Ordinanza n. 128/2026 - Milano, Sezione 5
per l'annullamento - della Delibera di Consiglio Comunale n. 36 del 14/12/2022 (doc. 1), pubblicata sul BURL Serie Avvisi e Concorsi n. 11 del 15.3.2023 (doc. 2), avente ad oggetto “esame osservazioni, controdeduzioni e approvazione definitiva degli atti costituenti la variante generale al piano di governo del territorio vigente, ai sensi dell'art. 13 della legge regionale n. 12/2005 e s.m.” - della Delibera di Consiglio Comunale n. 23 del 18/07/2022 (doc. 3), avente ad oggetto “adozione variante generale al pgt vigente”; - della Deliberazione della Giunta Comunale n. 79 del 23/10/2018 (doc. 4), avente oggetto “avvio del procedimento di redazione della variante generale al pgt vigente e contestuale avvio del procedimento di vas”; - di ogni altro atto presupposto, preordinato e/o comunque connesso. Con espressa riserva di presentare domanda di risarcimento del danno in separato giudizio.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: delibere comunali di adozione e approvazione definitiva della variante generale al piano di governo del territorio, nonché atto di avvio del procedimento di variante e di VAS
Esito
La controversia
L'impresa ha impugnato la delibera consiliare di approvazione definitiva della variante generale al PGT, la precedente delibera di adozione della variante, la deliberazione della Giunta comunale di avvio del procedimento di redazione della variante e contestuale avvio della VAS, nonché gli atti presupposti e connessi. Il ricorso contiene una riserva di proposizione separata della domanda risarcitoria. Dall'ordinanza non emergono i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, né le specifiche disposizioni urbanistiche contestate.
La decisione
Il TAR non definisce il giudizio nel merito e dispone incombenti istruttori. La parte ricorrente deve precisare motivatamente, entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, se persista l'interesse alla decisione, aggiornare la situazione di fatto e di diritto relativa alla vicenda, indicare eventuali fatti o atti sopravvenuti e segnalare l'eventuale necessità di ulteriori attività istruttorie. Il Comune deve fornire documentati chiarimenti aggiornati sui fatti di causa e depositare, ove non già presenti, gli atti impugnati e la relativa documentazione. Il TAR avverte che l'inerzia della ricorrente sulla dichiarazione di permanenza dell'interesse potrà essere valutata, ai sensi degli artt. 64, comma 4, e 84, comma 4, c.p.a., quale manifestazione inequivoca di disinteresse e comportare la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. La Segreteria è incaricata di comunicare l'ordinanza alle parti costituite e all'amministrazione evocata.
Norme richiamate
art. 63 c.p.a.
Richiamato quale base normativa per l'esercizio dei poteri istruttori del giudice amministrativo.
art. 64, comma 4, c.p.a.
Richiamato per la valutazione del comportamento processuale della parte ai fini della verifica dell'interesse alla decisione.
art. 65 c.p.a.
Richiamato nell'ordinanza tra le disposizioni processuali applicabili.
art. 84, comma 4, c.p.a.
Consente di dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse; l'inerzia della parte, previamente onerata di dichiarare la permanenza dell'interesse, può costituire manifestazione inequivoca del disinteresse alla decisione.
art. 85 c.p.a.
Richiamato nell'ordinanza tra le disposizioni processuali applicabili.
art. 13 l.r. Lombardia n. 12/2005
Disposizione regionale indicata quale base normativa del procedimento di variante generale al piano di governo del territorio.
Massime di principio
- Quando il giudice amministrativo necessiti di verificare l'attualità dell'interesse alla decisione, può onerare la parte ricorrente di dichiararne motivatamente la permanenza e di aggiornare la situazione relativa alla controversia, disponendo contestualmente acquisizioni e chiarimenti dall'amministrazione.
- L'inerzia della parte che, specificamente compulsata dal giudice a dichiarare la permanenza dell'interesse ad agire, non adempia all'incombente entro il termine assegnato può essere valutata come manifestazione implicita ma inequivoca di disinteresse e condurre alla dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
- In sede istruttoria il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione di fornire chiarimenti documentati e di depositare gli atti impugnati e la documentazione di corredo, aggiornati allo stato attuale della controversia.
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