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Sentenza

Sentenza n. 444/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'annullamento - dell’ordinanza n. 3 del 12.09.2022 dell’Area Tecnica del Comune di Portico di Caserta, notificata il successivo 13, avente ad oggetto “Ordinanza di demolizione di opere eseguire in assenza di titolo abilitativo e ripristino dello stato dei luoghi a danno di Tartaglione Giuseppe”;

Giustizia amministrativa202205660

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a un capannone di circa 500 mq realizzato senza titolo abilitativo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l’ordinanza di demolizione deducendo: la perplessità dell’atto, per il richiamo congiunto a norme aventi presupposti e ambiti applicativi differenti; l’omessa indicazione di ragioni di interesse pubblico concrete e attuali, in considerazione della risalente realizzazione del manufatto; l’illegittimità del richiamo agli artt. 93 e 94 del d.P.R. 380/2001, assumendo che l’area non fosse soggetta a rischio sismico; l’illegittimità della demolizione perché il manufatto sarebbe astrattamente compatibile con la destinazione urbanistica della zona. Il Comune non si è costituito in giudizio.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha ritenuto che il richiamo, nella motivazione, sia all’art. 31 sia all’art. 34 del d.P.R. 380/2001 non rendesse l’ordinanza perplessa o incomprensibile: dall’atto risultavano chiaramente sia l’abuso contestato, consistente nella realizzazione di una nuova costruzione senza titolo, sia la misura disposta, consistente nella rimozione dell’abuso. Ha escluso che il tempo trascorso dalla realizzazione imponesse una motivazione rafforzata sull’interesse pubblico, poiché la repressione degli abusi edilizi costituisce attività doverosa e vincolata e non sussiste un affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione abusiva. Ha inoltre ritenuto legittimo il richiamo agli artt. 93 e 94 del d.P.R. 380/2001, in presenza della mancata autorizzazione sismica. Infine, ha giudicato irrilevante l’astratta compatibilità urbanistica del manufatto, non essendo stata allegata la presentazione di un’istanza di sanatoria. Il ricorso è stato definitivamente respinto; nulla sulle spese per la mancata costituzione del Comune.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    La realizzazione di una nuova costruzione senza titolo abilitativo giustifica l’adozione dell’ordine vincolato di demolizione e ripristino.

  • art. 34 d.P.R. 380/2001

    Il richiamo congiunto all’art. 34 non determina perplessità dell’ordinanza quando l’oggetto dell’abuso e la misura repressiva risultano comunque chiaramente individuabili.

  • artt. 93 e 94 d.P.R. 380/2001

    Il richiamo alle disposizioni in materia sismica è pertinente in presenza della mancata autorizzazione sismica.

Massime di principio

  • L’ordinanza di demolizione di una nuova costruzione realizzata senza titolo abilitativo non è perplessa per il solo richiamo congiunto a più disposizioni sanzionatorie, quando dal suo contenuto risultino chiaramente l’abuso contestato e la misura repressiva adottata.
  • La repressione degli abusi edilizi costituisce attività vincolata e doverosa; pertanto, anche se l’abuso risale nel tempo, l’amministrazione non deve indicare uno specifico interesse pubblico attuale né effettuare una comparazione rafforzata con l’interesse privato, non essendo tutelabile l’affidamento alla conservazione di una situazione abusiva.
  • L’astratta compatibilità urbanistica di un manufatto abusivo non impedisce l’adozione dell’ordine di demolizione in assenza della presentazione di un’istanza di sanatoria; la compatibilità non equivale di per sé alla regolarizzazione dell’opera.
  • Il richiamo alle disposizioni sulla disciplina sismica nell’ordinanza repressiva edilizia non è illegittimo quando risulti mancante la necessaria autorizzazione sismica.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneDecorso del tempo e affidamento del responsabile
IstitutiDifetto di motivazioneLegittimo affidamentoAutotutela decisoria

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