Ordinanza n. 2165/2026 - Roma, Sezione 1T
per l'annullamento a) del provvedimento del 15 settembre 2025 emesso dalla Questura di Roma, notificato in data 18 settembre 2025, con cui sono state da ultimo rigettate le istanze presentate da -OMISSIS- ai fini del definitivo rilascio delle licenze ex art. 88 TULPS per l'esercizio del gioco del Bingo e la gestione dei sistemi di gioco VLT di cui all'art. 110, comma 6, lett. b, TULPS, all'interno dei locali siti in Roma - -OMISSIS- per l'asserita presenza di luoghi sensibili nelle vicinanze; b) di ogni altro atto analogo, relativo, presupposto e conseguente, e comunque connesso, ancorché non conosciuto ivi incluso il Regolamento Sale Giochi e Giochi Leciti del Comune di Roma, da ultimo modificato con delibera n. 92/2019 del 5 dicembre 2019.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della Questura di Roma al definitivo rilascio delle licenze ex art. 88 TULPS per l'esercizio del Bingo e la gestione di sistemi VLT, motivato dalla presenza di luoghi sensibili nelle vicinanze
Esito
La controversia
La società ricorrente ha impugnato il diniego della Questura di Roma e gli atti connessi, compreso il regolamento comunale sulle sale giochi, contestando il mancato rilascio delle licenze per la presenza di luoghi sensibili nelle vicinanze dei locali. Nel corso del giudizio, un'altra società, titolare di una concessione per una sala Bingo ubicata nelle immediate vicinanze, ha chiesto di accedere al fascicolo telematico dichiarando di avere interesse a intervenire nel procedimento. Il Collegio ha esaminato esclusivamente tale istanza di accesso al fascicolo, verificando in astratto il requisito della vicinanza della sala gestita dalla società istante.
La decisione
Il TAR ha accolto l'istanza della società titolare della sala Bingo vicina e l'ha autorizzata ad accedere al fascicolo telematico del giudizio RG n. 12557/2025, ritenendo integrato, almeno in astratto, il requisito della vicinanza richiesto dall'art. 17, comma 3, delle regole tecnico-operative del Processo amministrativo telematico. L'ordinanza non decide il merito del ricorso contro il diniego delle licenze. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la parte ricorrente e il luogo dell'attività, ai sensi dell'art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003 e dell'art. 9, par. 1, del regolamento (UE) 2016/679.
Norme richiamate
art. 17, comma 3, delle regole tecnico-operative del Processo amministrativo telematico
eventuale quote, SOLO SE PRESENTE
Consente l'accesso al fascicolo telematico a un soggetto diverso dalle parti quando sussista un interesse qualificato; nel caso concreto, il requisito della vicinanza della sala Bingo è stato ritenuto verificato, seppure in astratto.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
eventuale quote, SOLO SE PRESENTE
Costituisce il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
art. 9, paragrafo 1, regolamento (UE) 2016/679
eventuale quote, SOLO SE PRESENTE
È richiamato quale ulteriore presupposto per la tutela dei dati personali mediante oscuramento.
Massime di principio
- L'accesso al fascicolo telematico da parte di un soggetto non ancora costituito può essere autorizzato quando il giudice verifichi, anche in via astratta, la sussistenza di un interesse qualificato collegato alla vicinanza dell'attività del richiedente rispetto a quella oggetto del giudizio.
- La decisione sull'accesso al fascicolo telematico di un terzo non comporta decisione sull'ammissibilità dell'intervento né sul merito dell'impugnazione principale.
- Quando ricorrano i presupposti di tutela dei dati personali e della dignità della parte interessata, il giudice può disporre l'oscuramento delle generalità e di ogni altro dato idoneo a identificarla o a individuare il luogo dell'attività.
Come è indicizzato
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