura risultante dagli atti. Il Comune non ha formulato rilievi sulla proroga. La domanda di pagamento è stata proposta con memoria non notificata, depositata il 23 gennaio 2026, senza che fosse rispettato il contraddittorio e il termine previsto per il rito camerale.

La decisione

Il TAR ha accolto la richiesta del Commissario ad acta e ha prorogato sino al 30 giugno 2027 il termine per la conclusione dell'incarico, ritenendo giustificata la proroga dagli adempimenti ancora necessari e dal ritardato insediamento del Commissario. Il Collegio ha precisato che, nelle more, le parti possono concordare modalità alternative di soddisfazione reciproca, come la quantificazione delle spese di ripristino e il versamento del tantundem in luogo dell'esecuzione specifica. La domanda di pagamento delle indennità è stata dichiarata inammissibile e comunque respinta. In primo luogo, la richiesta è stata veicolata mediante memoria non notificata e tardivamente depositata, sicché la controparte non ha avuto la possibilità di controdedurre nel rispetto dei termini del rito camerale. In secondo luogo, per il periodo di occupazione legittima, la relativa domanda esula dalla giurisdizione del giudice amministrativo e il diritto non risulta accertato dal giudicato da eseguire; pertanto, tale pretesa non rientra nell'oggetto dell'ottemperanza. Quanto all'occupazione sine titulo, il TAR ha chiarito che, avendo il Comune deliberato la restituzione dei suoli ed escluso l'acquisizione sanante, il risarcimento è dovuto e rientra nei compiti del Commissario ad acta, fermo restando che il Comune rimane l'obbligato principale. Il giudicato ha accertato l'an della pretesa risarcitoria, mentre resta da determinare il quantum secondo i criteri stabiliti nella sentenza ottemperanda. Il pagamento dovrà auspicabilmente avvenire prima della conclusione dell'incarico e della restituzione dei fondi, così da evitare ulteriori spese e possibili responsabilità contabili dell'Amministrazione. Le spese non sono specificamente disciplinate nel testo.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Il giudizio di ottemperanza costituisce il contesto processuale nel quale il TAR verifica e coordina l'esecuzione del giudicato, prorogando il termine dell'incarico del Commissario ad acta e delimitando le pretese eseguibili.

  • art. 133 c.p.a.

    Il TAR richiama il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo sulla pretesa relativa all'occupazione legittima, qualificata come diritto non accertato dal giudicato ottemperando.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può prorogare il termine assegnato al Commissario ad acta quando la complessità degli adempimenti ancora necessari e il tardivo insediamento rendano giustificata la prosecuzione dell'incarico.
  • Una domanda proposta nell'ambito dell'ottemperanza mediante memoria non notificata e depositata senza il rispetto dei termini del rito camerale è inammissibile, poiché non assicura alla controparte la possibilità di controdedurre.
  • La domanda relativa all'indennità per occupazione legittima non può essere trattata in sede di ottemperanza se il relativo diritto non è stato accertato dal giudicato e la controversia appartiene alla giurisdizione ordinaria.
  • Quando l'amministrazione abbia deliberato la restituzione dei suoli, escludendo l'acquisizione sanante, il risarcimento per l'occupazione sine titulo costituisce una posta dovuta; il giudicato può avere accertato l'an debeatur, mentre la quantificazione deve essere compiuta secondo i criteri da esso stabiliti.
  • La nomina e l'insediamento del Commissario ad acta non liberano l'amministrazione dall'obbligazione sostanziale derivante dal giudicato: il Comune resta obbligato principale, mentre il Commissario esercita i compiti sostitutivi assegnatigli.
  • Nell'esecuzione del giudicato le parti possono concordare modalità equivalenti di soddisfazione dell'obbligo restitutorio, compreso il pagamento di una somma corrispondente alle spese di ripristino in luogo dell'esecuzione specifica, se ciò consente di evitare aggravi di spesa.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaOccupazione illegittima e acquisizione sananteDanno da provvedimento illegittimo
RamiProcesso amministrativoEspropriazione per pubblica utilitàResponsabilità della pubblica amministrazione
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereRiparto di giurisdizioneTermini del procedimento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.