Cassazione Penale, Sentenza n. 42143/2024 del 15/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Richiesta di ammissione alla misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale. Il Tribunale ha respinto la domanda ritenendo prevalente la gravità delle condotte di bancarotta, autoriciclaggio e falsità ideologica (fatti tra 2018 e 2021) e ha evidenziato elementi negativi successivi: mantenimento di due cariche societarie, mancata attivazione stabile per reperire un'attività lavorativa (impiego trovato solo pochi giorni prima dell'udienza). La difesa ha censurato la motivazione sostenendo che il Tribunale ha dato eccessivo rilievo alla gravità dei reati anziché alla condotta successiva al reato, che in ogni caso sarebbe risultata positiva o neutra, e ha contestato che la mancata dismissione delle cariche fosse solo formale e non indice di pericolosità.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il Tribunale avesse compiuto una verifica adeguata degli elementi di pericolosità e dei presunti indicatori di persistenza antisociale e che la valutazione non fosse illogica. La gravità dei reati è stata considerata insieme ad elementi successivi (mantenimento cariche, comportamento superficiale, tardiva ricerca di lavoro) tali da impedire una prognosi favorevole circa l'assenza del pericolo di recidiva e l'efficacia della misura alternativa. È stata altresì richiamata la regola secondo cui l'emersione di indici di ravvedimento non è di per sé sufficiente per ottenere l'affidamento, dovendosi valutare la progressività e la stabilità dei risultati del trattamento. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Precedente giurisprudenziale - Sez. I n. 31809 del 9.7.2009, rv 244332
Conferma che la gravità del reato non è di per sé ostativa all'accesso alla misura alternativa, ma impone al giudice una verifica completa degli indicatori di persistenza antisociale; nel caso in esame tale verifica è stata ritenuta corretta.
Precedente giurisprudenziale - Sez. I n. 15064 del 6.3.2003, rv 224029
Afferma che l'emersione di indici di ravvedimento non è automaticamente determinante per la concessione dell'affidamento in prova; occorre valutare la progressività e la gradualità dei risultati del trattamento e l'assenza del pericolo di recidiva.
Disciplina dell'affidamento in prova al servizio sociale (richiami generali)
L'accesso alla misura alternativa è subordinato alla valutazione dell'assenza del pericolo di recidiva e alla concreta idoneità della misura a perseguire finalità rieducative; il giudice valuta sia la gravità del fatto che la condotta successiva e gli elementi concreti di reinserimento.
Massime di principio
- Il tribunale valuta congiuntamente la gravità del reato e la condotta successiva: la sola buona condotta post-reato deve essere stabile e dimostrabile per influire favorevolmente.
- La gravità dei reati di natura economica (es. bancarotta) può pesare significativamente nella prognosi di pericolosità, specialmente se accompagnata da comportamenti che indicano superficialità o mancata presa di responsabilità (es. mantenimento di cariche societarie).
- L'attivazione di un lavoro trovata poco prima dell'udienza può essere ritenuta insufficiente a dimostrare un percorso risocializzante efficace se non supportata da elementi di continuità e concretezza.
- Gli indizi di ravvedimento o iniziative positive non determinano automaticamente l'accesso alla misura alternativa: il giudice richiede progressività e stabilità nei risultati del trattamento.
- I motivi di rigetto fondati su valutazioni di fatto e prognosi sulla personalità e sul rischio di recidiva sono difficili da rovesciare in sede di impugnazione, salvo illogicità o palese difetto istruttorio.
- In situazioni analoghe è consigliabile documentare in modo organico e precoce il percorso di reinserimento (cessazione cariche, contratti di lavoro stabili, percorsi terapeutici o formativi continuativi) per contrastare efficacemente argomentazioni di pericolosità
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