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Ordinanza

Ordinanza n. 168/2026 - Catania, Sezione 4

Giustizia amministrativa202600837

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: atti della procedura selettiva e successivo scorrimento della graduatoria per il conferimento di incarichi a tempo determinato di operatore tecnico informatico

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (azienda sanitaria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la deliberazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania relativa allo scorrimento della graduatoria degli idonei, il rigetto del ricorso gerarchico volto al riesame del punteggio attribuito ai titoli, la graduatoria finale e gli ulteriori atti della procedura selettiva, compresi l’avviso pubblico, il regolamento aziendale, i verbali della commissione esaminatrice, l’approvazione della graduatoria, il successivo conferimento di ulteriori incarichi e l’aggiornamento o rettifica della graduatoria. Il testo dell’ordinanza non espone nel dettaglio i motivi di illegittimità dedotti, ma indica che la controversia riguarda il punteggio assegnato ai titoli e gli effetti dello scorrimento della graduatoria. In sede cautelare il TAR ha rilevato, con riserva di ogni ulteriore valutazione in rito e nel merito, dubbi sull’ammissibilità del ricorso per la notifica all’amministrazione presso la sede dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catania. Ha inoltre escluso il periculum in mora, poiché il pregiudizio prospettato dipendeva dalla possibile stabilizzazione, proroga degli incarichi o ulteriore scorrimento della graduatoria, possibilità non assistite da prova e comunque prive di attualità.

La decisione

Il TAR ha rigettato l’istanza cautelare. Pur rilevando dubbi sull’ammissibilità del ricorso per il luogo di notificazione all’amministrazione, il Collegio ha fondato il rigetto, in ogni caso, sulla mancanza del periculum in mora: il danno prospettato non era attuale, perché collegato a eventi meramente possibili — stabilizzazione, proroga degli incarichi o ulteriore scorrimento della graduatoria — dei quali non era stata fornita prova. L’ordinanza non definisce il merito della controversia né scioglie definitivamente la questione di ammissibilità, espressamente lasciata impregiudicata. Le spese sono state rinviate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare; il TAR ha escluso la sussistenza del periculum in mora.

Massime di principio

  • La tutela cautelare nel processo amministrativo richiede un pregiudizio grave e attuale; non è sufficiente allegare conseguenze dipendenti da eventi futuri meramente possibili, come la stabilizzazione, la proroga di incarichi o un ulteriore scorrimento di graduatoria, se tali eventi non sono provati.
  • In sede cautelare il giudice può rilevare dubbi sull’ammissibilità del ricorso senza definire la relativa questione, quando comunque la domanda cautelare deve essere rigettata per la mancanza del periculum in mora.
  • La mancata prova dell’attualità del pregiudizio prospettato è sufficiente a escludere i presupposti della sospensione cautelare, indipendentemente dalla fondatezza nel merito delle censure rivolte contro la graduatoria e gli atti della procedura selettiva.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciAppelloTutela cautelare
RamiSanitàPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieValutazione dei titoli e punteggiGraduatorie e scorrimento
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

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