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Sentenza

Sentenza n. 7922/2026 - Roma, Sezione 5B

per l’annullamento del decreto del Ministero dell’Interno K10/-OMISSIS-del 23.05.2024 con cui è stata respinta la domanda di concessione della cittadinanza italiana presentata dalla ricorrente in data 22.11.2021, ai sensi dell’art. 9, comma 1, lett. f), della legge n. 91/1992; - per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati dalla ricorrente il 26.9.2025: della nota del Ministero dell’Interno depositata in data 09.06.2025, con cui è stata comunicata l’impossibilità di riesaminare positivamente l’istanza di concessione della cittadinanza italiana in favore della ricorrente stante, l’esistenza di nuovi elementi ritenuti ostativi;

Giustizia amministrativa202409427

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana e successiva nota ministeriale sull’impossibilità di riesaminare positivamente l’istanza

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale del 23 maggio 2024, con cui era stata respinta la domanda di concessione della cittadinanza italiana presentata ai sensi dell’art. 9, comma 1, lett. f), della legge n. 91/1992, nonché, con motivi aggiunti, la nota ministeriale del giugno 2025 che comunicava l’impossibilità di un riesame favorevole dell’istanza in ragione dell’esistenza di nuovi elementi ritenuti ostativi. Il testo non espone analiticamente i singoli vizi dedotti.

La decisione

Nel corso del giudizio, a seguito di una rinnovata istruttoria disposta in relazione agli ulteriori elementi emersi in sede processuale, l’Amministrazione ha depositato il decreto del Presidente della Repubblica del 30 ottobre 2025, con cui è stata concessa alla ricorrente la cittadinanza italiana. Il giudice ha ritenuto tale sopravvenienza pienamente satisfattiva dell’interesse azionato e ha dichiarato la cessazione della materia del contendere sul ricorso principale e sui motivi aggiunti. Le spese di lite sono state compensate, considerando le circostanze pregiudizievoli riferite al marito della ricorrente che avevano indotto l’Amministrazione a procrastinare l’adozione del provvedimento di concessione.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 1, lett. f), legge n. 91/1992

    Disposizione in base alla quale era stata presentata la domanda di concessione della cittadinanza italiana; il testo non espone ulteriori profili interpretativi.

  • art. 60 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della definizione della controversia in forma semplificata, previa audizione delle parti.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La sentenza applica l’istituto della cessazione della materia del contendere in ragione dell’adozione, nel corso del giudizio, di un provvedimento pienamente satisfattivo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio contro il diniego di concessione della cittadinanza, l’Amministrazione adotta un provvedimento successivo che soddisfa integralmente l’interesse sostanziale del richiedente, viene meno l’interesse alla decisione sull’impugnazione e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • L’adozione del provvedimento satisfattivo può intervenire anche a seguito di una rinnovata istruttoria svolta durante il processo in relazione agli elementi emersi nel giudizio.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando il ritardo nella concessione della cittadinanza sia stato determinato da circostanze concrete e pregiudizievoli riferite a un familiare dell’istante, tali da avere indotto l’Amministrazione a procrastinare l’adozione del provvedimento favorevole.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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