Salta al contenuto
Circolare

Circolare n. 30/E del 29/12/2014

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra il nuovo modello concettuale di Pregeo 10 versione 10.6.0, finalizzato all’approvazione automatica degli atti di aggiornamento del Catasto Terreni e al contestuale aggiornamento della mappa e dell’archivio censuario. Vengono definite le tre Macro Categorie di atti, i criteri per la compilazione del modello censuario, alcune regole operative per casistiche particolari e la decorrenza dell’obbligo di utilizzo della nuova versione. Sono inoltre richiamate le modalità di uso dello schema ausiliario, del punto ausiliario, la gestione delle superfici reali e dei fabbricati interrati, nonché la disponibilità delle monografie dei vertici trigonometrici.

Approvazione automatica degli atti di aggiornamento del Catasto Terreni con Pregeo 10 v. 10.6.0

Approvazione automatica degli atti di aggiornamento del Catasto Terreni con Pregeo 10 v. 10.6.0

La circolare accompagna l’introduzione della versione 10.6.0 di Pregeo 10, pensata per rendere completamente automatica la trattazione degli atti di aggiornamento del Catasto Terreni e il conseguente allineamento della cartografia e dell’archivio censuario. Il documento definisce la nuova impostazione per Macro Categorie, chiarisce i criteri di compilazione del modello censuario e fornisce indicazioni operative per alcune casistiche particolari.

Finalità e inquadramento del nuovo sistema

La procedura Pregeo 10, attivata originariamente con provvedimento del 1° ottobre 2009, è stata successivamente disciplinata da varie circolari. La versione 10.5.0, basata su tipologie codificate, consentiva la trattazione automatica solo di una parte delle possibili variazioni del Catasto Terreni. Con la versione 10.6.0 viene introdotto un modello concettuale diverso, nel quale la procedura riconosce automaticamente la variazione catastale e la natura dell’atto partendo dalla proposta di aggiornamento, dall’estratto di mappa e dal modello per il trattamento dei dati censuari.

La nuova versione mantiene i controlli formali e sostanziali già implementati nelle versioni precedenti e aggiunge quelli necessari per il nuovo modello concettuale.

Macro Categorie degli atti di aggiornamento

La classificazione degli atti di aggiornamento è riorganizzata in tre Macro Categorie:

  • Ordinaria
  • Semplificata
  • Speciale

Nella Macro Categoria Ordinaria rientrano:

  • i tipi di frazionamento;
  • i tipi mappali per nuova costruzione con superficie del fabbricato maggiore di 20 m²;
  • i tipi mappali per ampliamento con incremento di superficie coperta superiore al 50% della superficie occupata dal corpo di fabbrica preesistente;
  • l’atto di aggiornamento misto (Tipo di Frazionamento + Tipo Mappale);
  • il Tipo Mappale con Stralcio di Corte.

Sempre nella categoria Ordinaria rientrano anche alcuni atti che non utilizzano l’estratto di mappa rilasciato dall’Ufficio e per i quali non è obbligatoria la fornitura del libretto delle misure, come:

  • Tipo Mappale con Conferma di Mappa;
  • Tipo Mappale per Soppressione di subalterni rurali.

Sono inoltre inclusi gli atti che utilizzano l’estratto di mappa rilasciato dall’Ufficio e per i quali non sono necessarie misure, quali:

  • Tipo di frazionamento per l’attribuzione di un numero catastale autonomo a fabbricati graffati alle particelle con qualità Ente Urbano;
  • Tipo Mappale per l’attribuzione di un numero catastale autonomo a fabbricati graffati alle particelle censite al Catasto Terreni;
  • Tipo Mappale per la fusione di particelle.

La Macro Categoria Semplificata comprende i tipi mappali relativi a costruzioni di scarsa rilevanza cartografica, in particolare:

  • unità afferenti fabbricati già censiti o nuove costruzioni con superficie minore o uguale a 20 m²;
  • costruzioni in aderenza a fabbricati già inseriti in mappa, quando l’incremento di superficie coperta è minore o uguale al 50% della superficie del corpo di fabbrica preesistente;
  • manufatti precari in lamiera o legname, costruzioni in muratura di pietrame a secco, tettoie, vasche e simili, purché di modesta consistenza plano-volumetrica.

La Macro Categoria Speciale ricomprende:

  • il Tipo Particellare;
  • gli atti di aggiornamento a rettifica di un atto precedente, quando risultano errate alcune misure significative.

La scelta della tipologia deve essere effettuata secondo le modalità descritte nell’allegato tecnico.

Predisposizione del modello per il trattamento dei dati censuari

La nuova procedura riconosce ordinariamente in automatico la tipologia dell’atto di aggiornamento. Se il riconoscimento non è univoco sulla base della sola componente grafica, Pregeo predispone comunque un modello censuario adottando una delle soluzioni possibili. Nei casi particolari in cui non è in grado di discriminare correttamente i dati, il professionista deve intervenire manualmente, adeguando il modello alla variazione catastale e rispettando i criteri già definiti per le casistiche codificate.

La circolare sottolinea che il modello generato automaticamente resta una utility disponibile per i professionisti e che la responsabilità della sua corretta compilazione è esclusivamente del tecnico redattore.

Casi particolari: Stralcio di Corte, schema ausiliario, atti senza libretto, formazione lotti

Per il Tipo Mappale con Stralcio di Corte, la procedura non distingue tale fattispecie dal Tipo Frazionamento + Tipo Mappale, poiché la componente grafica della proposta è identica; per questo motivo il modello censuario non viene generato automaticamente e deve essere compilato manualmente.

L’Schema Ausiliario deve essere utilizzato quando gli schemi ordinari del modello censuario non consentono di registrare completamente le informazioni nelle banche dati catastali. La circolare richiama, tra i casi esemplificativi, i seguenti:

  • frazionamento di acque;
  • frazionamento di strade;
  • Tipo Particellare;
  • Tipo Mappale per variazione della qualità di subalterni rurali;
  • tipi di frazionamento o mappale con variazione della natura della superficie da nominale "SN" a reale "SR" in caso di particelle derivate da particelle soppresse dopo fusione preliminare.

Lo schema ausiliario è inoltre necessario ogni volta che debba essere cancellata nell’archivio censuario un’annotazione già esistente sulla particella.

Per gli atti predisposti senza libretto delle misure, ma sulla base dell’estratto di mappa rilasciato dall’Ufficio, il modello censuario va compilato secondo le modalità indicate nell’allegato tecnico.

Quanto alla formazione dei lotti nei Tipi Mappali, la circolare distingue due fattispecie:

  • lotto generato da una particella già censita al Catasto Edilizio Urbano;
  • lotto generato da una particella non ancora censita al Catasto Edilizio Urbano.

Regole operative per fattispecie specifiche

Nel Tipo Mappale con Stralcio di Corte, quando la variazione catastale riguarda contemporaneamente ampliamenti di fabbricati già esistenti e costituzione di corti urbane previo stralcio da particelle di maggiori dimensioni, va selezionata l’opzione specifica nella Macro Categoria Ordinaria. Per questa tipologia è richiesto anche il deposito presso il Comune territorialmente competente.

Nel Tipo Mappale con Conferma di Mappa, il professionista deve selezionare la Macro Categoria Ordinaria e l’opzione corrispondente; in tal modo, nel libretto delle misure viene inserita automaticamente una riga di tipo 6 con la dicitura "Conferma". L’atto deve essere predisposto senza utilizzare l’estratto di mappa, anche quando occorre attribuire un nuovo identificativo catastale alla particella originaria trattata.

Per l’atto misto (Tipo di Frazionamento + Tipo Mappale) valgono regole puntuali:

  • il modello censuario deve contenere sia lo schema di Frazionamento sia lo schema di Tipo Mappale;
  • lo schema di Frazionamento deve precedere quello di Tipo Mappale;
  • con il Tipo di Frazionamento si possono formare lotti solo mediante fusione di particelle della stessa proprietà e con stessa qualità, classe e deduzioni;
  • non è consentito usare lo schema di Frazionamento con particelle aventi qualità "Ente Urbano" (282) e "Fabbricato Promiscuo" (278);
  • con il Tipo Mappale i lotti possono essere formati solo mediante accorpamento di particelle con qualità "Ente Urbano" (282) e/o "Fabbricato Promiscuo" (278);
  • nel Tipo Mappale deve comparire almeno una particella derivata dal Tipo di Frazionamento;
  • almeno una particella variata o costituita deve avere qualità "Ente Urbano" (282) e/o "Fabbricato Promiscuo" (278).

Riposizionamento di fabbricati e fabbricati interrati

Per il riposizionamento di un fabbricato già presente in mappa, la proposta di aggiornamento deve essere compilata in sequenza:

  • demolizione del fabbricato esistente;
  • definizione compiuta del nuovo contorno del fabbricato da inserire in mappa.

Se il nuovo fabbricato ha superficie maggiore di 20 m², si usa il Tipo Mappale per Nuova Costruzione in Macro Categoria Ordinaria; se invece la superficie è minore di 20 m², si usa il Tipo Mappale della Macro Categoria Semplificata. Demolizione e nuovo inserimento devono essere effettuati nello stesso atto di aggiornamento.

Per gli atti di aggiornamento relativi a fabbricati interrati ai quali debba essere attribuito un numero di particella autonomo, devono essere seguite le modalità operative indicate nell’allegato tecnico.

Gestione delle particelle con superficie reale e uso del punto ausiliario

Se una particella rilevata interamente deve essere definita con superficie reale "SR", il professionista deve operare correttamente nella fase di vettorizzazione del poligono chiuso, compilando i campi relativi a:

  • "Particella Derivata", cioè l’identificativo letterale provvisorio della particella derivata da definire nella proposta di aggiornamento;
  • "Particella Originale", cioè l’identificativo della particella originale presente nell’estratto di mappa.

In questo modo la procedura genera automaticamente la riga di tipo 7 nel libretto delle misure e riporta correttamente il valore della superficie reale nella proposta di aggiornamento e nel modello censuario.

L’uso del punto ausiliario è limitato ai casi in cui il collegamento di un punto fiduciale agli altri due richieda operazioni topografiche complesse, tali da rendere poco affidabile la determinazione reciproca delle posizioni. La circolare chiarisce che tale strumento può essere utilizzato soltanto per atti di aggiornamento appartenenti alla Macro Categoria Ordinaria, per i quali è obbligatorio l’appoggio del rilievo ai punti fiduciali. Pregeo 10 v. 10.6.0 impedisce la trattazione dell’atto se il punto ausiliario viene usato per categorie diverse da quella Ordinaria.

Monografie dei vertici trigonometrici e decorrenza dell’obbligo

Le monografie informatizzate dei punti fiduciali relativi ai vertici trigonometrici della rete catastale, predisposte in formato PDF, sono rese disponibili gratuitamente ai tecnici sia presso il front-office degli Uffici provinciali - Territorio sia sul sito istituzionale dell’Agenzia.

Quanto alla decorrenza:

  • dal 2 gennaio 2015 gli atti di aggiornamento cartografici devono essere predisposti con Pregeo 10 versione 10.6.0;
  • la versione 10.5.1 resta tecnicamente supportata da Sogei fino al 31 marzo 2015;
  • oltre tale data non è garantita la registrabilità degli atti non conformi alle specifiche della versione 10.6.0 o delle eventuali versioni successive.

Disposizioni finali

Gli Uffici provinciali - Territorio devono diffondere la circolare a livello locale e fornire ogni utile indirizzo operativo e informativo, anche per favorire l’adozione della nuova procedura da parte dei professionisti. Le Direzioni Regionali vigilano affinché le istruzioni e i principi contenuti nella circolare siano osservati dagli Uffici dipendenti.

Punti principali

Introduzione alla nuova procedura Pregeo 10 v. 10.6.0

La circolare nasce per accompagnare il passaggio a Pregeo 10 versione 10.6.0, introdotta per consentire l’approvazione automatica degli atti di aggiornamento e l’aggiornamento contestuale dell’archivio cartografico e censuario del Catasto Terreni. La nuova procedura supera il precedente modello basato sulle tipologie codificate e riconosce automaticamente la variazione catastale e la natura dell’atto a partire dalla proposta di aggiornamento, dall’estratto di mappa e dal modello censuario.

Macro Categorie degli atti di aggiornamento

Gli atti sono riclassificati in tre Macro Categorie: "Ordinaria", "Semplificata" e "Speciale". Nella categoria Ordinaria rientrano, tra gli altri, i tipi di frazionamento, i tipi mappali per nuova costruzione oltre 20 m², per ampliamenti oltre il 50% della superficie coperta, i tipi misti, i tipi mappali con stralcio di corte, i casi con conferma di mappa e alcune fattispecie senza misure o senza estratto di mappa. La categoria Semplificata comprende i tipi mappali per costruzioni di scarsa rilevanza cartografica, mentre la categoria Speciale include il Tipo Particellare e gli atti di rettifica per errori in misure significative.

Compilazione del modello per il trattamento dei dati censuari

La procedura genera normalmente in automatico il modello censuario, ma se il riconoscimento dell’atto non è univoco o se la fattispecie è particolare, il professionista deve correggerlo secondo coerenza con la variazione catastale. Il modello automatico resta una utility e la responsabilità della corretta compilazione resta al tecnico redattore. In alcuni casi, come il Tipo Mappale con Stralcio di Corte, la procedura non genera automaticamente il modello e la compilazione deve essere manuale.

Uso dello schema ausiliario e dei casi particolari

Lo "Schema Ausiliario" va integrato quando gli schemi ordinari non consentono la completa registrazione dei dati censuari. La circolare indica come casi tipici il frazionamento di acque, di strade, il Tipo Particellare, il Tipo Mappale per variazione della qualità di subalterni rurali, i casi di variazione da superficie nominale a reale dopo soppressioni e fusione, nonché ogni ipotesi in cui debba essere cancellata un’annotazione già presente nell’archivio censuario.

Regole operative per fattispecie specifiche

Per il Tipo Mappale con Stralcio di Corte si richiede l’uso della relativa opzione nella Macro Categoria Ordinaria e il deposito presso il Comune competente. Per il Tipo Mappale con Conferma di Mappa va selezionata la Macro Categoria Ordinaria e l’opzione specifica, con generazione automatica della riga di tipo 6 "Conferma" e senza utilizzo dell’estratto di mappa. Per l’atto misto (Tipo di Frazionamento + Tipo Mappale) sono imposti l’ordine degli schemi, i limiti di formazione lotti e la presenza di almeno una particella derivata dal frazionamento e di almeno una particella con qualità Ente Urbano o Fabbricato Promiscuo.

Riposizionamento di fabbricati e fabbricati interrati

Per modificare la posizione di un fabbricato già in mappa, la proposta deve prima prevedere la demolizione del fabbricato esistente e poi la definizione del nuovo contorno; se la nuova superficie è superiore a 20 m² si usa il Tipo Mappale per Nuova Costruzione, altrimenti il Tipo Mappale in categoria Semplificata. Le operazioni di demolizione e nuovo inserimento devono essere contenute nello stesso atto. Per i fabbricati interrati da attribuire a particella autonoma valgono le procedure del paragrafo tecnico dedicato.

Gestione delle particelle con superficie reale e utilizzo del punto ausiliario

Se una particella rilevata interamente deve essere definita con superficie reale (SR), il professionista deve compilare correttamente i campi relativi a particella derivata e originale nella fase di vettorizzazione, così da produrre automaticamente la riga di tipo 7 e trasferire il valore di superficie reale nel modello censuario. Quanto al punto ausiliario, il suo uso è ammesso solo quando il collegamento ai punti fiduciali richiede operazioni topografiche complesse e solo per atti della Macro Categoria Ordinaria; Pregeo 10 v. 10.6.0 blocca la trattazione se il punto ausiliario viene usato per categorie diverse.

Disponibilità delle monografie dei vertici trigonometrci e decorrenza

Le monografie informatizzate dei vertici trigonometrici della rete catastale, già predisposte in formato PDF, sono rese disponibili ai tecnici sia presso i front-office degli Uffici provinciali - Territorio sia sul sito istituzionale dell’Agenzia. Dal 2 gennaio 2015 gli atti di aggiornamento cartografici devono essere predisposti con Pregeo 10 v. 10.6.0; la versione 10.5.1 resta supportata da Sogei fino al 31 marzo 2015, ma oltre tale data non è garantita la registrabilità degli atti non conformi alle specifiche della nuova versione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.