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Sentenza

Sentenza del 20/10/2022 n. 31083 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha chiesto la immediata restituzione di Euro 27.864,00, somme riferite alla tassa di soggiorno incassate dall'albergo e non versate al Comune, invocando la procedura di restituzione semplificata prevista dall'art. 87‑bis L.Fall., sostenendo che si tratta di denaro pubblico di cui l'albergatore è agente contabile e quindi di proprietà comunale e non di un credito verso il fallimento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto del requisito di decisorietà/definitività. Ha ritenuto che il provvedimento di rigetto dell'istanza ex art. 87‑bis non abbia efficacia decisoria tale da precludere al Comune di agire nella sede di verifica del passivo (art. 103 L.Fall.) per ottenere la tutela con un'istruttoria piena. La Corte ha inoltre richiamato la distinzione tra ricorso di immediata restituzione (art. 87‑bis) — ammissibile solo per diritti «chiaramente riconoscibili» su beni nella detenzione del fallito e finalizzata a una procedura semplificata — e la normale domanda endofallimentare, precisando che il diniego dell'art. 87‑bis non decide il merito del diritto e non è idoneo a motivare il ricorso per cassazione.

Norme richiamate

  • Legge Fallimentare (L.Fall.) art. 87‑bis

    Regola la procedura semplificata di immediata restituzione di beni mobili quando il diritto del terzo sui beni è "chiaramente riconoscibile"; secondo la pronuncia il provvedimento negativo ai sensi di tale articolo non è decisorio/definitivo e non impedisce la cognizione nella verifica del passivo.

  • L.Fall. art. 87

    Norma generale sulla restituzione di beni mobili nella procedura fallimentare; la domanda del Comune è stata qualificata come volta alla restituzione ex art. 87.

  • L.Fall. art. 93

    Richiamata con riferimento ai requisiti formali e sostanziali di una domanda di insinuazione al passivo; la Corte distingue tra istanza ex art. 87‑bis e domanda di insinuazione ex art. 93.

  • L.Fall. art. 103

    Procedura di rivendicazione e accertamento del diritto in sede di verifica dello stato passivo; la Corte indica questa sede come quella appropriata per il pieno accertamento del diritto del Comune quando l'art. 87‑bis viene negato.

  • L.Fall. art. 99

    Norma richiamata dalla parte con riferimento ai mezzi di impugnazione endofallimentari; la Corte osserva che il tema non muta la natura non decisoria del decreto ex art. 87‑bis.

  • D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, art. 4

    Disposizione relativa all'imposta di soggiorno; la qualificazione dell'albergatore come responsabile o sostituto è centrale per definire se le somme siano credito del Comune o fondi pubblici detenuti.

  • D.L. n. 34/2020, art. 180 (comma 1‑ter)

    Ha attribuito al gestore della struttura ricettiva la qualifica di responsabile del pagamento dell'imposta di soggiorno (con diritto di rivalsa), normativa rilevata dalla Corte quale elemento che orienta la questione verso natura di controversia tributaria.

  • D.L. n. 146/2021, art. 5‑quinquies

    Declarata l'applicabilità anche a fatti anteriori al 19/5/2020 della qualifica normativa attribuita dal D.L. 34/2020; rilevante per la qualificazione della posizione dell'albergatore nel rapporto tributario.

  • D.P.R. n. 115/2002, art. 13, comma 1‑quater

    Norma sul contributo unificato: la sentenza dà atto dell'obbligo di versamento aggiuntivo da parte del ricorrente principale.

Massime di principio

  • L'istanza di restituzione semplificata ex art. 87‑bis L.Fall. è ammessa solo quando il diritto del terzo sui beni detenuti dal fallito è "chiaramente riconoscibile"; il diniego non ha effetto preclusivo e non è considerato atto definitivo impugnabile in Cassazione.
  • Il denaro, in quanto bene fungibile, difficilmente si presta alla restituzione immediata ex art. 87‑bis salvo casi particolari: la giurisprudenza tende a riservare la procedura semplificata ai beni mobilia non fungibili o a diritti chiaramente identificabili.
  • Se la controversia riguarda imposte locali (es. tassa di soggiorno), occorre verificare la qualifica giuridica del gestore (agente contabile vs responsabile/sostituto): la normativa recente (D.L. 34/2020 e D.L. 146/2021) tende a considerare il gestore responsabile con diritto di rivalsa, orientando la fattispecie verso una pretesa creditizia dell'ente impositore più che verso una rivendicazione di denaro pubblico detenuto separatamente.
  • In caso di diniego ex art. 87‑bis, il rimedio corretto per il richiedente è proporre la rivendicazione nella verifica dello stato passivo (art. 103 L.Fall.), dove si svolgerà l'istruttoria piena e proverà il diritto; la scelta procedurale (87‑bis vs 103) è quindi cruciale.
  • Prima di proporre istanza ex art. 87‑bis per somme di denaro, valutare attentamente se il diritto sia effettivamente "chiaramente riconoscibile" e se il denaro abbia natura di bene separato o solo di credito; in caso di dubbio, presentare tempestivamente domanda di insinuazione al passivo e raccogliere documentazione probatoria per la verifica del diritto.

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