Sentenza n. 10860/2026 - Roma, Sezione 1B
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione del ricorrente. Le spese del giudizio sono state compensate tra le parti. Le spese della verificazione sono state invece poste a carico del ricorrente e liquidate in euro 400,00, oltre IVA al 22%, da corrispondere all’organo verificatore secondo le modalità indicate nella relativa nota.
Atto impugnato: giudizio di non idoneità psicofisica al concorso per l’ammissione al 27° corso biennale per allievi marescialli dell’Esercito italiano, fondato sulla diagnosi di lieve discromatopsia
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione militare)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui la Commissione per gli accertamenti psicofisici lo aveva giudicato non idoneo al concorso, nonché l’esame obiettivo nel quale era stata diagnosticata una presunta lieve discromatopsia, confermata al test delle matassine colorate. Dal testo non emergono ulteriori motivi specifici di ricorso. Nel corso del giudizio il ricorrente ha dichiarato, con atto depositato il 3 aprile 2026, che non persisteva l’interesse alla decisione della causa.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per disporre l’oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.
art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato in materia di protezione dei dati relativi alla salute, ai fini dell’oscuramento del provvedimento.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato quale ulteriore fondamento della tutela dei dati relativi alla salute mediante oscuramento.
Massime di principio
- La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, quando non residui una concreta utilità derivante dalla pronuncia giudiziale.
- In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese del giudizio possono essere compensate, mentre le spese di una verificazione già espletata possono essere poste autonomamente a carico della parte che le ha determinate o che il giudice individui come tenuta a sostenerle.
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