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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12384 n. 29800 del 03/08/2021

ENI/CEF 3 WIND ENERGY-GREEN ENERGY MANAGEMENT SERVICES-FINPOWER WIND-EOLICA LUCANA

AGCMC12384

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione consiste nell’acquisizione, da parte di Eni, anche tramite una società del gruppo, dell’intero capitale di CEF 3 Wind Energy e, indirettamente, delle controllate SER e SER 1, nonché di GEMS, Finpower Wind ed Eolica Lucana. L’AGCM ha qualificato le acquisizioni interdipendenti come un’unica concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’articolo 16. Il mercato interessato è quello della produzione e approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica nelle macroaree Sud e Sicilia. Considerate le quote molto contenute delle parti e l’incremento trascurabile derivante dall’operazione, l’AGCM ha ritenuto insussistenti effetti anticoncorrenziali e ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Eni acquisisce il controllo esclusivo di CEF 3 Wind Energy, GEMS, Finpower Wind ed Eolica Lucana; concentrazione autorizzata senza condizioni, con mancato avvio dell’istruttoria.

Acquisizione da parte di Eni di CEF 3 Wind Energy, GEMS, Finpower Wind ed Eolica Lucana

Il provvedimento riguarda l’acquisizione del controllo esclusivo, da parte di Eni o di una società del medesimo gruppo, dell’intero capitale sociale di CEF 3 Wind Energy S.p.A., Green Energy Management Services S.r.l., Finpower Wind S.r.l. ed Eolica Lucana S.r.l. L’AGCM ha esaminato l’operazione nella fase di valutazione preliminare e ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Parti e attività economiche

Eni è la capogruppo di un gruppo attivo, tra gli altri, nell’esplorazione e produzione di idrocarburi e gas, nella vendita di gas, nella raffinazione, nella commercializzazione di prodotti petroliferi e nella generazione e vendita all’ingrosso e al dettaglio di energia elettrica, anche da impianti fotovoltaici.

CEF 3 è una holding operante nelle energie rinnovabili. Attraverso SER e SER 1 detiene la gestione di undici impianti eolici situati in Italia, i cui impianti producono energia elettrica rivenduta sulla rete nazionale. GEMS svolge attività di progettazione, realizzazione e gestione di impianti da fonti rinnovabili e, in particolare, servizi di asset management prevalentemente a favore di impianti eolici riconducibili ai gruppi Glennmont Partners e PPGGM. Finpower Wind ed Eolica Lucana sono società veicolo che gestiscono, rispettivamente, un impianto eolico localizzato in Basilicata e un impianto eolico localizzato in Abruzzo.

Struttura e qualificazione dell’operazione

L’operazione prevede l’acquisizione da parte di Eni del controllo esclusivo di CEF 3 e, indirettamente, delle sue controllate SER e SER 1, nonché di GEMS, Finpower Wind ed Eolica Lucana. L’Autorità ha considerato le acquisizioni come un’unica concentrazione, poiché sono state negoziate e saranno realizzate contestualmente e risultano interdipendenti dal punto di vista economico.

Ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, l’operazione costituisce una concentrazione mediante acquisizione del controllo di più imprese. L’AGCM ha inoltre rilevato che non ricorrevano le condizioni per l’applicazione dell’articolo 1 del Regolamento CE n. 139/2004; pertanto, l’operazione rientra nell’ambito della legge nazionale.

Era integrato anche l’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, in quanto:

  • il fatturato totale realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate nell’ultimo esercizio superava 511 milioni di euro;
  • almeno due delle imprese interessate avevano realizzato individualmente in Italia un fatturato superiore a 31 milioni di euro.

Mercato rilevante

In ragione delle attività delle società acquisite, l’AGCM ha individuato il mercato della produzione e dell’approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica. Secondo la prassi richiamata nel provvedimento, il mercato comprende la produzione e l’approvvigionamento all’ingrosso indipendentemente dalla fonte energetica utilizzata e include:

  • transazioni a termine;
  • mercato del giorno prima;
  • mercato infragiornaliero;
  • contratti bilaterali over-the-counter.

La dimensione geografica è stata ritenuta sovraregionale. La prassi dell’Autorità distingue quattro macroaree: Nord, Sud, Sicilia e Sardegna. In base alla localizzazione degli impianti delle società target, l’analisi si è concentrata sulle macroaree Sud e Sicilia.

Posizioni di mercato

L’AGCM ha esaminato le quote delle parti sia in termini di capacità installata sia in termini di volumi lordi forniti, computando in modo aggregato la posizione delle società acquisite in considerazione delle loro dimensioni.

Per la macroarea Sud, le quote stimate erano le seguenti:

  • Eni: 1-5% della capacità installata e 5-10% dei volumi;
  • società target: inferiore all’1% della capacità e inferiore all’1% dei volumi;
  • totale post-operazione: 1-5% della capacità e 5-10% dei volumi.

Per la macroarea Sicilia, le quote stimate erano:

  • Eni: inferiore all’1% della capacità e inferiore all’1% dei volumi;
  • società target: 1-5% della capacità e 1-5% dei volumi;
  • totale post-operazione: 1-5% della capacità e 1-5% dei volumi.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’Autorità ha rilevato che la posizione complessiva di Eni era estremamente limitata in entrambe le macroaree e che il contributo aggiuntivo delle società target risultava trascurabile. Il provvedimento evidenzia inoltre la presenza di concorrenti di dimensioni maggiori, tra cui il gruppo Enel.

Sulla base delle quote e dell’incremento marginale derivante dall’acquisizione, l’operazione non è stata ritenuta idonea a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, né a modificare in misura significativa le condizioni concorrenziali nel mercato della produzione e dell’approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica.

Esito

Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’AGCM ha concluso che l’operazione non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza. Di conseguenza, ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. L’operazione è stata quindi definita senza condizioni o misure correttive.

Punti principali

Parti coinvolte

Eni opera, tra l’altro, nella generazione e vendita di energia elettrica. CEF 3 detiene e gestisce, tramite SER e SER 1, undici impianti eolici in Italia. GEMS fornisce servizi di asset management per impianti da fonti rinnovabili; Finpower Wind ed Eolica Lucana sono società veicolo titolari della gestione di singoli impianti eolici.

Struttura dell’operazione

Eni acquisisce il controllo esclusivo dell’intero capitale di CEF 3, GEMS, Finpower Wind ed Eolica Lucana, direttamente o tramite una società del gruppo. Le acquisizioni sono state considerate un’unica operazione perché negoziate e attuate contestualmente e interdipendenti sotto il profilo economico.

Qualificazione e soglie

L’operazione costituisce una concentrazione mediante acquisizione del controllo ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. Non ricorrendo le condizioni di applicazione del Regolamento CE n. 139/2004, essa rientra nella competenza nazionale ed è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex articolo 16, comma 1, poiché sono state superate le soglie di 511 milioni di euro di fatturato nazionale aggregato e di 31 milioni di euro per almeno due imprese interessate.

Mercato rilevante

L’AGCM ha individuato il mercato della produzione e dell’approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica, comprensivo della produzione e degli acquisti all’ingrosso indipendentemente dalla fonte, delle transazioni a termine, dei mercati spot gestiti dal GME e dei contratti bilaterali OTC. La dimensione geografica è stata considerata sovraregionale, con riferimento alle macroaree Nord, Sud, Sicilia e Sardegna; gli impianti target operano nelle macroaree Sud e Sicilia.

Valutazione ed esito

Nella macroarea Sud, Eni detiene quote stimate dell’1-5% in capacità installata e del 5-10% in volumi, mentre le società target sono sotto l’1% in entrambe le dimensioni; le quote aggregate risultano pari all’1-5% in capacità e al 5-10% in volumi. Nella macroarea Sicilia, Eni presenta quote inferiori all’1% in capacità e volumi, le target quote dell’1-5%, e il totale raggiunge l’1-5% in entrambe le dimensioni. L’AGCM ha ritenuto trascurabile il contributo delle target e ha deliberato di non avviare l’istruttoria ex articolo 16, comma 4.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantequote di mercatosettore energetico

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