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Cassazione Civile, Ordinanza n. 23281/2023 del 31/07/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce da due inviti di pagamento emessi dal Comune per il recupero del COSAP ritenuto dovuto perché un ponteggio, installato in forza di concessioni di occupazione di suolo pubblico a tariffa agevolata per lavori edilizi, era stato anche utilizzato per esporre un telo pubblicitario senza corrispondere la tariffa ordinaria. Il Condominio oppose gli atti sostenendo: che il Comune aveva rilasciato un'"autorizzazione" all'esposizione del telo e aveva incassato somme integrative, circostanze che avrebbero dovuto escludere o comunque limitare la pretesa per buona fede e affidamento; che la tariffa ordinaria non potesse applicarsi all'intera superficie del ponteggio, ma solo alla porzione effettivamente occupata dal messaggio pubblicitario; che, in ogni caso, la tariffa piena non potesse essere richiesta per tutta la durata della concessione, ma solo per il periodo di effettiva esposizione del telone. La Corte d'appello respinse l'impugnazione principale del Condominio e accolse l'appello incidentale del Comune, rideterminando la somma dovuta secondo il regolamento COSAP. In cassazione il Condominio ripropose tre censure di violazione di legge su buona fede, disciplina del COSAP e regolamento comunale, oltre a contestare la regolazione delle spese.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondati tutti e tre i motivi. Ha affermato che il COSAP costituisce corrispettivo di una concessione di uso esclusivo o speciale di suolo pubblico, la cui debenza e misura sono fissate dal regolamento e dalle tariffe comunali, senza che l'ente possa rinunciarvi per fatti concludenti o per inerzia prima della prescrizione. Ha escluso che un'autorizzazione rilasciata da organo incompetente, priva del necessario iter procedimentale, potesse equivalere a una concessione idonea a elidere il canone; ha parimenti escluso che l'incasso di somme integrative o il decorso del tempo integrassero una rinuncia implicita o un affidamento tutelabile. Quanto al quantum, ha ritenuto corretta l'interpretazione del regolamento comunale secondo cui, per i ponteggi usati anche a fini pubblicitari, l'agevolazione viene meno e si applica la tariffa ordinaria sull'intera occupazione concessa, senza distinzione in base alla sola superficie del telo o alla durata della sua esposizione. Il ricorso è stato quindi integralmente rigettato, con condanna del Condominio alle spese e con atto dei presupposti per l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 97 Cost.

    richiamato dal ricorrente come principio di buon andamento, ma non ritenuto decisivo dalla Corte ai fini dell'esclusione del canone

  • L. n. 241/1990

    invocata dal ricorrente in modo generico; la Corte osserva che la sua violazione non era stata specificamente dedotta in appello

  • art. 1175 c.c.

    richiamato dal ricorrente in tema di correttezza, ma non idoneo a superare la disciplina regolamentare del canone

  • art. 1375 c.c.

    richiamato dal ricorrente in tema di buona fede nell'esecuzione, ma non applicato nel senso di impedire la pretesa del Comune

  • art. 2735 c.c.

    richiamato dal ricorrente, senza che la Corte ne ravvisi una violazione utile alla decisione

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    norma sul vizio denunciato come violazione/falsa applicazione di legge

  • art. 63 d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446

    il COSAP è configurato come corrispettivo di una concessione di uso esclusivo o speciale di beni pubblici; il regolamento determina tariffa e criteri di quantificazione

  • art. 31 L. 23 dicembre 1998, n. 448

    richiamato quale modifica dell'art. 63 d.lgs. 446/1997

  • art. 9, comma 7, d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507

    la commisurazione alla effettiva occupazione opera in relazione al bene pubblico effettivamente occupato; nel caso di ponteggio con telo pubblicitario la superficie rilevante è quella dell'intera occupazione concessa

  • artt. 15, 24, 26, 28, 30, 32 Regolamento COSAP

    disciplinano i criteri tariffari; la Corte valorizza in particolare l'art. 26, poi divenuto art. 28, e la tabella A, punto 8

  • art. 26 Regolamento COSAP

    prevedeva la tariffa agevolata per ponteggi destinati a interventi edilizi, ma escludeva l'agevolazione se il ponteggio fosse usato come mezzo pubblicitario o commerciale, anche per superficie espositiva inferiore

  • art. 28, punto 8, tabella A, Regolamento COSAP

    applicato dalla Corte d'appello per rideterminare il canone secondo la tariffa ordinaria

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115 del 2002

    presuppone, in caso di rigetto, il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato

Massime di principio

  • Il COSAP ha natura di corrispettivo per la concessione dell'uso esclusivo o speciale di suolo pubblico e la sua debenza deriva dalla disciplina normativa e regolamentare, non da una trattativa privata o da una rinuncia tacita dell'ente.
  • L'eventuale autorizzazione rilasciata da un organo incompetente o senza il prescritto procedimento non vale, di per sé, come concessione idonea a escludere il pagamento del canone nella misura regolamentare.
  • L'inerzia della pubblica amministrazione nell'esigere il canone non genera, di regola, un affidamento tutelabile circa la rinuncia al credito prima della prescrizione, trattandosi di una pretesa patrimoniale esercitabile entro i termini ordinari.
  • Quando un regime tariffario prevede un'agevolazione per specifiche occupazioni di suolo pubblico, l'uso del bene o della struttura per finalità pubblicitarie fa venire meno l'agevolazione e comporta l'applicazione della tariffa ordinaria secondo la disciplina regolamentare.
  • Ai fini della commisurazione del canone, se la pubblicità è esposta su un ponteggio concesso in occupazione, rileva l'intera area occupata dalla struttura concessa; non è consentito scindere la tariffazione tra porzione del ponteggio e porzione del telo pubblicitario in assenza di una previsione normativa espressa.
  • La durata del canone segue la durata dell'occupazione concessa e non la sola durata dell'esposizione del messaggio pubblicitario, quando il regolamento collega l'applicazione della tariffa ordinaria alla destinazione pubblicitaria dell'occupazione.

Come è indicizzato

MaterieOpposizioni esecutiveSpese di lite
RamiEsecuzioniProcesso civileObbligazioni
IstitutiBuona fede e correttezzaTutela del legittimo affidamentoOnere della prova

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