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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12383 n. 29799 del 03/08/2021

CLESSIDRA CAPITAL CREDIT SGR-MAGNETAR FINANCIAL/ACQUE MINERALI D’ITALIA

AGCMC12383

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione riguarda l’acquisizione del controllo congiunto di Acque Minerali d’Italia da parte di Clessidra Capital Credit SGR e dei Fondi Magnetar, nell’ambito del rafforzamento patrimoniale e della ristrutturazione dell’indebitamento della società sottoposta a concordato preventivo. Clessidra deterrà il 56%, Magnetar il 24% e Waterfall il 20%. L’AGCM ha individuato il settore delle acque minerali, con dimensione geografica sostanzialmente nazionale, ma ha ritenuto non necessaria una definizione più puntuale. Considerate la quota contenuta di AMI, l’assenza di sovrapposizioni o rapporti verticali e la presenza di concorrenti qualificati, l’Autorità ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Clessidra Capital Credit SGR e Magnetar Financial acquisiscono il controllo congiunto di Acque Minerali d’Italia; autorizzazione senza condizioni e non avvio dell’istruttoria

Acquisizione del controllo congiunto di Acque Minerali d’Italia da parte di Clessidra e Magnetar

Il provvedimento riguarda l’acquisizione del controllo congiunto di Acque Minerali d’Italia S.p.A. da parte di Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. e dei Fondi Magnetar rappresentati da Magnetar Financial LLC. L’operazione è stata comunicata all’AGCM il 9 luglio 2021 e si colloca nel contesto del rafforzamento patrimoniale e della ristrutturazione dell’indebitamento di AMI, ammessa dal Tribunale di Milano alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale diretta ai sensi degli artt. 161 e 186-bis della Legge Fallimentare.

Parti e struttura dell’operazione

Clessidra è una società di gestione del risparmio controllata da Clessidra Holding, a sua volta interamente detenuta da Italmobiliare. Gestisce, tra l’altro, Clessidra Restructuring Fund, fondo dedicato a crediti bancari Unlikely to Pay verso imprese industriali. Il fatturato realizzato in Italia dal gruppo Clessidra nel 2020 è indicato in circa [511-700] milioni di euro.

Magnetar Financial rappresenta diversi fondi di investimento alternativi appartenenti al Gruppo Magnetar, attivo a livello mondiale. Il fatturato realizzato in Italia dal Gruppo Magnetar nel 2020 è indicato in circa [10-31] milioni di euro.

AMI, interamente controllata da Waterfall S.r.l., società riconducibile alla Famiglia Pessina, opera principalmente nell’imbottigliamento e nella distribuzione di acque minerali con i marchi Norda, Sangemini e Gaudianello, nonché con alcune private labels. Nel 2020 AMI ha realizzato in Italia un fatturato indicato in [31-100] milioni di euro.

L’operazione è disciplinata da un accordo quadro e da due lettere di offerta sottoscritti o inviati il 23 dicembre 2020. A esito delle diverse fasi previste:

  • Clessidra deterrà il 56% del capitale sociale di AMI;
  • Magnetar deterrà il 24%;
  • Waterfall manterrà il 20%.

L’acquisizione determina il controllo congiunto di AMI da parte di Clessidra e Magnetar. In particolare, l’approvazione del budget annuale e del business plan richiederà il voto favorevole di almeno due consiglieri designati da Magnetar e di un consigliere designato da Clessidra, secondo i principi di governance contenuti nell’accordo quadro.

Qualificazione giuridica e procedura

L’AGCM ha qualificato l’operazione come acquisizione del controllo di un’impresa e, quindi, come concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990.

L’operazione rientra nell’ambito di applicazione della legge nazionale poiché non ricorrono le condizioni previste dall’articolo 1 del regolamento CE n. 139/2004 sulle concentrazioni. È inoltre soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva di cui all’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, in quanto:

  • il fatturato complessivo realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate, calcolato ai sensi dell’articolo 16, comma 2, supera 511 milioni di euro;
  • almeno due delle imprese interessate realizzano individualmente in Italia un fatturato superiore a 31 milioni di euro.

Mercato rilevante

L’attività di AMI interessa il settore delle acque minerali, comprendente l’imbottigliamento e la distribuzione.

Sotto il profilo merceologico, l’AGCM considera le acque minerali un mercato distinto da quello delle altre bevande analcoliche. La distinzione si fonda sulle specifiche caratteristiche dell’acqua minerale e sulla sua funzione di soddisfacimento del bisogno primario di dissetarsi, anche per consumatori che, per ragioni di salute, non possono assumere altre sostanze. Anche dal punto di vista dei distributori, l’acqua minerale costituisce un prodotto di base dell’assortimento non sostituibile con altre bevande analcoliche.

Il provvedimento richiama inoltre la possibile distinzione tra:

  • Home Market, relativo all’acqua acquistata nei punti vendita per il consumo domestico;
  • Away From Home Market, relativo al consumo fuori casa, inclusi hotel, ristoranti e altri punti vendita horeca.

Tuttavia, poiché non esistono sovrapposizioni orizzontali né relazioni verticali tra le attività di AMI e quelle di Clessidra, Magnetar o dei rispettivi gruppi, l’Autorità non ha ritenuto necessario procedere a una definizione più precisa del mercato del prodotto.

Sotto il profilo geografico, il mercato delle acque minerali è considerato di dimensione sostanzialmente nazionale, in ragione delle preferenze e abitudini di consumo, dei costi di trasporto dell’acqua e dell’importanza dei marchi. Anche in questo caso, l’AGCM non ha ritenuto necessaria una delimitazione geografica più puntuale.

Posizioni di mercato ed effetti concorrenziali

Nel 2019 AMI deteneva in Italia una quota pari a circa [0-5%] in valore e [5-10%] in volume. Le acquirenti e i rispettivi gruppi non erano presenti, direttamente o indirettamente, nel mercato delle acque minerali né in mercati verticalmente collegati.

Il mercato risultava caratterizzato dalla presenza di numerosi concorrenti qualificati, con quote sensibilmente superiori a quelle di AMI. Di conseguenza, l’operazione non determinava effetti di sovrapposizione orizzontale, integrazione verticale o aumento significativo della concentrazione del mercato.

Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’AGCM ha pertanto ritenuto che la concentrazione non fosse idonea a costituire o rafforzare una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.

Patto di non concorrenza

L’accordo tra le parti prevedeva un patto di non concorrenza a carico della società venditrice, con divieto di svolgere in Italia attività concorrenti con AMI per cinque anni.

L’Autorità ha qualificato il patto come restrizione accessoria, direttamente funzionale alla salvaguardia del valore dell’impresa acquisita, soltanto entro determinati limiti temporali. In applicazione dei principi contenuti nella Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle concentrazioni, 2005/C 56/03, la durata non può eccedere due anni dalla data di perfezionamento dell’operazione.

Una durata quinquennale è stata quindi ritenuta eccedente, per la parte oltre il biennio, l’esigenza di garantire il trasferimento dell’effettivo valore dell’acquisizione. L’AGCM si è riservata di valutare il patto qualora venga attuato oltre i limiti di durata e oggetto considerati accessori.

Esito

L’AGCM ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. L’operazione è stata quindi autorizzata senza misure correttive, sulla base dell’assenza di sovrapposizioni tra le parti, delle quote contenute di AMI e della presenza di numerosi concorrenti qualificati.

L’unico rilievo riguarda il patto di non concorrenza, considerato accessorio esclusivamente entro il limite massimo di due anni dal perfezionamento dell’operazione.

Punti principali

Operazione e parti

Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. e i Fondi rappresentati da Magnetar Financial LLC acquisiscono il controllo congiunto di Acque Minerali d’Italia S.p.A. L’operazione si inserisce nella procedura di concordato preventivo con continuità aziendale di AMI.

Assetto proprietario e governance

A esito dell’operazione, Clessidra deterrà il 56% del capitale di AMI, Magnetar il 24% e Waterfall S.r.l. il restante 20%. Il controllo sarà congiunto, poiché l’approvazione del budget e del business plan richiederà il voto favorevole di consiglieri designati da entrambe le acquirenti.

Qualificazione e soglie

L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. È soggetta alla comunicazione preventiva prevista dall’articolo 16, comma 1, poiché il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 511 milioni di euro e almeno due imprese realizzano individualmente più di 31 milioni di euro.

Mercato e posizione di AMI

Il settore interessato è quello dell’imbottigliamento e distribuzione di acque minerali, distinto dalle altre bevande analcoliche. Il mercato presenta dimensione sostanzialmente nazionale. AMI deteneva nel 2019 circa lo [0-5%] in valore e il [5-10%] in volume.

Esito concorrenziale

Clessidra, Magnetar e i rispettivi gruppi non operano nel mercato delle acque minerali né in mercati verticalmente collegati. La presenza di numerosi concorrenti qualificati e le quote contenute di AMI hanno indotto l’AGCM a escludere la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.

Patto di non concorrenza

Il patto di non concorrenza a carico della società venditrice è stato considerato restrizione accessoria solo se limitato a una durata non superiore a due anni dal perfezionamento dell’operazione. L’Autorità si è riservata di valutare il patto oltre tali limiti.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllo congiuntomercato rilevanteacque mineralifase i

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